Le deliberate falsificazioni in ufologia sono una delle tre spiegazioni date dalla United States Air Force e dalle commissioni ufficiali di studio statunitensi per spiegare gli avvistamenti di UFO. Le altre sono le allucinazioni e gli errori di interpretazione nell'avvistamento di oggetti noti, naturali o umani. Secondo il Progetto Blue Book, a queste tre spiegazioni sarebbe riconducibile circa il 95% degli avvistamenti ufologici, mentre il restante 5% di casi è inspiegato. A parere della comunità scientifica, l'esistenza di questi casi non spiegati non prova in sé nulla; in particolare, non ci sono prove per affermare che si tratti di veicoli extraterrestri, come sostengono certi ufologiCarl Sagan, Il mondo infestato dai demoni, Baldini e Castoldi, Milano, 1997.
Per il SEPRA, organizzazione ufficiale francese per lo studio degli UFO, le frodi intenzionali rappresentano circa l'1% sul totale dei casi in ufologia. Le motivazioni più comuni delle mistificazioni ufologiche sono riconducibili a: ricerca di notorietà per l'autore;mania di protagonismo ; pubblicità per una certa località; semplice voglia di scherzare; desiderio, da parte di certi ufologi, di presentare dei casi per aumentare il prestigio di fronte ai colleghiPier Giorgio Viberti, Incontri ravvicinati, Giunti, Firenze, 2010.
I casi più famosi in questo campo riguardano: avvistamenti di UFO; fotografie; filmati; incontri ravvicinati; rapimenti alieni. Alcune di queste mistificazioni sono state confessate in seguito dagli stessi autori, altre sono state scoperte da esperti in seguito all'accertamento di circostanze sospette e all'analisi di reperti.
Le mistificazioni ufologiche sono cominciate nel 1947, anno di nascita della moderna ufologia, ma hanno avuto come antesignane le bufale di fine Ottocento riguardanti le aeronavi.
Vi sono anche mistificazioni riguardanti la clipeologia, che consistono in falsi documenti storici riguardanti avvistamenti di UFO nei secoli passati; un famoso documento di questo genere è il cosiddetto Papiro Tulli.
Falsificazioni riguardanti gli avvistamenti di UFO Molti avvistamenti di UFO sono dovuti ad errori di interpretazione di oggetti o fenomeni naturali (pianeti, meteore, nubi lenticolari, pareli, fulmini globulari, spettri rossi, luci telluriche) o oggetti artificiali (palloni sonda, aerei convenzionali o sperimentali, satelliti artificiali, stadi di razzi vettori che rientrano nell'atmosfera in modo spettacolare, nubi di gas generate da razzi durante la fase di lancio). Meno comuni sono i casi spiegabili con allucinazioni, che in certe condizioni (es. privazione del sonno e limitazione degli stimoli sensoriali) possono capitare anche a persone normali, come gli automobilisti che guidano a lungo da soli di notte o in presenza di un paesaggio monotono.
Vi sono anche avvistamenti che non sono frutto di errori in buona fede, ma di menzogne volontarie e consapevoli. In alcuni casi, i mistificatori non si limitano a raccontare una falsa storia inventata da loro, ma arrivano a costruire un falso UFO mediante luci varie, palloni riempiti di elio o altri marchingegni, in modo da trarre in inganno testimoni inconsapevoli.
L'incidente di Maury Island (1947) Il testimone dell'incidente di Maury Island, Herbert Dahl, ha successivamente ritrattato affermando che si era inventato tutto. L'episodio è stato definito "la più sporca bugia della storia dell'ufologia" e si può considerare come la prima mistificazione nella storia dell'ufologia moderna, essendo avvenuto nello stesso periodo del famoso avvistamento di Kenneth Arnold.
