La donna di fiori è una miniserie televisiva italiana articolata in sei puntate e centrata sulla figura del tenente Sheridan, ruolo ricoperto da Ubaldo Lay. È andata in onda sul Programma Nazionale di domenica in prima serata, dal 19 settembre al 24 ottobre 1965. Scritta da Mario Casacci e Alberto Ciambricco, diretta da Anton Giulio Majano, che ha collaborato alla sceneggiatura, è il primo dei quattro polizieschi il cui titolo richiama le figure femminili delle carte da gioco a semi francesi.

Trama Il tenente «Sheridan è costretto a rinviare la sua vacanza ad Acapulco, da trascorrere in compagnia dell’avvenente Cheril, in quanto il suo superiore diretto, l’ispettore Grant, lo dirotta a Laketown, per coadiuvare lo sceriffo Barney Taylor, un amico di vecchia data, che sta indagando su un omicidio eccellente, quello del fratello di un senatore. Il congiunto del parlamentare è Rudy Feist, un playboy, un avventuriero che collabora con un immobiliarista, Adonis Berkshire, che vuole acquisire Lake Garland, un vasto possedimento agricolo di proprietà di un colonnello a riposo, Thomas Fuller, ed, in quote non specificate, della ludopatica cognata, Nora Simpson, vedova di suo fratello, e, stando a quel che si intuisce all’inizio della prima puntata, del nipote Ronald Fuller. Il colonnello, contrariamente agli altri comproprietari, non ha alcuna intenzione di vendere (forse contando sul matrimonio del figlio Frederik con la ricca ereditiera Rosalind Kreisky, stando a quanto insinua il nipote Ronald), seppur in presenza di grossi problemi finanziari e dell’impossibilità di procedere al raccolto, con conseguente perdita dell’intera produzione, in quanto qualcuno ha pagato i braccianti locali per non lavorare a Lake Garland. Questo qualcuno è un ex gangster, Tony Cilento, detto Mastino, anch’egli interessato alla tenuta, che si avvale dei servigi di Ronald Fuller, il nipote del colonnello. Poco prima del delitto, mentre è al Blue Stars Hotel di Laketown, al tavolo dello chemin de fer, Feist riceve una busta che contiene una foto, in cui è ritratto in compagnia di due ragazze. In presenza degli altri giocatori, tra cui Cilento, Ronald Fuller, la Simpson e Sotera, il fedelissimo fattore del Colonnello, definisce l’istantanea, parimenti alla Donna di fiori, la sua “carta vincente, ma in un gioco di tutt’altro genere”. La fotografia suscita, ovviamente, la curiosità di Sheridan, e non solo la sua, ma è scomparsa. Il sagace detective, però, insospettito da un tentato furto conclusosi tragicamente ed ispirandosi, per sua stessa ammissione, al racconto di Poe, “La lettera rubata” (che egli, però, definisce smarrita), riesce a rintracciarla. Quando, però, se la ritrova tra le mani, non sa risalire all'identità delle ragazze della foto, pur intuendo che “il volto delle due donne, o forse quello di una di esse” significasse molto per Feist. Sheridan, a questo punto, modifica la sua strategia investigativa e, rischiando non poco, viene a capo di una vicenda particolarmente intricata, dall'epilogo altamente drammatico. L’affollata conferenza stampa, in cui il tenente chiarisce ai giornalisti presenti (ed ai telespettatori) tutti i particolari delle indagini, e le lacrime della figlia dello sceriffo, innamorata non corrisposta di Sheridan, concludono la vicenda».

Interpreti Il cast è un buon mix di attori di estrazione sia cinematografica che teatrale. Oltre al protagonista, Ubaldo Lay, prendono parte allo sceneggiato, tra gli altri, Roldano Lupi, Andrea Checchi, Vittorio Sanipoli, Luisa Rivelli, Diana Torrieri, Laura Tavanti, Carlo Hinterman, Mariolina Bovo, Orazio Orlando, Grazia Maria Spina, Luigi Vannucchi ed Antonella Della Porta, presente, in ruoli differenti, anche nelle successive Donne di quadri, di cuori e di picche. Da ricordare, inoltre, Angela Cavo che interpreta Angela Ward, una giornalista ospite del Blue Stars Hotel, che, prima di ogni puntata, riassume le precedenti, rivolgendosi direttamente agli spettatori, infrangendo di fatto la cosiddetta quarta parete.

