L'VIII Bomber Command (VIII comando bombardieri) è stato un reparto dell'USAAF durante la seconda guerra mondiale, formalmente attivo dal 1942 al 1944. Assieme all'VIII Fighter Command fece parte della Eighth Air Force, la principale componente aerea degli Stati Uniti schierata nelle basi nel Regno Unito per partecipare alla guerra in Europa.

Il suo compito principale era il bombardamento strategico del territorio francese, belga, olandese occupato dalla Germania nazista e soprattutto del territorio dello stesso Terzo Reich. Secondo le teorie strategiche dei generali americani, l'VIII Bomber Command, equipaggiato con un numero crescente di eccellenti bombardieri pesanti quadrimotori, sferrò continui attacchi aerei diurni teoricamente contro obiettivi militari e industriali del nemico, volando in compatte formazioni (combat box) ad alta quota prevalentemente senza scorta di caccia, fidando sulla capacità dei suoi bombardieri di difendersi con il fuoco delle loro numerose mitragliatrici pesanti.

A costo di forti perdite i bombardieri del VIII Bomber Command, guidati da abili e aggressivi ufficiali come i generali Ira Eaker, Curtis LeMay, Haywood S. Hansell, accrebbero costantemente la loro potenza ed efficacia. Il 22 febbraio 1944 l'alto comando alleato riorganizzò la struttura di comando; il quartier generale dell'Eighth Air Force venne utilizzato per costituire il comando centralizzato dell'United States Strategic Command in Europe, mentre l'VIII Bomber Command assunse la nuova denominazione di Eighth Air Force che mantenne fino al termine della guerra.

Storia 1942: costituzione negli USA e spostamento in Gran Bretagna

Dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti dovuta all'attacco giapponese di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, agli inizi del gennaio 1942 i capi dell'amministrazione Roosevelt decisero che la United States Army Air Force costituisse una forza aerea da inviare in Europa al fianco della Royal Air Force britannica. Tale unità fu la Eighth Air Force (8ª AF), che comprendeva l'VIII Fighter Command e, per l'appunto, l'VIII Bomber Command,. quest'ultimo nato ufficialmente il 19 gennaio 1942 negli USA e attivato il 1º febbraio nella Langley Air Force Base. Circa dieci giorni dopo l'unità si unì alla Eighth Air Force nell'Hunter Army Airfield di Savannah.

La pianificazione strategica dell'alto comando americana era estremamente ambiziosa e prevedeva un grande e rapido incremento delle forze a disposizione dell'Eighth Air Force che sarebbe stato accompagnato da un imponente sforzo logistico con l'utilizzo di strutture già presenti e la costruzione di quasi un centinaio di nuovi impianti e campi di voloAA.VV., Germany and the second world war, vol. VI, pp. 582-583.. I piani originari prevedevano che entro l'agosto 1942 la Eighth Air Force disponesse di 1.000 aerei che sarebbero dovuti salire a 3.500 nell'aprile 1943; i progetti dettagliati pianificavano la costituzione iniziale di 66 gruppi aerei, l'VIII Bomber Command avrebbe avuto a disposizione 700 bombardieri pesanti quadrimotoriAA.VV., Germany and the second world war, vol. VI, p. 583.. La struttura organica dell'USAAF prevedeva che alla base vi fosse lo Squadron, composto da 13 aerei nel caso di unità da bombardamento o da 23 a 28 se il reparto era composto da aerei da caccia; 2-5 Squadrons formavano un Group; due o quattro Groups andavano poi a costituire la massima unità tattica, cioè il Wing..

