Non va confuso con l'omonimo giudice Iacopo da Benevento (fl. 1250 ca.), della cerchia di Federico II di Svevia, che fu autore della commedia elegiaca De uxore cerdonis.
Opere Viridarium consolationis Giacomo fu autore di un'opera in latino, Viridarium consolationis de vitiis et virtutibus, una silloge di auctoritates raccolte a beneficio dei predicatori. Dell'opera esiste anche un volgarizzamento in toscano, che in passato si tendeva ad attribuire, in maniera spuria, a Bono Giamboni, vissuto però nel secolo precedente, o al figlio di costui, Iacopo Giamboni, morto nel 1344.
Spurie: Carmina moralia In passato gli erano attribuiti i Carmina moralia, versione latina dei Proverbi di Schiavo di Bari. Oggi i Carmina sono invece sicuramente attribuiti al già citato omonimo Iacopo da Benevento, secondo un'ipotesi già avanzata in via dubitativa da Charles Homer Haskins nel 1928C. H. Haskins, Latin Literature under Frederick II, in «Speculum», no. 3 (1928), pp. 129-51.
Note
Voci correlate Letteratura latina medievale
Collegamenti esterni
da Carlo Delcorno, La predicazione nell'età comunale , Sansoni (coll. Scuola Aperta), Firenze 1974
Categoria:Scrittori medievali in lingua latina Categoria:Domenicani italiani