Il Benedetto Cairoli è stato un cacciatorpediniere della Regia Marina.

Storia

Una volta in servizio, la nave fu assegnata alla IV Squadriglia Cacciatorpediniere, di base a Brindisi. Ebbe una vita operativa estremamente breve, rimanendo in servizio solo per due mesi.

Nella notte tra il 9 ed il 10 aprile 1918, mentre, assieme ad altri 6 o 7 cacciatorpediniere italiani e francesi, scortava le tre corazzate della II Divisione Navale da Brindisi a Taranto, il Cairoli fu accidentalmente speronato dal gemello Carini a centro nave: irrimediabilmente danneggiato, il cacciatorpediniere s'inabissò qualche ora dopo, al largo di Santa Maria di Leuca.

Tra l'equipaggio del Cairoli si lamentano 28 vittime, tra cui il comandante in seconda, tenente di vascello Lionello Troili, ed il direttore di macchina, capitano GN Edoardo Baccaro, mentre è tra i sopravvissuti il comandante, capitano di corvetta Ildebrando Goiran, tratto in salvo dopo diverse ore passate in acqua. La corazzata Roma recupera alcune vittime, altri naufraghi vengono recuperati dal cacciatorpediniere australiano Torrens (che perde un marinaio, il diciassettenne Leslie Raymond Arthur Moore, spazzato fuori bordo dal mare in burrasca e mai più ritrovato).

Appena un'ora prima della collisione tra Carini e Cairoli altri due cacciatorpediniere appartenenti alla stessa formazione, i francesi Mangini e Faulx, erano entrati in collisione con l'affondamento di quest'ultimo.

Note

Categoria:Cacciatorpediniere della Regia Marina Categoria:Navi costruite dai Cantieri navali Odero