La liberalizzazione del mercato del gas in Italia costituisce uno dei momenti topici delle privatizzazioni in Italia.

Di conseguenza, a partire dal 1º gennaio 2003 è formalmente possibile per ogni tipo di cliente - persona fisica o giuridica che acquista ed utilizza il gas per proprio consumo - scegliere il proprio fornitore di gas naturale.

La struttura del mercato Il Codice di Rete per il servizio di distribuzione gas (CRDG)"AEEG", Codice di Rete Tipo per la Distribuzione del Gas Naturale, Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico - Codice di Rete per il servizio di distribuzione gas - CRDG - approvato dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas con la delibera n. 108/06"AEEG", Delibera n. 108/06, Autorità per l'energia elettrica e il gas - Modifiche ed integrazioni alle deliberazioni 29 luglio 2004, n. 138/04 e 29 settembre 2004, n. 168/04 e approvazione del codice di rete tipo del servizio di distribuzione gas - è lo strumento contrattuale con cui vengono regolati i rapporti tra le imprese che gestiscono gli impianti di distribuzione, le imprese di vendita e i grossisti che utilizzano l'impianto medesimo.

Le imprese di distribuzione sono tenute all'adozione di questo strumento per offrire in maniera neutrale e non discriminante il servizio di distribuzione alle imprese di vendita e ai grossisti"SNAM Rete Gas", Codice di Rete per la Distribuzione del Gas Naturale, "Società Gasdotti Italia", Codice di Rete per la Distribuzione del Gas Naturale, .

La libertà di scelta del proprio fornitore - ovviamente vincolata al fatto che esistano più soggetti preposti alla vendita operanti nella zona di riferimento - è garantita dalla separazione formale tra diversi attori nel mercato del gas:

Trasportatore: possiede/gestisce le infrastrutture per il trasporto del gas in alta pressione dal luogo di estrazione fino ai punti di immissione nella rete in bassa pressione. Grossista: è proprietario del gas all'interno dei gasdotti gestiti dal trasportatore. Distributore: è proprietario o più spesso gestore in concessione delle reti di distribuzione in media e bassa pressione (reti urbane). Società di vendita è proprietaria del gas nelle reti in bassa pressione gestite dal distributore e vende questo gas ai clienti finali.

In sintesi, dunque, esiste una netta separazione tra i gestori delle infrastrutture di trasporto e i soggetti preposti alla vendita del gas.

Distribuzione e vendita Per la liberalizzazione è fondamentale la distinzione tra distributore e società di vendita, in quanto un tempo il distributore e la società di vendita erano una entità unica e pertanto l'acquisto da parte dell'utente finale doveva necessariamente avvenire dal distributore operante nella sua zona, ora invece il distributore offre il servizio di distribuzione alle società di vendita che a loro volta vendono il gas ai clienti finali.

La tariffa applicata ai clienti finali è dunque composta da una quota relativa all'acquisto del gas vero e proprio e da una quota relativa al costo sostenuto dalla società di vendita per i servizi del distributore.

Le tariffe di distribuzione e vendita in Italia sono controllate dall'autorità per l'energia elettrica e il gas.

Per i veicoli Il decreto Bersani prevedeva che i distributori di nuova apertura, sia sulle strade urbane che sulle autostrade, fossero obbligati ad installare un impianto per l'erogazione di gas metano.

Alcune regioni hanno mantenuto tale obbligo per i punti di rifornimento che si trovano ad una certa distanza dalla rete di distribuzione del metano per le utenze residenziali, tali per cui gli oneri di allacciamento e di messa in posa di nuove tubazioni risultino contenuti

Tempistiche La liberalizzazione è un processo molto complesso e tuttora in corso. Esistono oggi in Italia molte società di vendita, alcune legate a gruppi storici del settore, altre nuove ed indipendenti. Il passaggio dalle società di vendita nate dai distributori storici a questi nuovi soggetti sta avvenendo gradualmente ma con numeri relativamente significativi per quanto riguarda i grossi clienti (impianti industriali, grande distribuzione, ...) che costituiscono ovviamente il target privilegiato dei nuovi soggetti che si affacciano sul mercato.

Note

Voci correlate Privatizzazioni in Italia

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