Agiografia Giovinetto nativo di Troyes, Patroclo era noto per la buona condotta e la carità. Profondamente venerato dopo il ritrovamento dei suoi Atti, Patroclo, si racconta, fu arrestato durante le persecuzioni dell'imperatore Valeriano. Si narra, inoltre, che portò alla conversione san Sabiniano di Troyes.
I suoi aguzzini lo immersero nelle acque del fiume Senna per annegarlo, ma il santo riuscì a mettersi in salvo, sfuggendo al martirio. Fu recuperato e decapitato nella sua città d'origine.
Culto Nel 960, Bruno I di Colonia traslò i resti mortali del santo da Troyes e, nel 964, li pose nella cattedrale di Soest, dedicandola al santo. San Patroclo è ancora oggi molto venerato.
Nell'iconografia, san Patroclo ha l'aspetto di un guerriero che regge un pesce che reca in bocca una perla.
È invocato contro i demoni e la febbre.
La sua memoria liturgica ricorre il 21 gennaio.
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