Figlio dell'influente granduca Gediminas (r. 1316-1341), Algirdas compare nelle fonti storiche nel 1320, quando sposò Maria di Vicebsk. Una volta morto Gediminas, il Granducato fu ereditato da Jaunutis, dimostratosi incapace di governare e di contenere le aspirazioni di suo fratello maggiore, Algirdas. Con la collaborazione di un secondo fratello, Kęstutis, con cui aveva una forte intesa, Algirdas salì al potere nel 1345 destituendo il suo predecessore. Da quel momento forgiò una sorta di duumvirato con Kęstutis, assegnando a quest'ultimo la gestione dei confini occidentali dello Stato, mentre tenne per sé il controllo delle frontiere orientali.

Intenzionato innanzitutto a espandersi, mise in atto una serie di efficaci campagne contro l'Orda d'Oro e alcune città situate nell'odierna Russia. Le conquiste compiute lo posero a capo di un vasto dominio che, come mai prima di allora, si estendeva dal Mar Baltico al Mar Nero o quasi. Rimasto vedovo, sposò nel 1350 circa Uliana di Tver', parente del sovrano della Moscovia Simeone, alla guida di un'altra potenza dell'Europa orientale. Ciò non appianò le divergenze tra i due popoli, sfociate in un aperto conflitto tra il 1368 e il 1372, la guerra lituano-moscovita, conclusasi con scarsi risultati per la Lituania. La lotta contro la Moscovia per il predominio sulla vecchia Rus' si estese al campo religioso, con Algirdas che, nel 1354, fu in grado di convincere il patriarca di Costantinopoli a prolungare l'esistenza di una metropolia autonoma nelle terre lituane. Nel 1374, inoltre, la Chiesa bizantina accolse la richiesta di Algirdas di elevare come metropolita un chierico da lui benvisto.

Anche se si concentrò perlopiù sulle vicende che interessavano la parte orientale della Lituania, ciò non gli impedì di assistere suo fratello nelle lotte che questi portò avanti a occidente, con alterne fortune, nei confronti degli ordini religiosi cavallereschi, intenzionati a sottomettere l'ultimo Stato pagano europeo. Come suo padre, Algirdas abbracciò la politica del «bilanciamento dinamico», nata allo scopo di compiacere la Chiesa cattolica e quella ortodossa, avanzando delle false e vaghe promesse di conversione, mai concretizzatesi. Tra il 1360 e il 1370, la contesa sorta con la Polonia per la supremazia sulla Volinia raggiunse il suo apice, e le varie campagne belliche intraprese sfinirono notevolmente i lituani. Malgrado tutto, i baltici riuscirono a riprendere possesso della Volinia nel 1376, scacciando le truppe nemiche. L'anno successivo Algirdas morì e gli subentrò suo figlio Jogaila. Benché si discuta sulla possibilità che Algirdas avesse abbandonato le antiche credenze aderendo alla fede ortodossa, è certo che il suo funerale si svolse secondo i riti pagani tipici della mitologia lituana.

Alla morte di Algirdas, la Lituania appariva considerevolmente più estesa rispetto ai decenni passati e godeva di un peso internazionale maggiore in Europa orientale. Se da una parte avevano funzionato politiche interne quali la tolleranza religiosa e le iniziative commerciali volte a promuovere l'arrivo di cittadini di ogni etnia, dall'altra i numerosi conflitti avevano logorato il Granducato, impegnandolo a combattere su fronti troppo distanti tra di loro.

Biografia Gioventù Primi anni (1296 circa-1341)

Nato nel 1296 circa, Algirdas era uno dei sette figli maschi del granduca Gediminas, al potere in Lituania dal 1316.. Dopo il 1318 e comunque prima del 1320, Algirdas sposò l'unica figlia sopravvissuta del principe di Vicebsk, Maria, ereditando da quel momento il titolo del suocero mentre la città passava sotto il controllo della Lituania...

