Nella scienza della traduzione, il principio di accettabilità – contrapposto a quello di adeguatezza – identifica nella massima fruibilità del testo dalla cultura ricevente l'obiettivo di una traduzione accettabile (pure a costo di sacrificare le specificità dell'originale); nella formulazione dallo studioso Gideon Toury, è un approccio target-oriented (orientato al metatesto).
Secondo Toury, la teoria della traduzione deve tenere conto di due tipi di rapporti: metatesto (traduzione) / prototesto; metatesto / lingua-cultura emittente.
Perciò, due sono le spinte divergenti che un traduttore si troverà ad affrontare: il bisogno di stabilire un rapporto tra metatesto e prototesto, cercando di ricostruire nel primo le caratteristiche più importanti del secondo; il bisogno di riformulare il testo nella lingua-cultura ricevente.
Se il primo atteggiamento porta a favorire una strategia traduttiva adeguata, il secondo propende per una strategia accettabile.
Com'è ovvio, la divisione nella pratica non è così netta: si può scegliere una linea prevalente ma aperta anche all'altra posizione.
Pro e contro Una traduzione accettabile offre una lettura scorrevole e priva di particolari ostacoli. Tuttavia, il rischio è quello di un livellamento culturale, che offre meno stimoli a chi legge.
Di fatto, secondo Toury, al lettore viene presentata non l'opera originale, bensì una versione di quell'opera, la quale però ricalca il modello linguistico e letterario della cultura ricevente.
Infine, con il termine traduzionalità, Anton Popovič – cui si rifà Gideon Toury – affronta gli stessi problemi.
Bibliografia
Voci correlate Scienza della traduzione Traduzione Traduzione automatica Localizzazione (linguistica) Linguistica computazionale Residuo comunicativo Dominante (traduzione) Lettore modello Processo traduttivo Anton Popovič Aleksandăr Lûdskanov Peeter Torop Prototesto Metatesto Testo
Categoria:Traduzione