Quello di terzo genere o terzo sesso è un concetto per cui il singolo individuo viene sottoposto ad una categorizzazione – sia da sé stesso che dall'intero sistema sociale di appartenenza – in quanto non è né uomo/maschio né donna/femmina: indica pertanto chi non si riconosce nel binarismo di genere. Si tratta in ogni caso di una categoria presente anche in strutture sociali che riconoscono tre o più generi. Il termine "terzo" è solitamente inteso come "altro"; alcuni studiosi e ricercatori di antropologia culturale e sociologia hanno descritto il 4ºRoscoe, Will (2000). Changing Ones: Third and Fourth Genders in Native North America. Palgrave Macmillan (June 17, 2000) See also: Trumbach, Randolph (1994). London’s Sapphists: From Three Sexes to Four Genders in the Making of Modern Culture. In Third Sex, Third Gender: Beyond Sexual Dimorphism in Culture and History, edited by Gilbert Herdt, 111-36. New York: Zone (MIT). , il 5ºGraham, Sharyn (2001), Sulawesi's fifth gender , Inside Indonesia, April–June 2001. e "alcuni" generi.

La biologia determina se il sesso, l'eterosoma cromosomico e l'apparato genitale dell'anatomia di un uomo è maschile, femminile o una delle rare variazioni (Disorders of sex development-DSD) di questo dimorfismo sessuale il quale può creare un grado di ambiguità noto come intersessualità; tuttavia lo stato di identificazione personale come – o essere identificato dalla società come – un uomo, una donna o altro, viene solitamente definito anche dall'identità di genere dell'individuo e dal ruolo di genere assunto nella particolare cultura in cui si trovano a vivere. Non tutte le culture umane posseggono ruoli di genere strettamente definitiLeBow, Diana, Rethinking Matriliny Among the Hopi, p.8.Schlegel, Alice, Hopi Gender Ideology of Female Superiority, in Quarterly Journal of Ideology: "A Critique of the Conventional Wisdom", vol. VIII, no. 4, 1984, pp.44–52100 Native Americans Who Shaped American History, Juettner, 2007..

Nelle diverse culture un 3º o anche un 4º genere può rappresentare cose molto diverse tra loro. Per i nativi delle Hawaii e di Tahiti, quello denominato Māhū è uno stadio intermedio tra uomo e donna, ovverosia una "persona di genere indeterminato". La tradizionale figura del "Diné" tra i Navajo degli Stati Uniti sud-occidentali si vede riconosciuta in almeno 4 generi: donna femminile, donna maschile, uomo femminile e uomo maschile. Il termine "terzo genere" è stato anche usato per descrivere gli Hijra dell'India e del Pakistan i quali hanno acquisito la propria identità di genere come legalmente riconosciuta, i fa'afafine della Polinesia e le "vergini giurate" (burrnesh) dell'AlbaniaYoung, Antonia (2000). Women Who Become Men: Albanian Sworn Virgins. .

Pur rinvenendosi in un certo numero di culture non occidentali i concetti di "terzo", "quarto" e "alcuni" ruoli di genere sono ancora in qualche modo nuovi alla cultura occidentale tradizionale e al pensiero concettualeMcGee, R. Jon and Richard L. Warms 2011 Anthropological Theory: An Introductory History. New York, McGraw Hill.. È altamente probabile che il concetto venga abbracciato nella moderna subcultura LGBT o Queer, o nelle culture delle minoranze etniche che esistono all'interno di grandi comunità occidentali come quelle dei nativi americani degli Stati Uniti d'America i quali hanno ruoli di genere assegnati per i "Two Spirit" (gli aventi una "doppia spiritualità") "'The elders will tell you the difference between a gay Indian and a Two-Spirit,' [Criddle] said, underscoring the idea that simply being gay and Indian does not make someone a Two-Spirit.".

