Dapprima membro del Partito federalista, Burr passò nel 1791, grazie all'influenza esercitata dall'allora governatore dello Stato di New York George Clinton, al Partito Democratico-Repubblicano. Durante il suo mandato di vicepresidente divenne famoso per avere ucciso in duello il suo rivale politico Alexander Hamilton e per essere stato in seguito accusato di alto tradimento, a causa di un presunto piano di secessione di alcuni dei territori dell'ovest. Rilasciato nel 1807 per assenza di prove, rimane a tutt'oggi uno dei personaggi più controversi della storia degli Stati Uniti d'America.

Biografia Infanzia e adolescenza

Burr nacque a Newark, nel New Jersey, nel 1756 dal reverendo Aaron Burr Senior, ministro presbiteriano e secondo presidente del College of New Jersey, e da Esther Edward, figlia di Jonathan Edwards, un celebrato teologo calvinista. Nel 1757 morì improvvisamente suo padre e un anno più tardi anche sua madre. Il piccolo Burr e sua sorella Sally, di due anni più grande, furono quindi affidati in custodia a diversi parenti, trasferendosi tra Massachusetts, Pennsylvania e New Jersey, fino a quando vennero adottati dallo zio Timothy Edwards, che si prese cura della loro crescita ed educazione..

All'età di undici anni lo zio lo iscrisse al College of New Jersey, che però lo rifiutò a causa della sua giovane età. Burr proseguì quindi i suoi studi per ulteriori due anni a casa dello zio. Nel 1769 fu infine accettata la sua iscrizione e nel giro di tre anni concluse i suoi studi. Il periodo trascorso presso il college influenzò in maniera decisiva il modo di pensare del giovane Burr: sotto la direzione dell'allora preside John Witherspoon, l'istituto si era infatti affermato come una delle istituzioni più radicali nel nuovo mondo, che non esitava, in seguito all'aumentare delle tensioni tra le colonie inglesi e la madrepatria, a criticare apertamente la politica del Regno Unito in Nord America..

Dopo aver conseguito la laurea, Burr continuò i suoi studi in teologia, inizialmente ancora al College of New Jersey e in seguito presso il pastore presbiteriano Joseph Bellamy, che però abbandonò dopo due anni. Iniziò quindi a studiare legge a Litchfield, seguendo i corsi tenuti da suo cognato Tapping Reeve,. ma interruppe gli studi nel 1775 allo scoppio della rivoluzione americana.

Guerra di indipendenza

Quando nel 1775 scoppiò la guerra di indipendenza, Burr si arruolò insieme al suo amico Matthias Ogden come volontario nell'esercito continentale. Nel settembre dello stesso anno partecipò alla campagna militare organizzata da Benedict Arnold nel Maine per attaccare la fortezza britannica nella città di Québec. Lo scopo di tale operazione era quello di inviare rinforzi alle truppe di Richard Montgomery che, fino ad allora, nel corso dell'invasione americana del Canada, erano state vittoriose. Dopo aver raggiunto le truppe di Montgomery, Burr fu promosso da Arnold aiutante di campo. Sempre lo stesso anno, il 31 dicembre, Burr si distinse per il tentativo eroico di recuperare la salma del generale Montgomery, che era caduto nel corso della battaglia di Québec. Tale impresa gli valse nel 1776 anche l'elogio da parte del Congresso continentale, ma, ciò nonostante, Burr non ricevette nessuna promozione..

Al termine della campagna militare in Canada, Burr ritornò nella primavera del 1776 a New York, dove all'epoca si trovava anche George Washington. Qui fu assegnato, su raccomandazione di Joseph Reed, a servire sotto il comando di Washington, ma fu successivamente riassegnato al generale Israel Putnam. Durante l'attacco inglese all'isola di Manhattan nel corso dello stesso anno, Burr si fece nuovamente notare quando, grazie alla sua prontezza, riuscì a evitare che le truppe dell'esercito continentale venissero accerchiate. Tuttavia l'azione di Burr non venne menzionata il giorno seguente da Washington, fatto che spinse Burr a ritenere l'atteggiamento di Washington ostile nei suoi confronti.. Nel luglio del 1776 Burr fu promosso al grado di tenente colonnello e gli fu assegnata la difesa dei territori di New York e del New Jersey, assumendo di fatto il comando del reggimento di William Malcolm. Il successo più importante che riuscì a ottenere ricoprendo questa carica fu la cattura di un piccolo contingente britannico che era stato inviato in esplorazione presso Hackensack, nel settembre 1777.. Successivamente fu trasferito, insieme al suo reggimento, in Pennsylvania per partecipare alla liberazione delle città di Filadelfia, dove pare che sia anche riuscito a scongiurare un ammutinamento tra le proprie truppe...

L'ultima azione militare alla quale prese parte fu la battaglia di Monmouth il 28 giugno 1778, dove fu, come molti, vittima di un colpo di sole che gli creò disturbi per molti anni. Sempre in tale occasione il suo reggimento venne decimato dall'artiglieria britannica. A inasprire ulteriormente le relazioni tra Burr e Washington si aggiunsero la condotta del futuro primo presidente nel corso della battaglia, che Burr ritenne non appropriata, e il processo che si tenne in seguito nei confronti del generale Charles Lee... Nel gennaio 1779 venne infine trasferito nella Contea di Westchester, a nord di Manhattan, dove dall'inizio del conflitto passava il confine tra i due schieramenti. Come ufficiale responsabile della difesa della Westchester County, Burr riuscì a reclutare nuovi sostenitori tra la popolazione locale e ad organizzare una rete di spie per monitorare i movimenti del nemico. In seguito, però, a causa del vistoso peggioramento delle sue condizioni di salute, fu costretto, nel marzo del 1779, a dare le dimissioni, per poi essere congedato dall'esercito continentale..