Il caso di Belesta (1954) Quest'avvistamento, avvenuto a Belesta in Francia durante l'ondata di avvistamenti dell'autunno 1954, è stato considerato a lungo come "un classico dell'ufologia". La sera del 16 ottobre 1954 venne avvistata una strana luce che sembrava provenire da un oggetto molto brillante situato sul ciglio della montagna; l'oggetto salì verso l'alto e poi ridiscese, facendo questo movimento diverse volte. Il fenomeno durò per più di mezz'ora e fu visto da parecchi testimoni. Il giornale La Dépêche du Midi dedicò al fenomeno un lungo articolo, parlando di "sfere luminose che si muovevano come in una specie di ronda magica"Des boules lumineuses évoluant durant une demi-heure en une ronde magique, La Dépêche du midi, 19 octobre 1954. Il caso è stato citato anche in libri di noti ufologiAimé Michel, Mistérieux object célestes, Séghers Editeur, 1954.
Dopo 55 anni un uomo, René Lagarde, ha confessato che si era trattato di uno scherzo, che aveva organizzato insieme ad altri amici. Dato che in quei giorni, alla radio e sui giornali, si parlava spesso di avvistamenti di dischi volanti, quel sabato sera il gruppo di giovani (una mezza dozzina) decise di organizzare la messinscena per divertirsi. Lagarde ha detto di avere deciso di parlare avendo constatato che dopo 55 anni si continuava ancora a citare l'avvistamento su libri e siti ufologici. L'uomo ha rivelato che lui e i suoi amici fabbricarono il falso UFO con una forcella di bicicletta, un manubrio, una ruota e alcune potenti lampade elettriche fissate alla struttura che avevano approntato. Quella di Belesta si può considerare come la prima mistificazione ufologica in Europa.
Il caso di Socorro (1964) Il famoso avvistamento di Socorro, fatto nel 1964 in Nuovo Messico dal poliziotto Lonnie Zamora, è stato identificato come un imbroglio dopo 45 anni. L'ex preside di un college ha confessato che il famoso avvistamento di Zamora, su cui avevano indagato gli ufologi del NICAP e dell'APRO, era in effetti una burla organizzata da alcuni studenti del college.
Il caso di Morristown (2009) Il 5 gennaio 2009 vennero avvistate cinque luci rosse nel cielo della Contea di Morris, nel New Jersey, con avvistamenti concentrati nelle città di Morristown e nelle vicine città di Morris Plains, Madison, Hanover e Florham Park. Alcuni cittadini telefonarono alla polizia e il tenente Jim Cullen avvisò la torre di controllo dell'aeroporto di Morristown, che non riuscì a determinarne la natura né a rilevarne la presenza con il radar. Nei giorni successivi furono intervistati diversi testimoni: uno di essi, Tom Bender, dichiarò che a suo parere non si trattava di oggetti fabbricati da uomini; un altro testimone, George Van Orden, disse che si muovevano in tre direzioni diverse (anche controvento), quindi non potevano essere palloni aerostatici; Paul Hurley, un ex pilota di aerei, disse che non aveva mai visto niente di simile nella sua vita. In seguito fu furono altri quattro avvistamenti, l'ultimo dei quali si verificò il 17 febbraio.
Sugli avvistamenti, conosciuti come caso di Morristown, furono avanzate diverse ipotesi: veicoli extraterrestri, elicotteri, prototipi militari segreti. Fu avanzata anche l'ipotesi che si trattasse di lanterne cinesi lanciate in occasione di qualche festa, ma Bill Birnes, un noto ufologo, affermò che non c'erano elementi per sostenere tale ipotesi.
Tre mesi più tardi due uomini, Joe Rudy e Chris Russo, affermarono che si trattava di luci rosse attaccate a palloni riempiti di elio lanciati da loro stessi. Essi dissero che avevano organizzato il falso come un esperimento sociale, per dimostrare tra le altre cose come è facile prendere in giro i cosiddetti "esperti di UFO". La loro storia fu pubblicata sulla rivista statunitense Skeptic. In USA l'avvistamento di Morristown fu definito "The Great UFO Hoax of 2009".
Falsificazioni riguardanti gli schianti di UFO In ufologia si parla anche di UFO crash, cioè di UFO che sarebbero precipitati schiantandosi a terra o in mare. Nella maggior parte dei casi questi avvenimenti sono stati spiegati con cadute di palloni sonda, satelliti artificiali o meteoriti, ma non mancano casi di mistificazioni.
