Il ponte Emidio Viveri o più comunemente ponte Rosso, è un ponte sul Centa in comune di Albenga dedicato a Libero Emidio Viveri.

Caratteristiche Il ponte è lungo 100 metri ed è largo 15, ed è costituito da una struttura mista acciaio e calcestruzzo. È a campata unica, con una struttura reticolare spaziale in acciaio tubolare, l'impalcato è spesso 140 cm costituito da un cassone chiuso con mensole esterne alleggerite; la soletta è in cemento armato ed assieme alla struttura collabora con la resistenza globale. Per ogni senso di marcia si ha una corsia carrabile ed un marciapiede.

Le caratteristiche architettoniche evidenti e il colore rosso, fanno del ponte una presenza importante per la città, in netto contrasto con il vicino centro storico di Albenga. Il suo costo fu di circa 9 miliardiCorrispondenti a circa 6 milioni 578 mila Euro odierni di Lire, più altri 7 miliardiCorrispondenti a circa 5 milioni 116 mila Euro odierni per l’allargamento degli argini prima e dopo il Ponte.

Sono pochi i ponti nel mondo di questo tipo, cioè ad arco centrale, infatti è stato più volte recensito, apparendo su riviste come Costruire, Istituto Italiano della saldatura, l'ARCA e altri ancora.

Sotto il Ponte è presente una vasta archeologica fluviale, dove sono presenti le terme e l'acquedotto romano, la chiesa medievale di San Clemente e altro ancora.

Storia

La costruzione del ponte si è resa obbligatoria per sostituire il vecchio ponte di ferro gravemente danneggiato dall'alluvione del 5 novembre 1994, è stato inaugurato il 24 dicembre 1995. Sorge nell'esatto punto dove in passato sono sorti molti degli altri ponti che hanno collegato le due parti della città. Questo ponte è diventato il simbolo ingegneristico di Albenga, infatti è uno dei pochi ponti con una struttura simile presenti in Italia.

Questo ponte si porta dietro una brutta storia, poiché per la sua edificazione l'amministrazione comunale fu accusata di corruzione e l'allora Sindaco, insieme a parte della giunta, venne arrestato e accusato per corruzione di 500 milioni di lire per un giro di affari di altri 60 milioni di lire

Il ponte venne intitolato a Libero Emidio Viveri (1907-1969), storico capo partigiano e più volte sindaco della città; a volere il nome fu l’amministrazione guidata da suo figlio Angelo detto "Angioletto", che fu sindaco di Albenga dal 1993 al 1997.

La scelta del colore rosso narra una storia particolare, il progettista l'ingegnere Luca Romano proponeva il colore bianco, mentre il Sindaco Viveri proponeva il colore rosso, alla fine dell'accesa discussione Viveri disse all'ingegnere: Bene, allora fallo di che colore vuoi tu! L'importante è che sia rosso!.

A fine 2019 l'amministrazione Comunale di Albenga, guidata dal dottor Riccardo Tomatis, decide di realizzare il primo intervento di manutenzione straordinaria dalla sua inaugurazione, con il rifacimento della pittura per evitare ruggini o ossidazione della struttura e altri interventi manutentivi volti a garantirne la sicurezza.

Note

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Categoria:Ponti della Liguria