Suo padre ricoprì il ruolo di sovrano per più di venticinque anni e riuscì a rendere la Lituania uno Stato centralizzato e territorialmente molto vasto, se si tiene conto del fatto che il Granducato inglobava territori oggi compresi nei confini della Lituania, della Bielorussia, della Russia e dell'Ucraina.. Nella speranza di poter preservare quanto conquistato, in punto di morte Gediminas affidò la gestione delle varie regioni del Granducato ai suoi numerosi figli, con Algirdas che ricevette, oltre a Vicebsk, l'amministrazione di Krėva..

Governo di Jaunutis (1341-1345)

Quale suo successore come granduca, Gediminas, perito nel 1341, indicò Jaunutis, malgrado non fosse il primogenito.. Le ragioni alla base della scelta non sono note con certezza, sebbene alcuni studiosi abbiano ipotizzato che la nomina sia stata giustificata dal fatto che fosse il primo figlio dell'ultima moglie del sovrano.. È plausibile pure che i due fratelli maggiori Narimantas e Algirdas furono scartati perché il padre temeva che potessero scoppiare dei dissidi tra i due..«Narimantas viene indicato come fratellastro di Algirdas e di Kestutis dalla Jüngere Hochmeisterchronik e la rivalità tra i due suggerisce che essi fossero figli di madri diverse. Si tratta tuttavia di una fonte dalla dubbia affidabilità, in quanto molto tarda» e risalente alla fine del XV secolo: . Considerata la grande fatica con cui Gediminas era riuscito a stabilizzare e rafforzare il Granducato, è lecito dedurre che egli volesse scongiurare lo scoppio di un conflitto che avrebbe potuto logorare lo Stato. Si è infine suggerito che si sarebbe trattato verosimilmente di un compromesso, poiché alcuni dei fratelli di Jaunutis avevano scelto come lui di perseguire la stessa decisione del padre e di rimanere fedeli al paganesimo (ad esempio Algirdas e Kęstutis), mentre altri, malvisti a seguito delle loro conversioni, avevano deciso di abbracciare la religione ortodossa (Narimantas, Karijotas e Liubartas).

Quando Jaunutis salì al potere, preferì seguire una politica pacifica in campo estero, venendo favorito dal momento di crisi che stavano vivendo i Cavalieri teutonici, acerrimi nemici del Granducato, e il loro Gran maestro Ludolf König.. I suoi fratelli, al contrario, erano decisamente più bellicosi: si spiega così perché Algirdas attaccò Možajsk nel 1341 e poi prestò soccorso nel 1342 a Pskov quando questa città fu attaccata dall'Ordine di Livonia, un altro ordine religioso cavalleresco attivo nell'Europa orientale e impegnato nella crociata lituana. Tuttavia, approfittando delle debolezze dei teutonici e dei livoniani, Algirdas e Kęstutis compirono un'ampia campagna che colpì varie aree della Livonia meridionale (grosso modo l'odierna Lettonia), spingendosi fino a est di Riga.. Non è chiaro se il granduca Jaunutis avesse prestato il proprio tacito consenso o se, semplicemente, non fosse stato materialmente in grado di far desistere i suoi fratelli dal loro intento..

