Ponte in Valtellina (Pùnt in dialetto pontasco) è un comune italiano di abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia.

Geografia fisica Si trova in Valtellina, allo sfociare della val Fontana ai piedi della vetta di Ron e si estende dal versante retico a quello orobico.

Origini del nome Il toponimo Vico Ponte appare per la prima volta nel 918 e deriverebbe dal medio-alto tedesco biunte, termine amministrativo longobardo che designava un campo recintato e coltivato. Secondo altri si farebbe invece riferimento a un ponte sul fiume Adda, o a un attraversamento sul torrente Rhon.

Storia La presenza delle forze dell'ordine è sempre stata notevole: nel secondo dopoguerra fino a pochi anni fa, in paese erano presenti, oltre al comando di polizia municipale, anche una caserma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza (per via della forte attività di contrabbando che dalla vicina Val Fontana sconfinava in Svizzera) e del Corpo Forestale dello Stato. Oggi rimane solamente la caserma dell'Arma dei Carabinieri, mentre la caserma in alta Val Fontana della Finanza è stata riconvertita a rifugio e la caserma del Corpo Forestale dello Stato è oggi sede dei carabinieri forestali. Negli anni 1943-45, inoltre, il paese ospitò un comando tedesco proprio per la posizione strategica al confine con la Svizzera.

Simboli Lo stemma del comune è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 21 gennaio 1943.

Il gonfalone municipale, concesso con D.P.R. del 3 novembre 2009, è un drappo di giallo con la bordatura di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse La struttura dell'edilizia civile è caratterizzata dall'Us'céra, metodo per proteggere le case dalle alluvioni sviluppato (qui come nel vicino comune di Chiuro) nel corso del tempo.

Dimore e palazzi storici Oltre al collegio dei gesuiti, che fu attivo tra la seconda metà del Cinquecento e la soppressione dell'ordine dei gesuiti nel 1773, Ponte in Valtellina possiede varie dimore storiche, in particolare quelle delle famiglie Quadrio, Guicciardi, Piazzi o Giacomoni.

Architetture religiose Ponte in Valtellina comprende ben 26 chiese (tre parrocchiali) e edifici religiosi, tra cui: Chiesa di San Maurizio, di dignità parrocchiale, si trova nella piazza principale del paese intitolata a Bernardino Luini; Chiesa di Sant'Ignazio, costruita nel XVII secolo dai gesuiti passando poi di proprietà comunale Santuario della Madonna di Campagna, del XVI secolo, contenente un raro organo rinascimentale restaurato nei primi anni Novanta del XX secolo; Chiesa di San Gregorio Magno Chiesa della Madonna del Buon Consiglio Chiesa della Santissima Trinità Chiesa di Sant'Antonio Abate – situata a mezza costa sopra il paese e risalente alla fine del 1300 Chiesa di San Rocco, situata all'imbocco della Val Fontana in mezzo al bosco. Alla base del campanile è stata scoperta una pietra su cui è incisa una epigrafe di un soldato in alfabeto retico. Chiesa di San Lorenzo Ex chiesa di Santa Cristina, sconsacrata e in forte stato di abbandono Chiesa di Sant'Abbondio, detta il capitello perché situato all'imbocco della val di Rhon Chiesa di San Bernardo, situata nell'omonimo alpeggio sulla montagna che sovrasta il paese sul versante retico Chiesa di Sant'Antonio in Valfontana Chiesa di San Giuseppe Oratorio San Filippo Neri Chiesa di San Francesco Saverio, una volta cappella gentilizia della famiglia Piazzi, ora chiusa al culto pubblico ma ancora di proprietà della famiglia Chiesa di San Francesco d'Assisi Chiesa della Madonna Immacolata

Sul versante Orobico del Comune, nelle parrocchie di San Luigi di Sazzo e di Arigna: Santuario di San Luigi Gonzaga (1614-1664), situato nella frazione di Sazzo sul versante orobico, consacrata da Federico Borromeo. Nato come cappella privata dei Quadrio e consacrato da Federico Borromeo, il santuario era originariamente intitolato a San Michele. Il cambio di dedicazione è dovuto alla presenza di un quadro raffigurante San Luigi Gonzaga; proveniente da Como, il dipinto è conservato nella terza cappella di sinistra, eseguita dal ticinese Gaspare Aprile in stile barocco. Lo stesso stile si ritrova nelle restanti cinque cappelle del santuario, che per un certo periodo storico fu anche noto come chiesa dei Santi Michele e Luigi. Barocco è anche il mastodontico altare maggiore in legno che domina il presbiterio, opera realizzata da Pietro Ramus negli anni 1671-1673. Il Santuario è annoverato nell'elenco dei Santuari e templi votivi della Diocesi di Como. Chiesa Parrocchiale dei Santi Carlo e Ignazio a Fontaniva Chiesa Santo Stefano ai laghi di Santo Stefano Chiesa di San Matteo in Val d'Arigna, abbandonata e in forte stato di degrado Chiesa di San Gregorio ad Albereda Oratorio di San Giovanni Battista a Fontaniva Chiesa di Santo Stefano ai Forni Chiesa di San Lorenzo ai Briotti Chiesa di San Rocco a Carolo Chiesa di San Pio X a Casacce

Società Evoluzione demografica

Cultura Musei

Museo Etnografico della Civiltà Contadina. Si trova nel cortile delle Prigioni, al piano terra dell'immobile che ospita la Scuola Media. È stato costituito grazie alla collaborazione degli abitanti del paese che hanno conferito gli antichi attrezzi da lavoro. Si compone di 5 sale e raccoglie gli antichi attrezzi per la produzione del formaggio e del burro, i recipienti della cantina per la produzione del vino, per la raccolta e lavorazione dei cereali, gli attrezzi per la filatura della lana e della canapa, un'antica camera da letto e una cucina con le vecchie stoviglie. Museo Parrocchiale. Oltre a dipinti e affreschi del periodo '400-'500 sono esposti paramenti sacri, arredi e calici di notevole pregio.

Amministrazione

L'amministrazione comunale è costituita dalla lista civica "Ponte Prossimo" guidata dal sindaco Franco Biscotti.

Sport La squadra di calcio di Ponte è l'Unione Sportiva Dilettantistica Pontese.

Nella frazione orobica dei Briotti, poco sopra ai 1000 metri di quota, è presente una pista ciclabile ricavata da una vecchia decauville.

Infrastrutture e trasporti Ponte in Valtellina è attraversato dalla strada statale 38 "dello Stelvio", principale asse viario della Valtellina, ed è inoltre collegato ai comuni del versante retico tramite la strada provinciale 21, nota come "Strada panoramica dei castelli", che si sviluppa tra Sondrio e Teglio.

Il territorio comunale è servito dalla stazione ferroviaria di Ponte in Valtellina, situata nella frazione di Casacce di Chiuro lungo la linea Tirano-Lecco, che garantisce collegamenti ferroviari regionali con Sondrio e Tirano.

Il trasporto pubblico su gomma è assicurato da linee automobilistiche extraurbane gestite dalla Società per i Trasporti Pubblici di Sondrio, che collegano il comune con il capoluogo e con le principali località della media e alta Valtellina, nonché con le frazioni del territorio comunale.

Note

Bibliografia

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