Mentre gli studiosi occidentali mainstream, in particolare gli antropologi che hanno cercato di scrivere sulle persone "di genere" del nativo americano e dell'Asia meridionale, hanno spesso cercato di comprendere il termine "terzo genere" esclusivamente nella lingua dei moderni movimento LGBT e comunità gay; altri invero – specialmente di origini indigene – non mancano di sottolineare che la loro mancanza di comprensione e contesto culturale ha portato a diffuse e false dichiarazioni di persone di "genere terzo".

Sesso e genere

Almeno sin dagli anni 1970 gli studiosi di antropologia hanno descritto certune "categorie di genere" presenti in alcune culture della tradizione che non potevano adeguatamente spiegare utilizzando un quadro predeterminato sui due generi uomo-donna. Allo stesso tempo le militanti del femminismo hanno iniziato a segnalare una distinzione esistente tra sesso biologico e genere socio/psicologico.

I teorici contemporanei degli studi di genere solitamente sostengono che un sistema di genere predefinito e predeterminato come binario non è né innato né universale; un ruolo di genere/sessuale che riconosca solo le conseguenti due norme sociali (il maschio e la femmina) è stato quindi etichettato come "eteronormatività".

L'antropologo Michael G. Peletz crede che le nostre nozioni sui diversi tipi di genere (inclusi gli atteggiamenti verso il terzo genere) influenzino profondamente le nostre vite e riflettano pertanto anche i nostri "sistemi di valore" (vedi sistema di genere) entro la specifica società in cui ci troviamo a risiedere. Nel suo libro intitolato Gender, Sexuality, and Body Politics in Modern Asia descrive la cosa nella maniera seguente:

Persone intersessuali e terzo genere

Le persone intersessuali sono nate con caratteristiche sessuali come cromosoma, gonadi o apparato genitale che, secondo l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani "non si adattano alle tipiche nozioni di binarismo di genere dei corpi maschili o femminili".

Una netta distinzione tra sesso e genere non è però universale e la descrizione fatta da Peletz sul genere come designazione di variazioni biologiche e pratiche culturali non è unica né univocamente accettata; in uno studio condotto sugli argomenti secondo cui le persone intersessuali rientrano in una terza classificazione di genere, il ricercatore intersessuale canadese Morgan Holmes sostiene che l'analisi di un terzo sesso o di un terzo genere risulterebbe essere alla fin fine altamente semplicistica:

Proprio come le persone non intersessuali anche alcuni individui che invece lo sono potrebbero non identificarsi come esclusivamente femminili o esclusivamente maschili, ma la maggior parte in ogni caso sembrano/appaiono essere o uomini o donne; una revisione clinica suggerisce che tra l'8,5 e il 20% delle persone con condizioni di intersessualità può manifestare una più o meno accentuata disforia di genere.

La ricerca della sociologia in Australia – un paese che adotta una 3ª classificazione (il sesso "X") – mostra che il 19% di coloro che sono nati con un sesso atipico presenta caratteristiche selezionate con un'opzione "X" o "altro"; mentre il 52% sono donne; il 23% uomini ed il restante 6% "non sa/non è sicuro". Si ritiene che Alex MacFarlane sia stata la prima persona australiana ad ottenere un certificato di nascita il quale registra il sesso come "indeterminato" ed il primo passaporto australiano con un marcatore di sesso "X" nel 2003"X marks the spot for intersex Alex" , West Australian, via bodieslikeours.org. 11 January 2003.

