Biografia Il suo nome compare per la prima volta nel Martirologium del IX secolo scritto da Rabano Mauro. Ildegarda di Bingen scrisse, verso il 1170 la Vita Sancti Disibodi.Compresa in Throop, trans., Three Lives and a Rule, Charlotte, VT: MedievalMS, 2010.

Secondo quest'ultima operaFriedrich Wilhelm Bautz considera tale opera non significativa da un punto di vista storico (Friedrich Wilhelm Bautz, Disibod, Heiliger, Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon, spalten 1330-1331, Hamm, 1975, ISBN 3-88309-013-1 in linea Disibodo arrivò nel Regno franco nel 640 come missionario, accompagnato dai discepoli Giswald, Clemens e Sallust. Essi furono attivi nei Vosgi e nelle Ardenne finché, guidati da una visione onirica, costruirono alcune celle alla confluenza dei fiumi Nahe e del suo affluente Glan, luogo ove Disibodo fonderà l'Abbazia di Disibodenberg.Allora nel territorio della diocesi di Magonza, oggi in quella di Spira

Culto Venerato come santo, la sua Memoria liturgica cade l'8 luglio.

Note

Bibliografia Ildegarda di Bingen, Vita S. Disibodi, in: Opera omnia (Patrologia Latina 197), di Charles Victor Daremberg, Friedrich Anton Reuß e Jacques Paul Migne, Paris, Garnier Frères, 1882, S. 1095-1116; Lebensbeschreibung des Heiligen Disibod, Bischof und Bekenner in Dysemberg, Bistum Mainz, Deutschland, niedergeschrieben von der Heiligen Hildegard (Sponheim-Hefte 42), trad. Alfred Schwab, s.l. [Burgsponheim] 2009 Louis Gougaud, Les chrétientés celtiques, Paris, Gabalda, 1911, p. 80 Disibod Les chrétientés celtiques] Régine Pernoud, Les Saints au Moyen Âge - La sainteté d'hier est-elle pour aujourd'hui ? , Paris, Plon, 1984, p. 158

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Collegamenti esterni

"St. Disen, or Disibode, of Ireland, Bishop and Confessor", Butler's Lives of the Saints

Categoria:Santi per nome