Ispiratore del cosiddetto Gegenpressing, è considerato uno dei più importanti ed influenti allenatori tedeschi della sua generazione.
Caratteristiche tecniche Allenatore Accreditato come l'ispiratore del Gegenpressing, un sistema di gioco in cui la squadra, dopo aver perso il possesso, tenta immediatamente di riguadagnare il possesso della palla, piuttosto che ripiegare per riorganizzarsi. Le sue squadre si sono distinte per l'elevata produzione offensiva, oltre che per aver reso popolare la marcatura a zona.
La sua ideologia calcistica ha ispirato allenatori come Thomas Tuchel, Julian Nagelsmann, Ralph Hasenhüttl e Jürgen Klopp.
Carriera
Giocatore Dopo essersi diplomato alla Max-Born-Gymnasium, nella sua città natale di Backnang, Rangnick inizia a studiare sport e inglese all'Università di Stoccarda nel 1977. Allo stesso tempo gioca per la squadra amatoriale dello dal 1976, dopo essere stato precedentemente scelto nella selezione della Federcalcio del Württemberg.
Mentre soggiorna all'estero per compiere gli studi presso l'Università del Sussex, veste la maglia del club calcistico amatoriale del Southwick, con sede nel West Sussex, nella stagione 1979-1980. Dopo essere rientrato in Germania, si trasferisce al VfR Heilbronn, squadra dell'Oberliga Baden-Württemberg. Nel 1982 passa all'Ulm 1846. Dopo la promozione della squadra in Zweite Bundesliga lascia il club.
Tra il 1983 e il 1985 Rangnick lavora come allenatore-giocatore per il Viktoria Backnang. Durante questo periodo riesce a portare il club dalla Bezirksliga (sesta divisione tedesca) alla Verbandsliga (quarta divisione tedesca). Nel 1984 è il migliore allievo, con un voto medio di 1,2 e ottiene la licenza di allenatore di calcio presso l'Università dello sport di Colonia. In precedenza aveva acquisito la licenza Trainer A, all'età di 22 anni. Nel 1984 affronta con la sua squadra la guidata da Valerij Lobanovs'kyj, squadra tatticamente moderna, con difesa a quattro e pressing. Rangnick avrebbe poi definito quell'amichevole la propria "epifania calcistica".
Dal 1985 lavora per due anni come allenatore per la squadra delle riserve dello Stoccarda. Allo stesso tempo continua gli studi presso l'Università di Stoccarda, dove supera il primo esame nel 1986. Per la stagione 1987-1988 torna in campo come giocatore-allenatore per il TSV Lippoldsweiler, squadra di Bezirksliga.
Allenatore Gli inizi Lavora a tempo pieno per la Fee Sprachreisen di Stoccarda fino al 1992 come capo del dipartimento dei programmi delle scuole superiori e delle università. Parallelamente opera anche nel calcio amatoriale del Baden-Württemberg, guidando l'SC Korb nel 1990 e, dal 1990, le giovanili dello Stoccarda. Nel 1992 lascia l'incarico per approdare nei campionati minori della Svevia, nelle vesti di coordinatore sportivo per il calcio giovanile e dilettantistico. Nell'estate del 1994 Rangnick lascia definitivamente lo Stoccarda, non avendo ottenuto l'incarico desiderato, quello di assistente allenatore di Jürgen Röber nella prima squadra. Firma, dunque, un contratto con l', squadra in cui ha militato da calciatore, ma, a causa di una malattia, non assume il ruolo di allenatore. Nel 1994 Rangnick dirige un centro di riabilitazione a Böblingen.
Nell'estate del 1995 Rangnick viene ingaggiato dal Reutlingen, che milita nella Regionalliga Süd. Prima di allora, nella stagione 1994-1995, il club è scampato alla retrocessione. Rangnick guida la squadra al quarto posto con giocatori del calibro di Michael Mayer, Thomas Winter, Kristijan Đorđević e Joachim Cast, mancando di poco la partecipazione al campionato dilettantistico stante il piazzamento a due punti dall'Ulma. Anche nella stagione 1995-1996 la squadra mostra buone prestazioni e si piazza in terza posizione in campionato. Rangnick ha degli screzi con la direzione sportiva nei mesi successivi e conclude, così, la propria gestione al Reutlingen dopo la prima metà della stagione seguente, nel dicembre 1996.