La situazione cambiò nel 1343 o nel 1344, quando l'Ordine teutonico, forte della proclamazione di una crociata, convinse vari sovrani dell'Europa occidentale a combattere contro la Lituania pagana per vendicare le incursioni subite negli anni precedenti. La chiamata alle armi si rivelò però un fiasco, considerando che non solo l'attacco crociato indirizzato contro la città di Veliuona si rivelò di scarso effetto, ma che i teutonici dovettero abbandonare l'offensiva quando seppero che Algirdas stava razziando con successo, ancora una volta, la Livonia. Nel frattempo, a sud Algirdas agì nuovamente senza consultare Jaunutis e prestò assistenza al fratello Liubartas, principe di Volinia e impegnato nelle guerre di Galizia-Volinia. Alla fine, nella seconda metà del 1344, la Lituania rappresentata di fatto da Algirdas e Kęstutis raggiunse un accordo con la Polonia e i crociati, ponendo termine temporaneamente alle ostilità. Le campagne lituane erano seguite con grande attenzione dalla rivale Moscovia, sebbene non si giungesse a uno scontro armato tra le due; Mosca, infatti, aveva preferito convincere varie città a cambiare schieramento e a rinnegare i baltici, come nel caso di Brjansk, con la diplomazia. All'inizio del 1345, mentre imperversava un'insurrezione in Livonia, un contadino di nome Segewald, che diceva di essere stato eletto re dai ribelli, si rivolse ad Algirdas in cerca di assistenza. Malgrado avesse dichiarato di sapere esattamente come colpire l'Ordine di Livonia, il nobile lituano fece uccidere Segewald, verosimilmente perché temeva più lo scenario di un contadino in veste di re che i tedeschi stessi.. Inorgogliti dalla fama che stavano guadagnando con le loro campagne vittoriose e preoccupati che i crociati potessero avviare grosse e temibili offensive, Algirdas e Kęstutis si convinsero nel 1345 a destituire il fratello Jaunutis, che ormai aveva probabilmente perso ogni potere sostanziale.. Benché si fosse sostenuto in passato che il colpo di Stato avvenne il 22 novembre 1345, lo storico britannico Stephen Christopher Rowell ritiene che questa data sia errata, in quanto confusa con il battesimo di Jaunutis avvenuto a Mosca il 23 settembre 1345..

Regno (1345-1377) Politica estera Fronte occidentale

Dopo aver privato Jaunutis dei suoi poteri e averlo imprigionato – ciononostante Jaunutis riuscì a fuggire a Mosca – Algirdas assunse la carica di massima autorità dello Stato, mentre a suo fratello Kęstutis venne confermato il titolo di duca di Trakai assegnatoli dal padre e una sorta di status di vicegranduca.. È possibile che il rovesciamento di Jaunutis non fosse stato ostacolato da nessun altro fratello perché essi riconobbero e accettarono la superiorità militare e la maggiore capacità di governo di Algirdas e Kęstutis.. I due fratelli diedero vita a una sorta di duumvirato, un caso già esistito nella storia della Lituania, se si pensa al dualismo tra Butigeidis e Butvydas (probabile nonno di Algirdas) e forse a quello di Vytenis (zio di Algirdas) e Gediminas prima del 1316..

Algirdas decise di occuparsi delle questioni che impegnavano il Granducato a oriente, mentre assegnò la gestione dell'area occidentale a Kęstutis, che dovette confrontarsi con l'Ordine teutonico, l'Ordine di Livonia, la Polonia e l'Ungheria. Ciò non impedì al nuovo granduca di partecipare, nel 1345, a un'incursione di Kęstutis che devastò la Sambia e la Livonia centrale, la quale terminò con la cattura di 600 prigionieri.. L'anno successivo una spedizione dei lituani colpì nuovamente i crociati in Sambia, che stavano ancora vivendo un periodo di difficoltà. I principali problemi politici di Algirdas riguardavano la necessità di respingere l'Ordine teutonico, che contrastò sia combattendo, sia avanzando promesse di conversione nella speranza di rimuovere una delle giustificazioni date per l'aggressione, e la necessità di ridurre l'isolamento politico della Lituania nel continente. Al contempo, il granduca non poteva trascurare la rapida ascesa della Moscovia e, per questo motivo, nel tentativo di ridurre le pressioni di chi chiedeva la sua conversione, portò avanti la politica del «bilanciamento dinamico» già intrapresa dal padre, dimostrandosi ora a favore della Chiesa cattolica ora di quella ortodossa..

Nel frattempo, Jaunutis aveva cercato invano di trovare alleati per riprendere il potere. Alla fine, nel 1347, egli fece ritorno a Vilnius e rinunciò formalmente al titolo di granduca, riconciliandosi dunque con i fratelli. Come premio per il suo rappacificamento, gli fu assegnato il titolo di duca di Zaslavl'..