I New York Yankees sono una squadra professionistica di baseball della Major League Baseball (MLB) con sede nella zona del Bronx, New York. Gli Yankees sono membri della East division della American League (AL) e sono uno dei due club della Major League con sede a New York, assieme ai New York Mets.
La squadra iniziò a giocare nella AL nella stagione 1901 con il nome di Baltimore Orioles (da non confondere con i moderni Baltimore Orioles). Frank Farrell e Bill Devery acquistarono la franchigia (che aveva cessato le operazioni) e nel 1903 la trasferirono a New York, rinominandola New York Highlanders. Gli Highlanders furono ufficialmente rinominati "Yankees" nel 1913.
La squadra è posseduta dalla Yankee Global Enterprises, una società a responsabilità limitata controllata della famiglia di George Steinbrenner, che la acquistò nel 1973. Aaron Boone è il manager della squadra e Brian Cashman il general manager. Il club disputò le sue gare interne allo Yankee Stadium dal 1923 al 1973 e dal 1976 al 2008. Nel 2009 si spostò nella nuova struttura con lo stesso nome dopo che la precedente venne chiusa. La squadra è costantemente tra le prime della lega per presenze di pubblico allo stadio.
Gli Yankees, uno dei club sportivi di maggior successo di tutto il mondo, hanno vinto diciotto titoli di division, quaranta titoli di conference e per 27 volte le World Series, tutti primati della MLB. 44 giocatori e 11 manager degli Yankees sono stati inseriti nella National Baseball Hall of Fame, inclusi Babe Ruth, Lou Gehrig, Joe DiMaggio, Mickey Mantle e Yogi Berra. Nello sforzo di conquistare i suoi titoli, la squadra ha accumulato ampie spese per gli stipendi dei giocatori, in particolare sotto la direzione di George Steinbrenner. Secondo la rivista Forbes, nel 2013 gli Yankees erano il marchio sportivo di maggior valore negli Stati Uniti e il quarto nel mondo, con un valore stimato di 2,3 miliardi di dollari. Gli Yankees hanno attirato un enorme seguito di tifosi nel mondo, così come larga fetta di antipatia da parte dei tifosi delle altre squadre della MLB.
La loro rivalità principale è quella con i Boston Red Sox, a oggi tra le più sentite del panorama sportivo mondiale; esiste un'antipatia anche nei confronti dei New York Mets, altra franchigia con sede a New York, ma la differenza di livello affermatasi tra le due squadre negli ultimi anni ha fatto scemare le ostilità.
Storia Origini a Baltimora (1901–1902) Alla fine del 1800 Ban Johnson, presidente della American League, una minor league, precedentemente nota come Western League (1894–99), riorganizzò la lega. Aggiunse tre squadre in città della costa est, trasformando la AL in una major league con l'obiettivo di sfidare la supremazia della National League (NL). I piani di portare una squadra a New York furono bloccati dai New York Giants della NL, che possedevano abbastanza potere politico in città da impedire alla AL di stabilirvisi. Al suo posto fu fondata una squadra a Baltimora, Maryland, una città che la NL aveva abbandonato quando aveva ridotto le sue squadra da dodici a otto nel 1900.
La squadra, soprannominata "Orioles", iniziò a giocare nel 1901, allenata e in parte posseduta da John McGraw. Nel corso della stagione 1902 McGraw si ritrovò ai ferri corti con Johnson, unendosi segretamente ai Giants. A metà della stagione i Giants, spalleggiati da McGraw, ottennero il controllo degli Orioles, facendo passare tre le proprie file diversi giocatori, finché la AL non intervenne e ottenne il controllo della squadra. Nel gennaio 1903 fu tenuta una "conferenza di pace" per tentare di trovare una soluzione alle controversie e tentare di coesistere. In quella conferenza, Johnson richiese che una squadra della AL fosse spostata a New York, per giocare accanto ai Giants della NL. La questione fu messa ai voti e quindici proprietari delle franchigie su sedici la approvarono, con il solo John T. Brush dei Giants che si oppose. I nuovi proprietari degli Orioles, Frank J. Farrell e William S. Devery, trovarono uno stadio non prenotato dai Giants e la squadra si trasferì da Baltimora a New York.
