La Perla è un dipinto ispirato da uno studio di Raffaello, che raffigura la Madonna con Gesù bambino, san Giovannino e sant'Anna. È una olio su tavola (144x115 cm) di Raffaello, databile al 1518-1520 circa, attualmente conservata nel Museo del Prado di Madrid.

Descrizione L'opera raffigura apparentemente una allegra scena di vita all'aperto, con al centro la Madonna e Gesù bambino, che si erge verso la madre dalla propria culla di vimini. Maria si appoggia alla madre, sant'Anna, mentre il giovane Giovanni Battista porge a Gesù, con il proprio vestito di pelle un melograno.

Tuttavia il melograno è un simbolo profetico del martirio, perché il rosso del suo contenuto richiama il sangue ed è anche un frutto collegato agli Inferi, cioè alla morte. Il piccolo Gesù lo afferra sorridente, guardando verso la madre. L'altro piede di Gesù poggia sulla culla di vimini, simboleggiando come in futuro il suo corpo poggerà sul sepolcro nel sonno della morte e risorgerà. Maria è al tempo stesso sorridente verso il figlio e triste, presagendo il futuro di Gesù. L'unico accenno al turbamento di Maria è la sua mano, che cerca conforto sulla spalla di una pensosa e triste Sant'Anna. Sul retro si vede in lontananza san Giuseppe, che si sporge da una finestra.

Il quadro è la versione rinascimentale della meditazione raffigurata in molte icone bizantine e rinascimentali dette Madonna della Passione: in modo più o meno esplicito, grazie all'apparizione di angeli o per mezzo di simboli ambivalenti, sotto l'aspetto apparentemente gradevole della maternità si accenna in modo velato al mistero del sacrificio e della morte di Cristo.

Storia L'opera è forse da identificare con quella citata da Vasari per i conti di Canossa a Verona, venduta poi al cardinale Luigi d'Este, il quale la donò a Caterina Nobili Sforza, contessa di Santafiora. Essa, a sua volta, la cedette a Vincenzo I Gonzaga in cambio di un marchesato che valeva cinquantamila scudi.

Un'altra ipotesi la individua invece come la Madonna acquistata dal Gonzaga direttamente dai conti di Canossa in cambio del feudo di Calliano nel Monferrato nel 1604.

Sicuramente la tavola venne ceduta a Carlo I d'Inghilterra nel 1627 e dopo la sua decapitazione fu messa all'asta da Cromwell. Acquistata da Filippo IV di Spagna, fu chiamata da lui stesso "La Perla" delle proprie collezioni.

Nel 1813 Giuseppe Bonaparte la portò a Parigi, dove restò fino al 1815. Dell'opera è stata recentemente trovata un'altra versione parziale nella galleria Estense di Modena, detta la Perla di Modena.

Bibliografia Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975.

Voci correlate Perla di Modena

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Madonne di Raffaello Perla Categoria:Dipinti su sant'Elisabetta Categoria:Dipinti su san Giovannino Categoria:Dipinti nel Prado Categoria:Dipinti di Giulio Romano Categoria:Collezioni Gonzaga