Un primo distaccamento di bombardieri toccò terra in Inghilterra il 23 febbraio, ma il grosso degli aviatori giunse, senza aerei, a partire dal maggio 1942, dopo che il generale Carl Spaatz, comandante della 8ª AF, aveva concordato con i britannici tutti gli aspetti amministrativi e logistici. Il quartier generale venne fissato nell'aeroporto della RAF di Daws Hill, vicino ad High Wycombe (Buckinghamshire) e lì rimase fino alla fine della guerra. A capo dell'VIII Bomber Command fu messo invece il brigadier generale Ira C. Eaker il quale, insieme al suo superiore Spaatz, considerava con scetticismo le strategie di guerra aerea impiegate dal Bomber Command della RAF negli anni precedenti. I due statunitensi infatti sostenevano l'inutilità e l'inefficacia del bombardamento a tappeto condotto per giunta di notte, come faceva la RAF, avendo invece massima fiducia nel bombardamento di precisione diurno, teoricamente possibile per i bombardieri americani grazie al sofisticato sistema di puntamento Norden installato nei loro B-17E Flying Fortress e B-24 Liberator; inoltre questi aerei erano teoricamente in grado di respingere gli attacchi dalla caccia tedesca grazie al potente armamento difensivo a disposizione..

Il primo B-17E arrivò a Prestwick (Scozia) il 1º luglio 1942 imitato, entro la fine del mese, da altri 49 aerei dello stesso tipo. Il 27 luglio diventò operativa a Grafton Underwood (Northamptonshire) la prima unità della Eighth Air Force, il 97th Bombardment Group, ed entro breve tempo sorsero ben quattro Wing da bombardamento. Il generale Henry H. Arnold, comandante in capo dell'USAAF, diramò a queste formazioni un ordine di priorità degli obiettivi da colpire nella Francia settentrionale: installazioni portuali e navali nonché industrie belliche; fabbriche aeree e di munizioni; vie di comunicazioni.. Il battesimo del fuoco per l'VIII Bomber Command giunse il 17 agosto 1942 quando al 97th Bombardament Group arrivò l'ordine di distruggere la ferrovia Rouen-Sotteville. Alla missione partecipò il generale Eaker in persona alla guida di 12 fortezze volanti protette dagli Spitfire forniti dalla RAF. Le 18 tonnellate di bombe sganciate non toccarono minimamente la ferrovia ma in compenso non si registrarono perdite. Due giorni dopo, il 19 agosto, lo stesso del fallimentare raid su Dieppe, altri 24 B-17E, sempre scortati dalla RAF, scaricarono alcune bombe attorno all'aeroporto di Abbeville e sopra le postazioni della Wehrmacht. Il 6 settembre, nel corso di due incursioni simultanee sull'aeroporto di Saint-Omer-en-Chaussée e alle fabbriche aeronautiche di Méaulte, si verificarono le prime perdite dell'VIII Bomber Command che non vide tornare due bombardieri..

Per la fine di settembre entrò in scena il primo Group di Liberator e il 9 ottobre l'VIII Bomber Command eseguì la sua incursione importante, impiegando 91 fortezze volanti e 24 Liberator, ai danni delle industrie di armamenti di Lilla. L'esito finale fu però deludente: i bombardieri ruppero le formazioni, cinque vennero abbattuti, e le fabbriche non subirono danni.. Alla fine di ottobre alcuni velivoli vennero ceduti alla Twelfth Air Force da poco costituita per fornire il supporto aereo all'operazione Torch in Nordafrica e il 5 dicembre Spaatz andò a dirigere la Northwest African Air Forces lasciando il comando della Eighth Air Force a Eaker, mentre il generale Newton Longfellow divenne il comandante dell'VIII Bomber Command. Dal 17 agosto in avanti l'VIII Bomber Command aveva inviato in missione 957 bombardieri, 780 dei quali avevano sganciato 1.586 tonnellate di ordigni..

