Il 4º Corpo meccanizzato delle guardie (in russo: 4-й гвардейский механизированный корпус) era una formazione meccanizzata dell'Armata Rossa costituita, originariamente come Corpo corazzato, nell'aprile 1942, che partecipò con grande distinzione a numerose battaglie e campagne di guerra nel settore meridionale del fronte orientale durante la seconda guerra mondiale.

L'unità meccanizzata era stata costituita all'inizio come 13º Corpo corazzato e gettata immediatamente in azione per cercare di frenare l'avanzata tedesca dell'estate 1942 verso Stalingrado; dopo aver sofferto perdite altissime in una serie di duri scontri a ovest del Don venne quindi ritirata e ricostituita come 13º Corpo meccanizzato nel novembre 1942 in preparazione della prevista controffensiva nel settore meridionale del fronte orientale. Distintasi durante la riuscita Operazione Urano, e avendo contribuito validamente all'accerchiamento delle forze tedesche a Stalingrado e poi all'aspra battaglia per bloccare le colonne di soccorso del nemico, il corpo meccanizzato il 9 gennaio 1943 venne premiato da Iosif Stalin e dallo Stavka con il nuovo titolo onorifico di 4º Corpo meccanizzato delle guardie.

Dopo questi successi il corpo meccanizzato continuò a mostrare slancio e capacità offensiva durante il resto della guerra, combattendo sempre nel settore meridionale e contribuendo in modo decisivo alla liberazione del Donbass e della regione del Dnepr. Negli ultimi anni di guerra il 4º Corpo meccanizzato delle guardie, assegnato al 3º o al 2º Fronte ucraino giocò nuovamente un ruolo di grande importanza nella offensiva Iași-Chișinău, e quindi entrò vittoriosamente a Sofia e soprattutto a Belgrado (dopo una riuscita e rapida marcia forzata). La formazione meccanizzata, infine, partecipò ai lunghi e logoranti scontri per Budapest, affrontando una serie di battaglie contro le riserve corazzate tedesche prima di concludere le sue campagne di guerra nelle riserve del 2º Fronte ucraino in marcia su Vienna.

Storia Il 13º Corpo meccanizzato a Stalingrado

Le origini del 4º Corpo meccanizzato delle guardie risalgono alla costituzione, nell'aprile 1942 nel distretto militare di Stalingrado, del 13º Corpo corazzato, una delle nuove formazioni corazzate dell'Armata Rossa affrettatamente organizzate nel settore meridionale del Fronte orientale in vista della nuova campagna di primavera-estate. Inizialmente equipaggiato da un misto di carri pesanti KV, carri medi T-34 e carri leggeri T-60, il corpo corazzato entrò in combattimento già in giugno, partecipando ai fallimentari tentativi di contrastare l'avanzata tedesca durante l'Operazione Blu.C.C.Sharp, The Soviet order of battle, vol. II, p. 27. Il corpo, costituito da tre brigate carri, subì continue perdite e l'Alto comando sovietico, per ripianeare tali perdite e mantenere in combattimento la formazione, sostituì continuamente le brigate in organico ed infine assegnò il Corpo corazzato alla nuova 1ª Armata corazzata in via di completamento sulle vie di accesso meridionali di Stalingrado a ovest del Don.C. C. Sharp, The Soviet order of battle, vol. II, p. 28.

Alla fine di luglio il 13º Corpo corazzato fu impegnato in alcuni disperati contrattacchi per cercare di bloccare l'inesorabile avanzata della 6ª Armata tedesca verso la grande città sul Volga. Tutti gli sforzi per fermare i panzer tedeschi si rivelarono inutili e il 13º Corpo corazzato uscì praticamente distrutto da queste battaglie, costringendo lo Stavka a ritirare la formazione nelle retrovie ed a rimuovere tutte le brigate ormai quasi completamente prive di carri nei mesi di settembre e ottobre. Il 1º novembre 1942 l'Alto comando sovietico sciolse formalmente il 13º Corpo corazzato, ricostituendolo subito come 13º Corpo meccanizzato, con in organico tre nuove brigate meccanizzate ed una brigata corazzata; sorprendentemente il nuovo corpo mantenne la vecchia numerazione anche se divenendo un "Corpo meccanizzato" avrebbe dovuto in teoria assumere un nuovo numero.C. C. Sharp, The Soviet order of battle, vol. III, p. 22.