Trasferimento a New York: gli anni degli Highlanders (1903–1912)
Il nuovo stadio della squadra, Hilltop Park (in precedenza noto come "American League Park"), fu costruito nella zona nord di Manhattan, a poca distanza dal più capiente Polo Grounds. Il club cambiò il proprio nome in New York Highlanders. Vi sono due teorie riguardo a ciò: che fosse in riferimento alla locazione a nord dell'isola di Manhattan o che fosse a causa della nota unità militare scozzese chiamata "The Gordon Highlanders", con il presidente della squadra Joseph Gordon le cui origini familiari erano scozzesi e irlandesi. Com'era cosa comune tra tutte le squadre della American League, la squadra ebbe il soprannome di New York Americans. Il giornalista sportivo newyorkese Jim Price coniò il soprannome non ufficiale di Yankees (o "Yanks") per la squadra all'inizio del 1904, poiché era più semplice da fare stare all'interno dei titoli dei giornali.
Il maggior successo che ottennero gli Highlanders fu terminare secondi nel 1904, 1906 e 1910. Il 1904 fu l'anno in cui giunsero più vicini al titolo della AL, perdendo la gara decisiva l'ultimo giorno della stagione contro i Boston Americans, che in seguito sarebbero divenuti Boston Red Sox. Ciò ebbe una significativa importanza storica, dal momento che il ruolo che gli Highlanders giocarono nella lotta al titolo della AL portò i Giants ad annunciare che non avrebbero preso parte alle World Series del 1904 contro la vincente della lega. Le World Series non sarebbero state più saltate per i successivi 90 anni, quando uno sciopero dei giocatori troncò l'intera stagione 1994. Sarebbe stata l'ultima volta che Boston avrebbe battuto New York in una gara decisiva per il titolo di lega per un intero secolo, fino al 2004. Il 1904 fu anche l'anno in cui il lanciatore Jack Chesbro stabilì un record con 41 vittorie, che resiste ancora oggi. Per come si è evoluto il baseball moderno, questo è probabilmente un primato impossibile da superare.McNeil, William F. (2006). The Evolution of Pitching in Major League Baseball, McFarland, chapter 3: The Professional Game: 1876 to 1892. isbn= 978-0-786-42468-9
Nuovi proprietari, nuova casa e nuovo nome: gli anni al Polo Grounds (1913–1922)
Il Polo Grounds andò bruciato nel 1911 e gli Highlanders permisero ai Giants di giocare a Hilltop Park durante la ricostruzione. I rapporti tra i due club si fecero con il tempo meno tesi e gli Highlanders si trasferirono nell'appena ricostruito Polo Grounds nel 1913. Spostatisi sul fiume Harlem, il nome "Highlanders" non aveva più senso e cadde in disuso tra la stampa. I media avevano già ampiamente adottato il soprannome "Yankees", così dal 1913 la squadra divenne ufficialmente i New York Yankees.
Nella metà del decennio i proprietari degli Yankees Farrell e Devery si trovarono a corto di liquidità. All'inizio del 1915 vendettero la squadra al Colonnello Jacob Ruppert e al capitano Tillinghast L'Hommedieu Huston per 1,25 milioni di dollari. Ruppert aveva ereditato un patrimonio nel campo della birra, fornendo agli Yankees un proprietario dotato di cospicue risorse e della volontà di costruire una squadra vincente. Ciò portò alla squadra più successi e prestigio di quanti Ruppert potesse mai immaginare.