Si trasferisce, dunque, all'Ulma, che da alcuni anni punta al ritorno in Zweite Bundesliga, la seconda serie tedesca. Nella stagione 1996-1997 la squadra allenata dall'allenatore delle giovanili, Martin Gröh, è nettamente dietro al duo di testa che ha domina il campionato, quello formato da Norimberga e Greuther Fürth. Dopo l'arrivo di Rangnick, che applicato il proprio sistema di gioco orientato al possesso di palla con una catena difensiva di quattro uomini, la squadra, malgrado alcune difficoltà iniziali, chiude la stagione con 50 gol subiti, 31 dei quali nella seconda metà della stagione sotto la direzione di Rangnick, e il sesto posto. Nella stagione seguente la squadra ottiene con i Kickers Offenbach la promozione diretta in seconda serie, chiudendo al secondo posto e mancando la promozione per un punto. Inoltre, con la vittoria della Coppa del Württemberg, Rangnick vince in questa stagione il suo primo trofeo da allenatore.
Candidato alla retrocessione all'inizio della stagione 1998-1999, l'Ulma si insedia, invece, ai vertici della classifica del campionato di Zweite Bundesliga e a un certo punto è anche la squadra imbattuta il più lungo tra tutte le compagini del calcio professionistico tedesco. Il suo successo del suo sistema di gioco innovativo viene sottolineato dalla stampa e dalle stazioni radiotelevisive: in un'apparizione alla trasmissione TV di ZDF, Das aktuelle Sportstudio del 19 dicembre 1998, lo stesso Rangnick spiega le proprie tattiche di gioco in grande dettaglio su una lavagna, motivo per il quale gli viene assegnato il soprannome "il professore".
Durante la pausa invernale della stagione, il tecnico si accorda con lo Stoccarda, che sotto la guida di Winfried Schäfer aveva deluso le aspettative, firmando un contratto valido dall'inizio della stagione 1999-2000. Dopo l'annuncio della partenza di Rangnick a fine stagione, l'Ulma raccoglie una serie di risultati insoddisfacenti, scivolando al quinto posto dopo essere stato campione d'inverno, con una striscia di partite senza vittorie durata fino a marzo 1999, mese in cui Rangnick rassegna le dimissioni.
Stoccarda A dispetto degli accordi iniziali, Rangnick subentra sulla panchina dello Stoccarda Il 3 maggio 1999 nel tentativo di imprimere una svolta alla stagione della squadra, che staziona nella zona retrocessione della classifica di Bundesliga. Subentrato a Rainer Adrion, riesce a condurre lo Stoccarda all'undicesimo posto in classifica, con 2 vittorie e 3 sconfitte nelle 5 partite di gestione nel 1998-1999. Sotto la guida del nuovo presidente Manfred Haas, dal 1999 il club avvia un processo di consolidamento economico, che prevede, in particolare, la cessione di giocatori affermati come Frank Verlaat e Fredi Bobič. Ciò porta a degli screzi tra i dirigenti economici e sportivi del club. Rangnick viene spesso accusato di voler imporre le proprie idee in seno al club: in particolare, la sospensione del bulgaro Krasimir Balăkov nell'autunno del 2000 diviene oggetto di critiche. Nella stagione 1999-2000 raggiunge un buon ottavo posto in classifica e conquista la qualificazione alla Coppa UEFA, grazie alla vittoria della Coppa Intertoto (nell'estate del 2000), mentre nella stagione 2000-2001 lo Stoccarda si ritrova in zona retrocessione. Dopo l'eliminazione dalla Coppa UEFA, il 24 febbraio 2001 contro il , la dirigenza decide di sollevare Rangnick dall'incarico e di sostituirlo con Felix Magath.
Hannover 96 Il 23 maggio 2001 il tecnico firma per l', militante nella seconda serie tedesca. La squadra, caduta in disgrazia dopo il successo in Coppa di Germania del 1991-1992 e assente dalla Bundesliga dal 1988-1989, con tredici allenatori ingaggiati in un decennio, cambia, sotto la gestione di Rangnick, il sistema di gioco e vive una stagione 2001-2002 memorabile. In particolare, il reparto offensivo composto da Daniel Stendel, Jiří Kaufman, Jan Šimák e Nebojša Krupniković è il punto di forza della compagine di Hannover, con 93 gol segnati, in un'annata in cui il club della Bassa Sassonia domina il campionato e viene promossa in Bundesliga da prima in classifica, con dieci punti di vantaggio sull' seconda.