Nella seconda metà del 1942 l'VIII Bomber Command, parallelamente al suo rafforzamento logistico e numerico, modificò radicalmente le sue formazioni di volo e le tecniche di bombardamento per adeguarle alla difficile missione di condurre a termine con successo lunghe missioni nel cuore del territorio nemico, di giorno e senza scorta di caccia, ricercando e colpendo obiettivi prevalentemente industriali e militari. Su iniziativa del colonnello Curtis LeMay nacque e venne adottata la tattica del combat box; LeMay riteneva che fosse essenziale per ottenere i migliori risultati che i bombardieri fossero schierati in formazioni di 18 o 21 aerei suddivisi in gruppi di tre, accuratamente posizionati a quote diverse in modo da essere in grado di organizzare un potente e quasi impenetrabile schermo di fuoco in tutte le direzioni con le 10-12 mitragliatrici pesanti che equipaggiava ogni B-17 e B-24. Inoltre LeMay prescrisse ai suoi uomini di volare in linea retta sempre alla stessa quota, con velocità costante sull'obiettivo, senza perdere tempo con ritardatari o aerei danneggiati, senza effettuare manovre evasive e senza preoccuparsi del fuoco contraereo; in questo modo la formazione avrebbe mantenuto la coesione, il pericolo delle difese sarebbe stato minore e il puntamento con il Norden sarebbe stato più facile. La tattica del combat box, numericamente rinforzato fino a comprendere anche 54 o 108 aerei, da quel momento fu la caratteristica distintiva delle forze aeree da bombardamento degli Stati Uniti, garantendo risultati di crescente efficacia e permettendo ai bombardieri di raggiungere e colpire nella grande maggioranza dei casi i loro bersagliB. Tillman, W. Clark, LeMay: a biography, pp. 28-29..

Il colonnello LeMay mise in pratica le sue tattiche il 23 novembre 1942 guidando personalmente nel bombardiere di testa i combat box del 305th Bomb Group contro il porto francese di Saint-Nazaire; l'incursione fu un brillante successo; gli aerei volarono dritti ad alta quota sopra l'obiettivo senza subire perdite e colpendo con precisioneE. Schlosser, Comando e controllo, p. 102..

1943: vittorie e sconfitte sui cieli d'Europa

Per rispondere a quanto deciso nella conferenza di Casablanca, il comandante della Eighth Air Force, generale Eaker, chiese ai suoi superiori un rafforzamento della prima linea facendo arrivare ingenti quantità di bombardieri (ne reclamava 944 per il 1º luglio 1943 e 1.192 entro il 1º ottobre) con i quali si sentiva sicuro di diminuire dell'89% la produzione di U-Boot, del 76% quella dei cuscinetti a sfera, del 65% quella dei bombardieri e del 43% quella dei caccia, ma la sua richiesta non venne mai esaudita (ad ottobre saranno attivi solo 850 bombardieri)..

L'attività all'inizio del 1943 fu ridotta per l'VIII Bomber Command. In data 27 gennaio venne condotto il primo attacco contro un obiettivo tedesco, il porto e i ricoveri dei sommergibili di Wilhelmshaven, ma vennero procurati pochi danni. Tra gennaio e febbraio vennero poi effettuate missioni di piccolo conto su Saint-Nazaire, Lorient e Brest.. L'attività si intensificò da marzo alla fine di giugno con voli diretti principalmente sempre sulla Francia. Alcuni di questi finirono con un successo per gli statunitensi, come quello eseguito il 18 marzo da 97 tra B-17 e B-24 su Brema-Vegesack dove colarono a picco sette sommergibili a fronte di due soli bombardieri persi, ma nel complesso il maltempo, la FlaK e la caccia tedesca, nonostante l'impiego del P-47 Thunderbolt come caccia di scorta (tuttavia con autonomia insufficiente), vanificarono gli sforzi dei piloti americani che subirono perdite più elevate dei loro colleghi del Bomber Command senza eguagliarne la potenza distruttiva: fra il 1º gennaio e il 30 giugno 1943 la percentuale di aerei abbattuti fu del 6,6% e di quelli danneggiati del 35,5%, mentre solo il 12,7% dei piloti dell'VIII Bomber Command mandava a segno le bombe entro un raggio di 274 metri dall'obiettivo.. Tragico il debutto dei Martin B-26 Marauder, che il 14 maggio sganciarono nella centrale elettrica di IJmuiden (Olanda Settentrionale) bombe a scoppio talmente ritardato che i tedeschi riuscirono a disinnescarle; quando tre giorni dopo ritornarono sullo stesso luogo, i Messerschmitt Bf 109 della Luftwaffe ne distrussero 11 su 12..