Biografia Nel 1969 si è trasferito a Milano, dove ha frequentato l'Accademia di belle arti di Brera diplomandosi nel 1973 (già nel 1972 aveva iniziato ad esporre alla Galleria delle Ore a Brera). Nella seconda metà degli anni Settanta è rientrato in Ticino, a Ligornetto, stabilendosi poi a Campora, in Valle di Muggio, mantenendo però stabili legami artistici sia con l'area lombarda sia con il resto della Svizzera (frequenti le esposizioni individuali e collettive in questi contesti).
Dal 1982 al 1984 ha vinto per tre volte la Borsa federale delle Belle Arti, grazie alla quale ha potuto soggiornare per due anni a Roma come membro dell'Istituto Svizzero.
Oggi vive a Campora e lavora a Vacallo.
Sue opere sono conservate presso Biblioteca Ambrosiana a Milano, Biblioteca Nazionale Svizzera a Berna, Biblioteca nazionale tedescaD. Schlesak e S. Gabai, Roccia madre = Tiefen Fels, Katalog der Deutschen Nationalbibliothek, Biblioteca cantonale di Lugano, Collezione d'arte della Confederazione svizzera, Graphische Sammlung del Politecnico federale di Zurigo, MASILugano, Pinacoteca comunale Casa Rusca a Locarno, Museo civico Villa dei Cedri a Bellinzona e Museo d'arte Mendrisio.
Attività pittorica La produzione pittorica di Gabai mostra alcuni riferimenti all'arte informale, evidenti soprattutto nel trattamento del colore che diventa esso stesso tratto semantico ("Blau und Gelb und Grün und Rot sind nie nur Farben, sind immer auch Zeichen" - "Blu e giallo e verde e rosso non sono mai solo colori, sono sempre anche segni", ha osservato il critico Hans-J. MüllerH.-J. Müller, Die Entdeckung des Bildes beim Malen.) o che si smaterializza assumendo caratteristiche proprie di altre sostanze ("Pensiamo a certi suoi quadri grondanti e come frananti, dove la superficie è un getto liquido di colore, una macchia lichenica sulla tela" ha notato Elena PontiggiaE. Pontiggia, Gabai. La materia e l'anima.).
Il superamento della componente puramente astratta (di derivazione informale) avviene però da subito in Gabai con l'emergere di una costante presenza figurale: il repertorio dell’immagine occupa infatti in maniera preponderante lo spazio, generando assonanze e pulsioni densamente evocative, accostabili alle tendenze innovative di matrice neoespressionista. Le Rocce madri (iniziate nel 1977) ma soprattutto la serie delle Presenze (realizzata a partire dai primi anni Ottanta) costituiscono da questo punto di vista un topos poetico del pittore.
La ciclicità tematica nella pittura di Gabai è letta da Domenico Montalto come "imperniata su una dimensione tutta intima del tempo, sull’atto morale del durare e del permanere", un risultato ottenuto optando "per la povertà del mezzo pittorico, per la verecondia di un’opera, di un opus fatto di tele, di pennellate, di carte segnate da inchiostri e pastelli. Prossima alla soglia della più irrimediabile fragilità di rappresentazione, la pittura di Gabai afferma un pensiero forte, resistendo all’azzeramento di significati che contrassegna la storia d’oggi"D. Montalto, Il tempo sospeso della pittura..
Calcografia e stampa d'arte A partire da Stabat MaterS. Gabai, Stabat Mater, acqueforti sul testo attribuito a Jacopone da Todi, ed. Fogli d’Arte Mosaico, Chiasso, 1975. ha realizzato svariate opere calcografiche, associando proprie incisioni, acqueforti o acquetinte a testi inediti di poeti, filosofi e scrittori, tra cui Giovanni Testori, Silvana Lattmann, Mario Luzi, Leopoldo Lonati, Gilberto Isella e Dieter Schlesak.