Incidente di Aztec Un giornalista statunitense, Frank Scully, raccontò in un suo libro che un ricco uomo d'affari, Silas Newton, e uno scienziato, presentatosi come il "dott. Gee", gli avevano raccontato che il 25 marzo 1948 ad Aztec, in Nuovo Messico, era precipitato un UFO, al cui interno i militari avevano recuperato i corpi di diversi umanoidi di piccola staturaFrank Scully, Behind the Flying Saucers, Henry Holt and Company, New York, 1950. La storia divenne nota come incidente di Aztec e venne anche chiamata "l'altra Roswell", per le analogie con il più famoso incidente di Roswell. Un giornalista del San Francisco Chronicle, Philip Cahn, indagò sulla vicenda e scoprì che il dott. Gee si chiamava in realtà Leo Gebauer ed era socio di Silas Newton; i due avevano viaggiato nella zona cercando di vendere strumenti (a loro dire basati sulla tecnologia aliena) per la ricerca di petrolio, gas e oro. Per convincere i potenziali acquirenti, Newton mostrava loro un presunto pezzo recuperato dall'UFO. Con un gioco di destrezza, Cohn riuscì ad impadronirsene e lo fece analizzare, scoprendo che era composto da alluminio per pentole. Nel 1952 i particolari della truffa vennero raccontati in un articolo pubblicato sulla rivista True. A seguito dell'articolo, vennero allo scoperto diverse persone truffate da Newton e Gebauer, che vennero arrestati nel 1953.
Falsificazioni di fotografie Molti UFO presenti nelle fotografie sono stati spiegati con difetti della pellicola oppure con oggetti convenzionali (ad es. palloni sonda) ripresi in buona fede dal fotografo. Vi sono poi le foto truccate di UFO, che sono state realizzate mediante l'uso di modellini o di particolari tecniche fotografiche come la doppia esposizionePiero Angela, Nel cosmo alla ricerca della vita, Garzanti, Milano, 1980. Alcune foto realizzate da abili fotografi furono riconosciute come false solo dopo parecchi anni, a seguito dell'introduzione di nuove e sofisticate tecniche di analisi.
Le fotografie di Barra da Tijuca (1952) Nel 1952 il giornalista João Martins e il fotografo Eduardo Keffel riferirono di avere avvistato un UFO il 7 maggio a Barra da Tijuca, vicino a Rio de Janeiro. Keffel scattò 5 fotografie dell'oggetto, che vennero pubblicate l'8 maggio sul giornale O Cruzeiro. La Forza Aerea Brasiliana condusse un'inchiesta e dichiarò che le foto erano autentiche. Il fotografo Almiro Barauna, esperto di trucchi fotografici, analizzò le foto e dichiarò pubblicamente in un'intervista che secondo lui erano false. Negli anni sessanta le foto furono analizzate da un esperto statunitense della Commissione Condon; pur non dichiarando espressamente la falsità delle foto, l'esperto rilevò diverse incongruenze, che vennero giustificate dal direttore dell'APRO. Nel 1981 William Spaulding, ingegnere aeronautico e ufologo del Ground Saucers Watch, ha analizzato le foto ed è arrivato alla conclusione che sono dei falsi realizzati con l'uso di un modellino del diametro di 40 centimetri.
Le fotografie di Trindade (1958) Le fotografie dell'avvistamento di Trindade, scattate nel 1958 dal fotografo Almiro Barauna, sono state per lungo tempo fonte di discussione. Ritenute inizialmente autentiche dalla Marina Militare brasiliana, vennero comunque messe in dubbio dagli scettici, dal momento che Barauna era un noto esperto di trucchi fotografici. Nel 1999 il ricercatore Martin J. Powell ha rilevato che l'UFO, ripreso frontalmente nelle prime due foto, assomiglia al profilo sfocato di un aereo dell'epoca; tale spiegazione non si adatta tuttavia alla terza foto, in cui l'UFO è visto da un'altra prospettiva ed ha una forma assai differente. Nel 2010 una parente di Barauna, nel frattempo deceduto, ha raccontato che durante una riunione di famiglia, in cui lei era presente, il fotografo aveva confessato che le foto erano false. Per mostrare come aveva fatto, Barauna prese due piatti, li mise uno sull'altro e li fotografò davanti alla porta del frigorifero con la giusta illuminazione.
Le fotografie di San José de Valderas (1967)