Il terzo International Intersex Forum tenutosi tra novembre e dicembre del 2013 ha espresso per la prima volta esplicite dichiarazioni inerenti alla registrazione di sesso e genere3rd International Intersex Forum concluded , ILGA-Europe (Creative Commons statement), 2 December 2013Global intersex community affirms shared goals , Star Observer, December 4, 2013Public Statement by the Third International Intersex Forum , Advocates for Informed Choice, 12 December 2013Public statement by the third international intersex forum , Organisation Intersex International Australia, 2 December 2013Öffentliche Erklärung des Dritten Internationalen Intersex Forum , Intersex Austria, 8 December 2013IntersexUK consensus paper.3rd International IntersexForum concluded... , Intersex UK on Twitter, 3 December 2013 Derde Internationale Intersekse Forum, Nederlandse Netwerk Intersekse/DSD (NNID), 3 December 2013Public Statement by the Third International Intersex Forum , IVIM/OII-Germany, 1 December 2013 (Chinese) 2013 第三屆世界陰陽人論壇宣言 , Oii-Chinese, December 2013:

L'Asia Pacific Forum delle istituzioni nazionali per i diritti umani afferma che il riconoscimento legale delle persone intersessuali riguarda: in primo luogo l'accesso agli stessi diritti degli altri uomini o donne, se assegnati a uomini o donne; in secondo luogo l'accesso alle correzioni amministrative nei documenti legali quando un'assegnazione sessuale originale non risulta poi essere più del tutto appropriata; ed in terzo luogo non si tratta della creazione di una terza classificazione di genere o sesso per le persone intersessuali come una popolazione, ma è, invece, fondata sul principio dell'autodeterminazione. Nel marzo del 2017 una dichiarazione della comunità intersessuale australiana e di Aotearoa/Nuova Zelanda ha chiesto di porre termine alla classificazione legale del sesso, affermando che le terze classificazioni legali – proprio come quelle esclusivamente binarie – erano basate sulla violenza strutturale e non rispettavano quindi la diversità come un "diritto all'autodeterminazione". Richiedeva infine anche la criminalizzazione degli interventi medici invasivi condotti sulle persone intersessuali (Intersex medical interventions).

Persone transgender e terzo genere

Il genere e la sua rappresentazione/accettazione può essere organizzato in una modalità differente in strutture culturali diverse; in alcuni sistemi culturali non appartenenti alla convenzionale civiltà occidentale il genere non è binario e si può pertanto attraversare liberamente tra i suoi due poli maschile/femminile.

Questo è un punto di vista prospettico inteso come un tentativo di mediazione tra il grande spirito universale e i mondi umani/terreniSell, Ingrid M. "Third gender: A qualitative study of the experience of individuals who identify as being neither man nor woman." The Psychotherapy Patient. 13.1/2 (2004): p.132, viene perciò considerato in maniera estremamente positiva ed è quasi riverito in molte delle culture tradizionali orientali; mentre in quella occidentale le persone che non si conformano agli ideali eteronormativi sono spesso considerate malate, disordinate o insufficientemente formate.

Per gli indigeni Māhū delle Hawaii si tratta di uno stato intermedio tra uomo e donna, ovvero essere una "persona di sesso/genere indeterminato"; mentre i Navajo-Dineh degli Stati Uniti sud-occidentali riconoscono ben quattro generi: la donna femminile, la donna mascolina, l'uomo effeminato ed infine anche l'uomo caratterizzato da mascolinità.

Il termine "terzo genere" è stato anche utilizzato per descrivere gli Hijra dell'Asia meridionale i quali hanno acquisito una propria identità di genere legalmente riconosciuta, i fa'afafine della Polinesia e le "vergini giurate" (burrnesh) della penisola balcanica (soprattutto in Albania).

In vaste aree dell'Africa subsahariana una donna può essere riconosciuta come un "marito-donna" la quale gode pertanto di tutti i diritti e il privilegio assegnati agli uomini ed è di conseguenza pienamente accettata come tale, ma la cui femminilità – anche se non riconosciuta apertamente – non viene però neppure mai completamente cancellata.

Gli Hijra del subcontinente indiano sono uno dei gruppi di subcultura maggiormente riconosciuti e socialmente accettati in quanto esseri esemplari di "terzo genere"; questo fatto può anche rappresentare il risultato della nozione di reincarnazione la quale riduce non solamente la categorizzazione di genere; ma anche lo stesso sesso e la razza, consentendone una classificazione assai più fluida e mutevole.