Il corpo meccanizzato appena organizzato venne subito assegnato al Fronte di Stalingrado del generale Erëmenko per costituire uno dei reparti mobili di sfondamento previsti per l'imminente e decisiva offensiva sul fronte del Don-Volga. L'operazione Urano ebbe inizio il 20 novembre 1942 sul fronte a sud di Stalingrado e venne coronata da un rapido successo; il 13º Corpo meccanizzato, dipendente dalla 57ª Armata del generale Tolbuchin, entrò immediatamente in azione avanzando in profondità sul fianco destro del 4º Corpo meccanizzato incaricato dello sfondamento decisivo.J. Erickson, The road to Stalingrad, pp. 450-451.

Al comando del generale di brigata T.I. Tanasčišin, il 13º ebbe alcuni momenti di difficoltà a causa di alcuni aspri contrattacchi della 29. Divisione motorizzata tedesca e subi notevoli perdite, ma infine riuscì a contenere i contrattacchi e a riprendere l'avanzata.J. Erickson, The road to Stalingrad, p. 467. La 29. Divisione motorizzata tedesca ripiegò, anche per ordini superiori,P. Carell, Operazione Barbarossa, pp. 696-698. e diede via libera al corpo meccanizzato che proseguì verso Sovetskij, dove il 23 ed il 24 novembre si riunirono i vari corpi mobili sovietici provenienti da nord e da sud, chiudendo il gigantesco accerchiamento intorno alla 6ª Armata tedesca rimasta ferma sul Volga.J. Erickson, The road to Stalingrad, pp. 469-470.

Dal Don al Dnepr Dopo il grande successo dell'operazione Urano il 13º Corpo meccanizzato (sceso a soli 77 carri armati)J.Erickson, The road to Berlin, p. 11. dovette rimanere in azione a sud del Don ancora per molte settimane per partecipare (assegnato alla 51ª Armata) ai duri scontri con le Panzer-Divisionen tedesche organizzate frettolosamente dal feldmaresciallo von Manstein per tentare di sbloccare la 6ª Armata accerchiata a Stalingrado.J. Erickson, The road to Berlin, pp. 14-15. Durante la cosiddetta operazione Tempesta Invernale il corpo meccanizzato fu impegnato in particolare contro la 23. Panzer-Division e riuscì a frenarne l'avanzata fino all'arrivo di notevoli forze di riserva sovietiche (2ª Armata delle guardie) che permisero, alla fine di dicembre, di passare alla controffensiva.

Schierato sul fianco sinistro del Fronte di Stalingrado, il 13º meccanizzato prese parte alla battaglia di Kotel'nikovo e con una rapida avanzata aggirante favorì la vittoria sovietica e costrinse alla ritirata le indebolite forze tedesche.J. Erickson, The road to Berlin, pp. 23-24. Il 9 gennaio 1943, Stalin e lo Stavka premiarono quindi il 13º Corpo meccanizzato per i suoi incessanti impegni sul campo e per i risultati ottenuti in attacco ed in difesa, onorandolo con il titolo di 4º Corpo meccanizzato delle guardie, il secondo corpo meccanizzato dell'Armata Rossa (dopo il 4º Corpo meccanizzato) a ricevere la denominazione per i meriti in battaglia.C.C.Sharp, Soviet order of battle, vol. III, p. 22.

Pur necessitando di rinforzi dopo una serie di dure battaglie invernali, il 4º Corpo meccanizzato delle guardie, sempre più a corto di mezzi, venne mantenuto ancora in linea dal comando sovietico desideroso di sfruttare l'apparente indebolimento e la confusione del nemico tedesco ampliando ulteriormente la sua offensiva. Il corpo meccanizzato quindi, inserito nella 2ª Armata delle guardie, proseguì l'avanzata in direzione di Rostov, che venne liberata solo il 14 febbraio 1943 e poi verso la linea del fiume Mius (posizione Maulwulf). Il 4º delle guardie inizialmente sfondò questa posizione difensiva e costituì una testa di ponte a Matveev Kurgan, ma i tedeschi riuscirono a riorganizzare il loro forze ed a contrattaccare, mettendo in grande difficoltà il 4º Corpo meccanizzato delle guardie che dovette ripiegare oltre il Mius abbandonando il terreno conquistato.E. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. V, pp. 153-154. Dopo questo infelice combattimento il corpo venne finalmente ritirato dalla prima linea per essere riorganizzato.C. C. Sharp, Soviet order of battle, vol. III, p. 57.

