La Pegaso è stata una torpediniera o avviso scorta della Regia Marina.
Storia Nel suo iniziale periodo di servizio la nave subì una riclassificazione: già nel 1938, infatti, anno della sua entrata in servizio, la nave, inizialmente classificata avviso scorta, subì la riclassificazione a torpedinieraMarina Militare..
Alla data dell'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale (10 giugno 1940) la Pegaso faceva parte della VI Squadriglia Torpediniere di base a Napoli, che formava insieme alle gemelle Orsa, Procione ed Orione. Successivamente la formazione prese nome di XIV Squadriglia od IV Squadriglia.
Essendo, con le tre unità gemelle, una delle pochissime navi della Regia Marina appositamente progettate per il compito di scorta ai convogli (ed essendo in grado di trascorrere lunghi periodi in mare), durante il conflitto la nave ebbe intenso impiego sulle rotte per il Nordafrica.
Il 2 luglio 1940 Procione, Orsa, Orione e Pegaso scortarono da Tripoli a Napoli (navigazione di ritorno) l’Esperia ed il VictoriaBattle of Britain July 1940..
Il 6 luglio 1940 la Pegaso prese parte alla scorta del primo convoglio di grosse dimensioni per la Libia (operazione denominata «TCM»): salpato da Napoli alle 19.45, il convoglio era formato dai trasporti truppe Esperia e Calitea (che trasportavano rispettivamente 1571 e 619 militari) e dalle moderne motonavi da carico Marco Foscarini, Francesco Barbaro – quest'ultima aggiuntasi il 7 luglio proveniente da Catania con la scorta delle torpediniere Abba e Pilo – e Vettor Pisani (il cui carico constava in tutto di 232 veicoli, 5720 t di combustibili e lubrificanti e 10.445 t di altri materiali); insieme alle quattro unità della XIV Squadriglia Torpediniere scortavano il convoglio anche gli incrociatori leggeri Bande Nere e Colleoni e la X Squadriglia Cacciatorpediniere (Maestrale, Grecale, Libeccio, Scirocco)Giorgio Giorgerini, La guerra italiana sul mare. La Marina tra vittoria e sconfitta 1940-1943, pp. 168-452-454-465-466-511-551.. Le navi giunsero indenni a Bengasi, porto di arrivo, l'8 luglio.
Alle sei del mattino del 19 luglio la Pegaso, con le unità della propria squadriglia, lasciò Bengasi per scortare sulla rotta di ritorno verso Napoli un convoglio composto dai mercantili Esperia, Calitea, Marco Foscarini, Francesco Barbaro e Vettor Pisani: il convoglio arrivò indenne nel porto partenopeo, poco dopo la mezzanotte del 21 luglio.
Il 27 luglio Procione, Orsa, Orione e Pegaso funsero da scorta di un convoglio in navigazione da Napoli a Tripoli nel corso dell'operazione «Trasporto Veloce Lento» (il convoglio era formato dai mercantili Maria Eugenia, Gloriastella, Mauly, Bainsizza, Col di Lana, Francesco Barbaro e Città di Bari): rinforzate nella scorta dall'arrivo dei cacciatorpediniere Maestrale, Grecale, Libeccio e Scirocco, le unità giunsero in porto senza danni il 1º agosto, eludendo anche un attacco da parte del sommergibile britannico Oswald (attacco effettuato il 30 luglio)Fall of France, July 1940..
Tra il 1940 ed il 1941 la Pegaso, così come le unità gemelle, venne sottoposta a lavori in seguito ai quali vennero eliminate le 8 mitragliere da 13,2 mm, rimpiazzate da altrettante armi da 20/65 mmPegaso torpedo boats / escort destroyers (1938) - Regia Marina / Italian Navy (Italy)..
Il 4 gennaio 1941 la Pegaso venne attaccata da aerosiluranti britannici mentre, partita da Tripoli, scortava i trasporti Ezilda Croce e Pallade al largo di Capo Bon: la nave italiana scampò indenne gli attacchi, arrivando poi a Palermo (5 gennaio) e quindi Napoli (9 gennaio)Battle of the Atlantic, January 1941..