Nel massimo campionato tedesco, l'Hannover, che in estate ha ceduto la stella della squadra, il centrocampista Jan Šimák (autore di 18 reti in seconda serie nell'annata della promozione), staziona a lungo in zona retrocessione, ma, nell'ottica di un progetto a lungo termine con Rangnick, nel settembre 2002 estende il contratto con il tecnico fino all'estate del 2005. Alla ventesima giornata la squadra riesce a tirarsi fuori dalla zona retrocessione della classifica, fino a terminare il campionato 2002-2003 all'undicesimo posto. Nella stagione seguente Rangnick si scontra ripetutamente con il presidente Martin Kind e il direttore sportivo Ricardo Moar. Alla fine del 2003 viene inserita una clausola rescissoria a favore di Rangnick, frattanto accostato, da voci di mercato, all'. L’8 marzo 2004 Rangnick viene licenziato dopo aver ottenuto quattro punti nelle ultime sei partite.
Nell'estate del 2004 il nuovo allenatore della nazionale tedesca Jürgen Klinsmann, alla ricerca di un assistente, offre il ruolo a Rangnick, che rifiuta.
Schalke 04 Il 28 settembre 2004 viene ingaggiato dallo per sostituire Jupp Heynckes. Portò la squadra in vetta alla classifica nella prima metà della stagione, a pari punti con il . Alla 25' giornata lo Schalke ha battuto il Bayern e allungando il vantaggio. Delle successive cinque partite, lo Schalke ne perse quattro, facendosi sorpassare dal Bayern, che vinse il campionato.
La prima metà del 2005-2006 vede lo Schalke ottenere ottimi risultati in campionato, ma deludere nelle coppe. Estromessa dalla Coppa di Germania dopo aver perso per 6-0 sul campo dell', la squadra viene eliminata già dopo la fase a gironi di UEFA Champions League. Nelle settimane prima della pausa invernale del campionato si diffondono voci secondo cui il consiglio del club abbia pianificato di separarsi da Rangnick a stagione in corso, durante la sosta; Rangnick, dal canto proprio, annuncia la separazione dal club a fine stagione. Come reazione a queste voci, nella partita casalinga contro il del 10 dicembre 2005 i tifosi contestano duramente la dirigenza e la squadra, esprimendo solidarietà nei confronti di Rangnick, che concede un giro d'onore allo stadio, ma viene esonerato due giorni dopo.
Hoffenheim Il 22 giugno 2006 viene nominato tecnico dell' in terza serie. Dopo un inizio difficile, con due sconfitte nelle prime quattro partite ufficiali, il club si risolleva e disputa una stagione fruttuosa, culminata con la promozione in seconda divisione, ottenuta il 5 maggio 2007 dopo la vittoria per 4-0 sullo Sportfreunde. Nel giro di un anno arriva anche la promozione in Bundesliga. Negli anni successivi questo rapido sviluppo del club sarà attribuito non solo ai notevoli investimenti sul fronte del calciomercato, ma anche alla direzione sportiva di Rangnick .
Nel primo anno di Bundesliga, la squadra allenata da Rangnick si issa ai vertici della classifica, diventando campione d'inverno, ma nella seconda metà di stagione non ottiene gli stessi risultati e chiude la stagione al settimo posto. Dopo un undicesimo posto nella seconda stagione di Bundesliga, il 13 maggio 2010 viene annunciato il rinnovo del contratto di Rangnick fino al 2012. Dopo aver chiuso la prima metà della stagione 2010-2011 all'ottavo posto, Rangnick si dimette dalla guida dell'Hoffenheim il 1º gennaio 2011. Secondo i media, la ragione principale dell'abbandono è da ricondurre in divergenze di opinioni con il presidente, Dietmar Hopp. Il rapporto tra i due non era stato esente da tensioni negli anni precedenti. Poco prima della rescissione del contratto, si viene a conoscenza dell'imminente trasferimento del giocatore dell'Hoffenheim Luiz Gustavo al ; Rangnick si era opposto con veemenza alla vendita del centrocampista brasiliano.
Ritorno allo Schalke 04