Alla ripresa delle operazioni nell'estate 1943, il 4º Corpo meccanizzato delle guardie era sempre schierato sul fronte del Mius come riserva principale a disposizione del Fronte Meridionale del generale Tolbuchin; quindi, rinforzato con nuovi reparti di semoventi pesanti, ebbe un ruolo di rilievo sia durante la prima fallita offensiva in luglio, sia soprattutto durante il secondo attacco sul Miusfront iniziato il 18 agosto. In questa occasione il 4º delle guardie, sempre guidato dal generale Tanasčišin, effettuò una brillante avanzata iniziale seguita, dopo lo sfondamento e nonostante i contrattacchi della 13. Panzer-Division,P.Carell, Terra bruciata, p. 392. da un conversione verso il Mar d'Azov che permise alle forze sovietiche di isolare e conquistare dopo aspra lotta Taganrog il 30 agosto scardinando finalmente le difese tedesche e aprendo la strada per il Donbass.AA.VV., L'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. III, pp. 960-962.

Dopo questo importante successo, il 4º Corpo meccanizzato delle guardie continuò a combattere sempre nei ranghi del Fronte Meridionale partecipando durante tutta l'estate ai duri combattimenti sulla cosiddetta posizione Tartaruga, all'avanzata su Stalino, alla dura battaglia sulla nuova linea difensiva tedesca sul fiume Moločna (linea Wotan). L'avanzata dei carri sovietici fu duramente contrastata e costò notevoli perdite, finendo per arrestarsi alla fine di settembre 1943 davanti a Melitopol' ed alla testa di ponte di Nikopol', tenacemente difesa dalle truppe tedesche.P.Carell, Terra bruciata, pp. 393-400.

Il 9 ottobre 1943 il generale Tolbuchin sferrò la nuova offensiva sulla linea Wotan; il 4º delle guardie costituì ancora, insieme al 19º Corpo corazzato ed al 4º Corpo di cavalleria delle guardie, la forza mobile del fronte e quindi dovette impegnarsi nella difficile battaglia contro le abile forze tedesche che non cedettero facilmente terreno.AA.VV., L'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. III, pp. 1072-1075. Solo alla fine di ottobre il Fronte Meridionale (ridenominato 4º Fronte ucraino) completò con successo la sua missione e i mezzi corazzati sovietici raggiunsero il corso del Dnepr da sud di Nikopol' al Mar d'Azov, isolando la Crimea ma senza riuscire ad impedire il ripiegamento nemico che mantenne il possesso di Nikopol', Cherson e Perekop.P. Carell, Terra bruciata, pp. 472-479.

Dalla Romania a Belgrado

Dopo essere rimasta assegnato al Fronte Meridionale/4º Fronte ucraino per oltre un anno, il 4º Corpo meccanizzato delle guardie venne trasferito, in vista dell'offensiva sovietica dell'inverno 1943-1944, al 3º Fronte ucraino del generale Malinovskij con cui entrò in azione nel gennaio come gruppo mobile dell'8ª Armata delle guardie incaricata di isolare ed accerchiare le forze tedesche nella testa di ponte di Nikopol'. Le operazioni iniziarono il 30 gennaio e si svilupparono con successo: il 4º delle guardie avanzò rapidamente fino ad Apostolove, che venne raggiunta il 5 febbraio;AA.VV., L'URSS nella seconda guerra mondiale, vol. IV, p. 1292. a questo punto però le forze tedesche in ripiegamento da Nikopol' contrattaccarono con la 24. Panzer-Division e riuscirono ad aprirsi un varco sfuggendo alla trappola.P.Carell,Terra bruciata, pp. 482-484. Nonostante questo scacco i sovietici riuscirono a liberare sia Nikopol' che Krivoj Rog portandosi sulla linea dell'Inhulec' da cui ripartirono all'offensiva.