Dal 1° al 3 marzo Pegaso, Orione ed una terza torpediniera, la Clio, scortarono da Napoli a Tripoli un convoglio (piroscafi Amsterdam, Castellon, Maritza e Ruhr) carico di rifornimenti per l'Afrika KorpsRoyal Navy, World War 2, March 1941.. Il viaggio si svolse senza problemi.
Dal 5 al 7 marzo la Pegaso e l’Orione, insieme all'incrociatore ausiliario RAMB III, scortarono il convoglio di ritorno (Tripoli-Napoli) dei piroscafi Castellon, Ruhr e Maritza.
Dal 4 al 5 maggio la nave scortò da Napoli a Tripoli, insieme ai cacciatorpediniere Vivaldi, da Noli e Malocello ed alle torpediniere Orione e Cassiopea, un convoglio composto dai trasporti truppe Victoria e Calitea e dalle motonavi merci Andrea Gritti, Barbarigo, Sebastiano Venier, Marco Foscarini ed AnkaraCapture of U.110 and German Enigma, May 1941..
Il 12 maggio la Pegaso partì da Tripoli di scorta, insieme alle torpediniere Orione e Clio, ai piroscafi Maddalena Odero e Nicolò Odero. Alle 20.30 dello stesso giorno, al largo della costa tripolina, la Pegaso bombardò con cariche di profondità un sommergibile, vedendo poi emergere una grossa chiazza di nafta: in tale attacco potrebbe essere stato affondato il sommergibile britannico Undaunted, che però potrebbe essere anche saltato su mineAllied Warships of WWII - Submarine HMS Undaunted (i) - uboat.net.HMS Undaunted, submarine..
Alle 4.40 del 24 maggio salpò da Napoli di scorta, insieme al cacciatorpediniere Freccia ed alle torpediniere Procione e Orsa, ad un convoglio composto dai trasporti truppe Conte Rosso, Marco Polo, Esperia e Victoria; si aggiungeva poi la scorta indiretta della III Divisione incrociatori (Trieste e Bolzano) con i cacciatorpediniere Ascari, Corazziere e Lanciere, nonché, per un breve lasso di tempo (tornarono in porto alle 19.10), delle torpediniere Perseo, Calliope e Calatafimi. Alle 20.40 il sommergibile britannico Upholder, dopo aver avvistato il convoglio ed essersi avvicinato, lanciò due siluri: le armi centrarono il Conte Rosso, che affondò in dieci minuti, trascinando con sé 1297 uomini. La Pegaso e le altre unità della scorta provvidero al recupero dei 1432 superstiti.
Il 26 maggio salpò da Napoli per scortare a Tripoli, insieme ai cacciatorpediniere Vivaldi e Da Noli ed alle torpediniere Cigno e Procione, le motonavi Andrea Gritti, Marco Foscarini, Sebastiano Venier, Rialto, Ankara e Barbarigo; nonostante gli attacchi aerei, che danneggiarono la Foscarini e la Venier, il convoglio giunse a destinazione il 28Hunt for Bismarck and sinking, May 1941 ..
Il 14 luglio scortò da Tripoli a Napoli, insieme ai cacciatorpediniere Fuciliere, Alpino e Malocello ed alle torpediniere Orsa e Procione, i trasporti Rialto, Andrea Gritti, Sebastiano Venier, Barbarigo ed Ankara: il sommergibile britannico P 33 silurò ed affondò il Barbarigo in posizione 36°27' N e 11°54' E, venendo poi gravemente danneggiato dalla reazione della scorta, mentre il resto del convoglio giunse a Napoli il 16Malta Convoys, 1941..
Il 17 agosto 1941 appartenne, insieme ai cacciatorpediniere Freccia, Euro e Dardo ed alle torpediniere Procione e Sirtori, alla scorta di un convoglio composto dai trasporti Maddalena Odero, Nicolò Odero, Caffaro, Giulia, Marin Sanudo e Minatitlan; il sommergibile olandese O 23 silurò il Maddalena Odero e la Pegaso, insieme alla Sirtori, ne assunse la scorta verso Lampedusa, ma il 18 il mercantile venne finito da un attacco aereo (le altre unità del convoglio arrivarono a Tripoli il 19)Russian convoy "Dervish" August 1941..