Terminata la sua carriera militare, Burr riprese i suoi studi in legge, anche se continuò a partecipare occasionalmente a missioni per i generali dell'esercito continentale, come fece ad esempio in più di un'occasione per Arthur St. Clair. Il 5 luglio 1779 partecipò agli ordini del capitano James Hillhouse, assieme a un gruppo di studenti dell'Università Yale, a un'azione contro gli inglesi nei pressi di New Haven, che sortì l'effetto di respingere l'avanzata nemica.. Terminati gli studi, nel 1782 Burr entrò a far parte di uno studio legale ad Albany e l'anno seguente, dopo l'allontanamento delle truppe inglesi e la fine della guerra, cominciò a praticare l'avvocatura a New York..

Carriera politica I primi anni

Nel 1778 Burr incontrò per la prima volta Theodosia Prevost, la quale sarebbe divenuta in seguito sua moglie, anche se all'epoca era ancora sposata con un ufficiale inglese. Questo però non impediva che la donna nutrisse una profonda simpatia per la causa rivoluzionaria, tanto che la sua tenuta "The Hermitage" nel New Jersey era diventata un punto di ritrovo per molti membri di spicco della rivoluzione e soldati.. Nel 1781, dopo essere stato inviato in Giamaica, il marito di Theodosia morì di febbre gialla.; neanche un anno dopo, il 2 luglio 1782, ella si risposò con Aaron Burr. La coppia ebbe due figlie, delle quali però solo una raggiunse l'età adulta.. Il matrimonio fu più volte funestato dalle fin troppo fragili condizioni di salute di Theodosia, che morì infine nel 1794 all'età di 48 anni..

Nel 1781 lo Stato di New York approvò un'ordinanza che proibiva a tutti gli avvocati che si erano schierati a favore degli inglesi o che avevano apertamente dimostrato simpatie nei confronti del Regno Unito di esercitare la professione. Dal momento che alla maggior parte dei legali in città era stata sospesa la licenza, per i giovani avvocati, quali erano Burr o il suo futuro rivale Alexander Hamilton, si aprirono diverse possibilità per mettere alla prova le proprie capacità... Burr divenne ben presto membro dell'élite nel suo campo e spiccò tra i suoi colleghi avvocati per i suoi clienti illustri e per gli alti onorari. Sia lui sia Hamilton raggiunsero una tale fama a New York da aggiudicarsi quasi tutti i maggiori processi..

La carriera politica di Burr ebbe invece inizio con la sua nomina a deputato nello Stato di New York nel 1784, dove si fece prevalentemente notare per le sue assenze e la scarsa partecipazione alle discussioni politiche. Questo non impedì però che venisse rieletto nel 1785. Il suo secondo mandato come deputato fu segnato da un maggiore impegno, che gli valse in diverse occasioni la nomina in alcune commissioni d'inchiesta istituite in quel periodo. Di rilievo durante il suo secondo mandato fu una sua proposta di legge per l'immediata abolizione della schiavitù nello Stato di New York, anche se, in aperta contraddizione a questa sua mozione per l'epoca radicale, lo stesso Burr continuava a tenere alcuni schiavi per le faccende domestiche.. Fu infine proposto nel 1788 come membro della delegazione con il compito di ratificare per conto dello Stato di New York la costituzione degli Stati Uniti d'America, ma rifiutò l'incarico...

In questo periodo le discussioni riguardo a diversi aspetti della costituzione erano alla base di intensi confronti politici nei diversi Stati. A New York, in particolare, si erano formati tre schieramenti contrapposti che facevano a capo a tre tra le più importanti e influenti famiglie della città: i Clinton, i Livingston e gli Schuyler. L'egemonia era inizialmente esercitata dallo schieramento dei sostenitori della famiglia Clinton, che potevano contare sull'appoggio del governatore di New York George Clinton a favore di una posizione antifederalista. Per contrastare lo strapotere di questa fazione, Burr e Hamilton diedero il via a una campagna per sostenere il loro candidato federalista Robert Yates, che però non riuscì a vincere le elezioni per divenire governatore. Clinton offrì allora a Burr la carica di procuratore generale dello Stato di New York, nella speranza di riconciliare le parti e di convincerlo a sostenere in futuro la causa antifederalista...

Il periodo da senatore

Nel 1791 il già fragile rapporto tra Burr e Hamilton, che nel frattempo era divenuto segretario al tesoro, venne definitivamente compromesso da una serie di divergenze. Il governatore Clinton propose infatti Burr come senatore dello Stato di New York per sostituire l'allora senatore in carica Philip Schuyler, suocero di Hamilton e forte sostenitore della causa federalista. Pertanto Burr si alleò con l'allora cancelliere di New York Robert R. Livingston, che fino ad allora risultava tra i principali sostenitori di Hamilton. Grazie all'appoggio di Clinton e di Livingston, nel marzo 1791 Burr riuscì a sconfiggere Schuyler e ad essere eletto senatore.... Poco dopo Burr partecipò insieme ad altri due tra i principali esponenti della causa antifederalista, James Madison e Thomas Jefferson, a un incontro segreto. Per evitare ogni sospetto, i tre si incontrarono nei boschi di New York con il pretesto di raccogliere erbe officinali. Se pure in seguito la notizia di tale incontro sia trapelata, resta tuttora un mistero su cosa i tre abbiano discusso e non si può escludere che in tale occasione possano aver gettato le basi di quello che sarebbe poi divenuto il Partito Democratico-Repubblicano...