La produzione più recente, in tal senso, è quella dei Quaderni in ottavo: serie di pubblicazioni bibliofile che in tre serie da tre volumi (2017, 2019 e 2020) ha visto riuniti attorno a Gabai Sergio Givone, Marco Ceriani, Fabio Pusterla, Antonella Anedda, Franca Grisoni, Alberto Nessi, Antonio Rossi, Anna Ruchat ed Enrico Testa.A. Nessi, Lirica intensità, in La Regione, 24.09.2019
Filmografia 2005: Villi Hermann, Sam Gabai. Presenze, Imagofilm, Lugano.
Note
Bibliografia 1984: Roberto Sanesi, Samuele Gabai, edizione “l’Immagine”, Mendrisio 1986: Samuele Gabai, Aisthesis, edizioni I.S.R., Roma 1986: Giovanni Testori, Opere 1985-1986, Compagnia del Disegno, Milano 1988: AA.VV. Siena, V Biennale d’arte sacra.«Voi chi dite ch’io sia?», Fabbri Editori, Milano 1989: Rudy Chiappini, Pio Fontana, Francesco Frangi, Sam Gabai, Edizioni Ca’ Rusca, Locarno 1991: Sylvio Acatos, La matière et l’homme, «L’œil» n. 429, Paris-Lausanne 1992: Michele Amadò, Sergio Quinzio, Roberto Tassi, Giovanni Testori, Samuele Gabai, Fabbri Editori, Milano 1993: Paolo Di Stefano e Giovanni Fontana, Di selva in selva, Edizioni Casagrande, Bellinzona 1995: Marco Vallora, Samuele Gabai - opere 1993-1995, Edizioni Matasci, Tenero 1997: AA.VV., Art 28 ’97 Balance précaire. Gefährdetes Gleichgewich, Richter Verlag, Düsseldorf 1998: Matteo Bianchi, Il libro del museo, editore Civica Galleria d’Arte Villa dei Cedri, Bellinzona 1998: Claudio Guarda, Samuele Gabai, in «Dizionario biografico dell’arte svizzera, vol. 1», NZZ Verlag, Zürich 1998: Domenico Montalto, Alberto Nessi, Samuele Gabai, Visum, Edizioni Compagnia del Disegno, Milano 2000: Flaminio Gualdoni, Samuele Gabai, Strana presenza, vaga immagine, Edizione La Colomba, Lugano 2000: Giovanni Testori, Segno della gloria, Edizioni Scheiwiller, Milano 2004: AA.VV., Arte in Ticino 1803-2003, Il superamento delle avanguardie 1953-2003, Edizioni Salvioni, Bellinzona 2005: Rudy Chiappini (a cura di), Samuele Gabai, monografia, Edizioni Museo Civico di Villa Ciani, Lugano 2005: Allgemeines Künstler-Lexikon, Edition K.G. Saur, München-Leipzig 2005: Pierre Hügli, Combat sans concession pour la peinture, «ph+arts» n. 55, Lausanne 2006: Antonio Rossi, Samuele Gabai, dort... etwas anderes, Susanna Rüegg Edition, Zürich 2012: Invar-Torre Hollaus, Samuele Gabai, ...della natura e altro, (monografia) Edition Franz Mäder, Basel 2013: Maurizio Cecchetti, Il servo di Balzac, Edizioni Medusa, Milano 2015: Stefano Crespi, Nell’altrove della Svizzera, Casa Editrice Le Lettere, Firenze 2016: Samuele Gabai, Marco Maggi, Emergenze - note da sketchbook e opere su carta, Edizioni Medusa, Milano 2016: Fabio Pusterla, Samuele Gabai, solo pittura solo, Edizioni Comune di Massagno, Lugano 2018: AA.VV., Per Giovanni Orelli, 1928-2016, «Il Cantonetto», Lugano 2019: Elena Pontiggia, segreta mente silenziosa amica, Editore SBT, Bellinzona
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