Biografia Ultimogenito di Tommaso Ottaviano Ghilini, marchese di Maranzana e Francesca Botta Adorno di Pavia, ricevette le prime educazioni al collegio Clementino di Roma. Fu iscritto nel 1724 all'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme e il 3 luglio 1727 ricevette la tonsura. In seguito fu gentiluomo di camera presso la corte di Vittorio Amedeo II di Savoia e Carlo Emanuele III suo successore.

L'8 giugno 1745 si laureò in utroque iure all'Università di Torino. Nello stesso anno è presente a Roma per gli studi alla Pontificia Accademia dei Nobili Ecclesiastici. Ebbe incarichi minori nella Curia romana risalendone i gradi fino a divenire 8 luglio 1748 governatore della città di Todi e poi il 30 giugno 1751 governatore della città di Orvieto.

Il 22 dicembre 1759 ricevette il diaconato e il 22 marzo 1760 fu ordinato presbitero. Fu eletto arcivescovo titolare di Rodi il 14 luglio 1763 e fu consacrato arcivescovo il 30 luglio dello stesso anno da papa Clemente XIII. Il 30 luglio fu inoltre nominato nunzio apostolico nei Paesi Bassi austriaci.

Nel concistoro del 1º giugno 1778 papa Pio VI lo elevò alla dignità cardinalizia con il titolo di san Callisto il 20 luglio 1778. Il 17 febbraio 1783 ricevette poi il titolo di Santa Maria sopra Minerva.

Morì a Torino il 3 aprile 1787 e i solenni funerali furono celebrati nella cattedrale di San Pietro di Alessandria il 12 maggio dello stesso anno..

Corrispondenza epistolare Sant'Alfonso Maria de Liguori scrisse una letteraArchivum Generale Historicum Congregationis SS. Redemptoris. Fundus 05, in Lettere di S.Alfonso Ma. de' Liguori, II, 602-605 secundum originale. Codice Arboleda: 050202: SAA/02, 001154 a Tommaso Maria Ghilini, Cardinale Ponente della Causa, chiedendo - salvata la sostanza della Regola pontificia - la revoca del Decreto di separazione tra le case della sua congregazione negli Stati della Chiesa e quelle napoletane:

Alfonso de' Liguori, rimasto a Nocera dei Pagani, si trovò escluso dalla sua congregazione.

Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Tommaso Maria Ghilini

La successione apostolica è: Vescovo Raimondo Moncada, C.R. (1782) Vescovo Raimondo Fusco, O.F.M.Conv. (1785)

Note

Bibliografia

Voci correlate Papa Clemente XIII Papa Pio VI Ghilini Tavole genealogiche della famiglia Ghilini

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Nunzi apostolici Categoria:Cardinali nominati da Pio VI Categoria:Ghilini