ArciLesbica è un'associazione composta da donne, nata nel dicembre 1996 dalla suddivisione di Arcigay e ArciLesbica in due distinti soggetti federati tra loro. Ad ArciLesbica possono aderire sia singole persone che gruppi organizzati, purché composti e diretti da sole donne.

Dal 2017 la presidente di ArciLesbica è Cristina Gramolini. Il logo di ArciLesbica rappresenta due simboli di Venere che si intrecciano all'interno di due ali che vanno a formare una farfalla. Il colore del logo è viola. ArciLesbica aderisce a Women's Declaration International (WDI) e CIAMS Coalition for the Abolition of Surrogate Motherhood.

Obiettivi Nel proprio sito dichiara che persegue la finalità di combattere ogni forma di pregiudizio e di discriminazione nei confronti delle lesbiche e delle donne cisgender in generale, di rivendicare il riconoscimento e il pieno godimento dei loro diritti civili, di dare visibilità alle lesbiche sul piano politico, culturale e dei diritti, promuovendone l'affermazione e la diffusione della cultura. In particolare si prefigge di:

diffondere ovunque visibilità, socialità, solidarietà fra le lesbiche, per esprimere la scelta lesbica, individuale e collettiva, in ogni luogo che la neghi o che non la preveda e lanciare un'offensiva culturale e politica contro l'eterosessualità obbligatoria e contro il sessismo;

connettere le rivendicazioni lesbiche alle rivendicazioni di altri soggetti in lotta per l'emancipazione, secondo un progetto generale di liberazione dal dominio, e promuovere un movimento lesbico cosciente ed incisivo, impegnato nella trasformazione della vita associata nel segno della libertà, del rispetto, del benessere, della convivenza, che sappia dialogare e cooperare con gli altri movimenti impegnati a cambiare l'iniquo patto sociale e sessuale;

combattere ogni forma di pregiudizio e di discriminazione nei confronti delle lesbiche e delle persone omosessuali; potenziare la visibilità delle lesbiche; rivendicare il riconoscimento e il pieno godimento dei diritti civili.

Congressi Nazionali Il Congresso Nazionale è l'organo di maggiore partecipazione associativa. Il Congresso Nazionale decide l'indirizzo politico della Associazione.

Milano, 27-28 novembre 2021: IX congresso nazionale "Fiducia nella genialità lesbica" Bologna, 8-10 dicembre 2017: VIII congresso nazionale "A mali estremi, lesbiche estreme" Cagliari, 27-29 marzo 2015: VII congresso nazionale "Il lesbismo non è semplice come bere un bicchier d'acqua" Milano, 23-25 marzo 2012: VI congresso nazionale "Esserci Adesso" Firenze, 12-14 dicembre 2008: V congresso nazionale "Nell'Italia della crisi economica e democratica teniamo alti i diritti e la cultura del lesbismo" Roma, 16-18 dicembre 2005: IV congresso nazionale "ArciLesbica: un decennio di politica" Roma, 15-17 novembre 2002: III congresso nazionale "Consolidiamo la scelta di autonomia attiva delle lesbiche nella comunità GLBT e nel campo della sinistra pacifista mondiale" Ancona, 12-14 novembre 1999: II congresso nazionale "Successi e limiti di tre anni" Padova, 14-15 dicembre 1996: I congresso nazionale "Nasce ArciLesbica"

Scuola Estiva di studi sul lesbismo e sul genere

Formazione e confronto per donne lesbiche.

Orientate alla felicità, 2014 Il capitale disumano: può vivere solo chi se lo merita, 2015 La scomparsa delle lesbiche: La prematura dissoluzione del soggetto femminile, 2016 Donne che si preferiscono. Traiettorie del femminismo e del lesbismo, 2017 Cosa è successo alle donne? Autodeterminazione e sovradeterminazione oggi, 2018 Mare forza viola, 2019 Differenti, non escludenti, 2021 Matrilineare. Biografie di lesbiche oggi, 2022 Lampo all'alba, 2023

Lesbiche Migranti ArciLesbica ha fatto da incubatore alla nascita dell’associazione Lesbiche Senza Frontiere, la prima associazione di lesbiche migranti in Italia. Nel 2014 Il Pride di Milano, grazie alla collaborazione di ArciLesbica e Gruppo IO (Immigrazione e Omosessualità), ha visto la presenza del gruppo organizzato di migranti che ha partecipato sfilando in testa al corteo.Anna Polo, Milano Pride 2014: realtà LGBT e migranti insieme, 14 aprile 2014 su pressenza.com URl visitato il 11 giugno 2022

Posizioni politiche e controversie Fin dalla fondazione ArciLesbica è stata criticata in quanto associazione composta esclusivamente da donne e quindi vista come divisiva all’interno del movimento LGBT. Valeria Santostefano, Voci di donne lesbiche in Arcigay: tra 1989 e 1996 su radioradicale.it URL consultato il 10 giugno 2022 ArciLesbica ha sempre rivendicato come positivo il fatto di essere una organizzazione composta e diretta solo da donne, in linea con una posizione di autonomia femminista.

Nel 2008 appoggia l'arresto, da parte della DIGOS, e la successiva incriminazione dell'attivista femminista Graziella Bertozzo sul palco del Bologna Pride, attraverso un comunicato firmato dalla presidente Francesca Polo e da Aurelio Mancuso.

A partire dal 2016 assume posizioni progressivamente più critiche nei confronti del sex working e della surrogazione di maternità a pagamento, che hanno posto l'associazione in aperto contrasto con Famiglie Arcobaleno e che le sono valse l'accusa di allineamento con le posizioni della destra conservatrice. La vittoria, al congresso nazionale del 2017, della mozione "A mali estremi, lesbiche estreme" su quella "Riscoprire le relazioni" ha indotto vari circoli a disaffiliarsi da ArciLesbica, non concordando con le politiche dell'associazione, ritenute eccessivamente radicali.

Nel 2020, in seguito ad ulteriori affermazioni trans-escludenti (TERF) e da molti ritenute transfobiche, viene consegnata alla Federazione ARCI una richiesta di espulsione di ArciLesbica firmata da 74 associazioni e circoli ARCI e da oltre persone. Nel 2021 l'associazione avvia una campagna per emendare la proposta di legge presentata da Alessandro Zan contro lesbofobia, omofobia, bifobia, transfobia, misoginia e abilismo, attraverso lettere, petizioni, webinar, prese di posizione e dichiarazioni in modo da approvare una legge che non contrasti con i diritti delle donne.Omofobia, Arcilesbica: “Ddl Zan contiene errori, va emendato e poi approvato” su dire.it URL consultato il 06/06/2022 Nel maggio 2021 la Lega Nord, attivamente impegnata a impedire l'approvazione del ddl Zan, invita la presidente di ArciLesbica in audizione, audizione che poi non si realizza.

Nel 2025, in occasione della Giornata internazionale della donna, diffonde una lettera aperta in cui vengono attaccati la GPA, il transfemminismo e il linguaggio inclusivo.Valentina Gambino Arcilesbica, lettera per l’8 marzo: il violento attacco al transfemminismo, al linguaggio inclusivo e alla GPA

Presidenti dal 2017: Cristina Gramolini dal 2015 al 2017: Roberta Vannucci dal 2012 al 2015: Paola Brandolini dal 2005 al 2012: Francesca Polo dal 2002 al 2005: Cristina Gramolini dal 1996 al 2002: Titti De Simone

Circoli

Note

Voci correlate Femminismo radicale GayLib

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