Il 22 agosto la Pegaso e la Cigno salparono da Palermo per scortare a Tripoli il trasporto militare Lussin, il piroscafo Alcione (a rimorchio del Lussin) e la pirocisterna Alberto Fassio; nel corso della stessa giornata il sommergibile britannico Upholder silurò ed affondò la Lussin al largo di Capo San Vito.
Il 27 agosto la torpediniera, partita da Trapani, venne inviata a rafforzare la scorta – cacciatorpediniere Euro ed Oriani e torpediniere Orsa, Procione e Clio – di un convoglio formato dai piroscafi Ernesto ed Aquitania, dalla motonave Col di Lana e dalla nave cisterna Pozarica, in navigazione da Napoli a Tripoli; lo stesso giorno il convoglio fu attaccato due volte dal sommergibile HMS Urge, che mancò la Pozarica ma danneggiò l’Aquitania (che dovette rientrare a Trapani assistito dall’Orsa), eludendo poi la reazione della Clio; le altre navi giunsero a destinazione il 29.
Il 10 settembre le torpediniere Pegaso, Procione, Orsa e Circe (cui il 13 si aggiunse il Perseo) ed i cacciatorpediniere Fulmine ed Oriani lasciarono Napoli di scorta ad un convoglio (piroscafi Temben, Caffaro, Nicolò Odero, Nirvo, Giulia e Bainsizza) diretto in Libia, che il 12 settembre venne attaccato da aerei britannici Fairey Swordfish dell'830° Squadron a nordovest di Tripoli: il Caffaro affondò in posizione 34°15' N e 11°54' E, mentre il Tembien ed il Nicolò Odero rimasero danneggiati; quest'ultimo venne finito l'indomani in posizione 32°51' N e 12°18' E da un altro attacco aereo, dopo che il resto del convoglio era giunto a Tripoli10th Submarine Flotilla, Mediterranean, September 1941..
Il 29 settembre la Pegaso ed un'altra torpediniera, la Calliope, partirono da Napoli di scorta ai piroscafi Savona e Castellon diretti a Tripoli: il 2 ottobre il convoglio venne attaccato dal sommergibile HMS Perseus che tentò infruttuosamente di silurare il Savona ma colpì il Castellon, che affondò in posizione 32°30' N e 19°09' E (ad una decina di miglia da Bengasi)Cruiser Force K, Malta, October 1941..
Il 4 novembre la Pegaso salpò da Brindisi per Bengasi di scorta ai piroscafi Bosforo e Savona, ma quattro giorni dopo, lasciato l'Adriatico, il convoglio venne pesantemente attaccato dall'aviazione di stanza a Malta: il Savona venne danneggiato e rientrò a Brindisi, mentre Pegaso e Bosforo ripararono temporaneamente a Navarino, da dove poi ripartirono giungendo a Bengasi il 12Action off Spartivento, loss of HMS Ark Royal, November 1941..
Il 20 novembre la torpediniera lasciò Bengasi per di scorta alla nave cisterna Berbera, giungendo a Navarino quattro giorni più tardiKMS Kormoran and HMAS Sydney, KMS Atlantis and HMS Dunedin lost, November 1941.. Il 29 novembre la Pegaso lasciò il porto greco scortando, insieme alla torpediniera Aretusa, la nave cisterna Volturno; nel corso della stessa giornata la Volturno venne danneggiata dall'aviazione maltese e costretta a tornare in porto.
Il 13 dicembre, nell'ambito dell'operazione «M 41», la Pegaso partì da Taranto per scortare a Bengasi, insieme ai cacciatorpediniere Pessagno e Usodimare, le motonavi Monginevro, Napoli e Vettor Pisani (la «M 41» fu però poi interrotta)Action off Cape Bon, December 1941..
Il 16 dicembre salpò da Taranto (operazione «M 42») per scortare in Libia, insieme al cacciatorpediniere Saetta, il convoglio «N», composto dalla motonave tedesca Ankara: dopo aver navigato in gruppo con il convoglio «L» diretto a Tripoli (3 motonavi e 6 cacciatorpediiniere) il 18 le due navi, al largo di Misurata, si separarono dalla formazione e diressero per BengasiBattle of Convoy HG76, loss of HMS Audacity, December1941..