I battitori e lo Yankee Stadium: Ruth, Gehrig e Murderer's Row (1923–1935)
Attorno al 1920 gli Yankees, i Red Sox e i Chicago White Sox ebbero una distensione tra i loro rapporti., favorendo gli scambi di giocatori tra le squadre A beneficiarne furono in particolare gli Yankees e il loro incrementato monte stipendi. La maggior parte dei giocatori che in seguito avrebbero contribuito ai successi della squadra venne dai Red Sox, il cui proprietario, Harry Frazee, li scambiò per grosse somme di denaro per finanziare le sue produzioni teatrali. Il lanciatore Babe Ruth, spostato nel ruolo di esterno, fu l'acquisizione di maggior talento ottenuta da Boston, e il risultato di tale scambio avrebbe perseguitato i Red Sox per i successivi 86 anni, in cui la squadra non riuscì a vincere più una singola edizione delle World Series. I Red Sox si trovarono spesso eliminati dalla corsa ai playoff a causa dei successi degli Yankees'. Questo fenomeno divenne in seguito noto come "La maledizione del Bambino" dal momento che i fallimenti dei Red Sox e i successi degli Yankees sembrarono quasi soprannaturali. Tuttavia non fu fino al 1990, quando Dan Shaughnessy del Boston Globe scrisse un libro con tale titolo, che la maledizione venne pubblicizzata.
La moltitudine di fuoricampo di Ruth portarono talmente popolarità alla squadra che gli Yankees iniziarono ad attirare più spettatori dei loro affittuari, i Giants. Nel 1921, quando gli Yankees fecero la loro prima apparizione alle World Series contro i Giants, gli fu detto che avrebbero dovuto abbandonare il Polo Grounds a partire dalla stagione successiva. Il manager dei Giants John McGraw fu sentito dire che gli Yankees avrebbero dovuto "spostarsi da tutt'altra parte, come nel Queens", invece questi scelsero il Bronx, proprio vicino all'Harlem River e al Polo Grounds. Nel 1922 gli Yankees fecero ritorno alle World Series, perdendo ancora contro i Giants. Importanti arrivi furono il manager Miller Huggins e il general manager Ed Barrow. L'assunzione di Huggins da parte di Ruppert, nel 1918, causò una frattura tra i proprietari che portò Ruppert a comprare la quota di Huston nel 1923.
Nel 1923 gli Yankees si spostarono nella loro nuova casa, lo Yankee Stadium. Fu il primo stadio per il baseball composto da tre anelli, potendo contenere 58.000 spettatori, una cifra altissima all'epoca. Nella prima gara allo Yankee Stadium Babe Ruth batté un fuoricampo, in quella che venne in seguito soprannominata "La casa costruita da Ruth". Al termine dell'anno gli Yankees affrontarono per la terza volta consecutiva i Giants alle World Series, riuscendo a conquistare il loro primo titolo. Prima di quel momento i Giants erano stati l'icona e la squadra dominante della città. Dal 1923 in avanti gli Yankees assunsero quel ruolo e i Giants avrebbero finito per trasferirsi a San Francisco.
Nella stagione 1927 gli Yankees schierarono una formazione che divenne nota come "Murderers' Row", considerata da alcuni come la miglior squadra della storia del baseball (anche se simili dichiarazioni sono state fatte per altre squadre degli Yankees, in particolare quelle 1939, 1961 e 1998). Gli Yankees vinsero l'allora record della AL di 110 gare, con sole 44 sconfitte, battendo i Pittsburgh Pirates per 4-0 nelle World Series 1927. I 60 fuoricampo totali di Ruth nel 1927 rimasero un primato per 34 anni. Nel frattempo, il prima base Lou Gehrig ebbe la sua prima grande stagione, battendo con .373, con 47 fuoricampo e 175 punti battuti a casa, superando il primato di Ruth di 171 del 1921. L'anno successivo, ancora una volta gli Yankees si laurearono campioni.
Nel 1931 Joe McCarthy divenne il manager della squadra, riportando la franchigia in vetta alla AL e alla vittoria delle World Series nel 1932 contro i Chicago Cubs, arrivando a una striscia di dodici vittorie consecutive in gare delle World Series. Questa serie fu resa celebre dal famoso ultimo home run di Babe Ruth, che il giocatore aveva mimato con un gesto prima di andare in battuta al Wrigley Field, un appropriato canto del cigno della sua illustre carriera a New York. Ruth avrebbe lasciato gli Yankees per unirsi ai Boston Braves della NL dopo il 1934, non raggiungendo più le World Series.
Joltin' Joe DiMaggio (1936–1951)