Curiosità La "Donna di fiori" è l'unica della tetralogia ambientata interamente in California. Le altre hanno epiloghi capresi, elvetici e spagnoli.

Un posto di rilievo nella narrazione lo occupa un pesticida, frutto della fantasia degli autori, che decidono di dargli un confezionamento perlomeno bizzarro, quello del flacone di uno spray nasale, all’epoca di grandissima diffusione, il Deltarinolo, su cui incollano la sinistra etichetta del Criptotaion.

Nella settimana che precede la sesta e ultima puntata, l’editore Cappelli mette in commercio il romanzo da cui è tratto lo sceneggiato, anticipando, così, agli italiani il nome di chi ha perpetrato i due omicidi. Questa improvvida scelta, a giusta ragione, è definita da Mario Amitrano di Stampa Sera, che si firma m.a., "il peggior dispetto che si possa fare a chi sta interessandosi ad un giallo".

Sigle La sigla iniziale era You Did It, You Did It eseguita da Kirk, quella finale Donna di fiori cantata da Katyna Ranieri.

Epilogo La seconda vittima è Ronald Fuller, che, nella hall del Blue Stars Hotel, s’imbatte casualmente nella francese Henriette Mercier, una delle due ragazze ritratte nell'istantanea, a cui Feist ha chiesto di raggiungerlo e che ignora la tragica sorte toccata al suo amico. Le fa credere di essere in estremo pericolo e la conduce a casa sua, dove la ragazza gli fornisce la chiave di lettura della foto. Ronald cerca di mettere a frutto ciò di cui è venuto a conoscenza, ma viene avvelenato con un pesticida, il Criptotaion, utilizzato dall'assassino per contaminare le compresse di un medicinale di cui fa largo uso. La buona sorte aiuta Sheridan, che, poco dopo la morte del nipote del colonnello, riesce a rintracciare la Mercier, convincendola a collaborare. Ora anche Sheridan conosce il segreto della foto, ma non ha ancora l’assoluta certezza circa l'identità dell'omicida, pur presumendo che sia un residente a villa Fuller. Lì si reca Henriette Mercier, ufficialmente in visita alla sua amica Rosalind Kreisky, allo scopo di smuovere le acque. Paula, la figlia del colonnello, la invita ad accettare la loro ospitalità ed Henriette lascia l'albergo e si trasferisce a villa Fuller, mentre la polizia si mantiene nei paraggi della tenuta. La presenza della Mercier accelera gli eventi. In piena notte, infatti, prima si vede offrire una cifra considerevole dal colonnello per far immediato ritorno in Francia, poi, in camera di Rosalind, assiste all'irruzione di Paula Fuller che esplode anche un colpo di pistola. L’intervento di Sheridan, che, nel frattempo, ha militarizzato la villa, evita qualsivoglia spiacevole conseguenza. A questo punto, il tenente conosce perfettamente il nome dell’assassina, l’ereditiera Rosalind Kreisky, che, poco prima, è stata vista sabotare il motoscafo con cui si sarebbe dovuta allontanare la Mercier da Lake Garland. La duplice omicida non è, però, Kreisky, ma Mirna Harrigan che ne ha assunto l’identità. La vera Rosalind, una delle due ragazze fotografate in compagnia di Feist, è deceduta in un incidente aereo, quello incorso al volo che da Parigi la conduceva a Marsiglia, ove ad attenderla era Clark, il maggiordomo dei Fuller, da loro incaricato di accompagnarla a Lake Garland. Mirna altri non è che la nipote del maggiordomo, il quale ha avuto l’idea della sostituzione di persona. Prima di condurla via, Sheridan invita la Harrigan a cambiarsi (è in pigiama), incaricando l'agente Jackson di accompagnarla. Mirna cerca di fuggire e, durante una breve colluttazione avuta con Jackson, oltrepassa la ringhiera della balconata su cui affaccia anche la sua camera da letto e cade nel vuoto, perdendo la vita.

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