Il pattinaggio di figura è uno sport invernale individuale, di coppia e di squadra in cui gli atleti, dotati di pattini, eseguono sul ghiaccio degli esercizi composti da figure, passi, trottole e salti, su una base musicale. Fu il primo sport invernale incluso nelle Olimpiadi, nel 1908. Le quattro discipline olimpiche sono individuale maschile, individuale femminile, artistico a coppie e danza su ghiaccio. Il pattinaggio sincronizzato non è disciplina olimpica. Dalle competizioni di livello intermedio al senior, i pattinatori generalmente eseguono due programmi (corto e lungo o libero), che a seconda della disciplina possono includere trottole, salti, sequenze di passi, sollevamenti, salti lanciati, spirali, e altri elementi o passi.

La lama del pattino ha una scanalatura sul fondo, la quale crea due bordi distinti - interno ed esterno, detti fili. Nel pattinaggio di figura il pattinatore dovrebbe scivolare su uno solo dei fili della lama e non su entrambi contemporaneamente. L'uso di entrambi i fili, denominato filo piatto, è indice della scarsa qualità dei movimenti.Paolo Pizzocari, Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, Milano, Sperling & Kupfer, 2001, pag. 56 Durante una trottola, il pattinatore usa un punto preciso della lama, che è la parte più rotonda della lama, appena dietro la punta e vicino al centro della lama. I pattini utilizzati nel pattinaggio individuale e di coppia hanno una serie di larghi denti seghettati chiamati dentini (toe picks in inglese) sulla parte anteriore della lama. I dentini sono principalmente utilizzati nello stacco di tre dei sei tipi di salti. Le lame da danza sono di un pollice (equivalente a 2,54 centimetri) più corte nella coda e hanno dentini più piccoli.

Quanto detto vale anche per la variante praticata sui pattini a rotelle.

L'attività agonistica internazionale è organizzata dalla International Skating Union (ISU). In Italia il pattinaggio di figura rientra tra le discipline di competenza della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG).

Definizioni e terminologie in uso

Il termine "pattinaggio di figura" si impone nella lingua italiana con le olimpiadi invernali di Torino del 2006, sostituendo la dizione "pattinaggio artistico", precedentemente utilizzata sia per il ghiaccio che per le rotelle. L'anglicismo proviene da "figure skating". Difatti di origine inglese è lo sviluppo, a partire dall'inizio del 1800, dei passi base del pattinaggio (tre, boccola, controtre, venda,...) la cui esecuzione lascia impressa sul ghiaccio una figura, tracciata della lama che vi scorre. "Figure skating" si riferisce a questa accezione Indipendentemente dalla comprensione della lingua inglese il video fa cogliere l'essenza delle figure e lo sviluppo che ebbero sino ai primi del '900.. L'espressione inglese si consoliderà e rimarrà inalterata ad indicare tutto l'insieme delle specialità artistiche compresa la danza, come a tutt'oggi asserito dall'ISULa pagina sul sito ISU Single & Pair Skating & Ice Dance contiene l'autodescrizione "Home page for Figure Skating disciplines, Men Singles, Ladies Singles, Pair Skating and Ice Dance". Tale descrizione, non immediatamente visibile, viene restituita da Google come sommario della pagina ISU qualora essa compaia nei risultati della ricerca. Quindi le discipline che rientrano nel pattinaggio di figura sono il singolo (o individuale) maschile e femminile, la coppia, la danza. Nelle competizioni le figure vere e proprie (in inglese "compulsory figures" ossia "figure obbligatorie") prevedevano una loro sessione di gara e l'assegnazione di punteggi che contribuivano, assieme a quelli del programma libero, a determinare la classifica finale. Dal 1990, per varie ragioni, le figure sono state abolite dalle competizioni olimpiche su ghiaccio, lasciando il pattinaggio di figura... orfano delle figure. Il pattinaggio artistico a rotelle, che a tutt'oggi non è mai stato ancora chiamato "di figura", include invece nelle competizioni... le figure. Queste vengono dette assai di rado "figure obbligatorie", preferendo quasi sempre la denominazione "esercizi obbligatori" o più semplicemente "gli obbligatori"La Federazione mostra nelle varie pagine e documenti del suo sito una frequenza di circa l'1% d'uso del termine "figure obbligatorie". Nel restante 99% dei casi si parla di "obbligatori"..

L'accezione "di figura" non risulta presente nella lingua italiana prima del 2005, se non nel gergo di una ristretta schiera di tecnici ed esperti di scienze motorie. C'è comunque un antecedente. Il disastro aereo del febbraio 1961, in cui perì il team americano di pattinaggio, venne riportato da alcuna stampa italiana come "artistico"Nell'articolo Tanti lutti nel mondo sportivo, mandato in stampe nell'ottobre 2006, si legge: "Il 16 febbraio 1961, in Belgio, persero la vita 18 componenti della nazionale statunitense di pattinaggio artistico"., da altra stampa come "di figura", ma perché frettolosi e non competenti reporter tradussero pedissequamente "figure skating" con pattinaggio di figura. Si tratta comunque di un'eccezione cronologica.

La denominazione "pattinaggio artistico" è invece di origine francese (patinage artistique). Diffusasi con le opportune variazioni idiomatiche in tutte le lingue di radice latina compreso l'italiano, indica anch'essa l'insieme delle specialità del pattinaggio già citate, e può riferirsi sia al pattinaggio su ghiaccio che a quello su rotelleL'Encyclopédie Canadienne definisce Patinage artistique come l'insieme delle specialità pattinaggio individuale (maschile e femminile), la coppia e la danza. Pertanto nell'italiano — unica lingua latina che contempla due termini diversi — le due dizioni "pattinaggio artistico" e "pattinaggio di figura" coesistono, paiono intercambiabili, e indicano entrambi come minimo l'insieme delle specialità su ghiaccio: libero, coppia e danzaLa voce Sport invernali in Libro dell'anno 2006 di Treccani afferma che "Il pattinaggio di figura, detto anche artistico... [comprende quattro specialità]: l’individuale artistico maschile e femminile, il pattinaggio artistico a coppie e la danza su ghiaccio, anch’essa in coppia.". Incidentalmente le stesse specialità esistono nel pattinaggio artistico a rotelle. Per completezza andrebbero aggiunte — anche qui sia per il pattinaggio su ghiaccio che per quello a rotelle — le ulteriori specialità sviluppatesi nel corso degli ultimi decenni, ossia pattinaggio sincronizzato o precision, "solo dance" (danza individuale), gruppi show (pattinaggio spettacolo).

Il settore del pattinaggio a rotelle rimane fedele alla dizione italiana "pattinaggio artistico"La Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio nella pagina Artistico-La Disciplina la sintetizza come quella in cui "gli atleti si esibiscono individualmente, in coppia o in gruppi ed eseguono esercizi [...] sia sui pattini a quattro ruote che sui pattini in linea. Nell'artistico convergono il pattinaggio individuale (o singolo), in coppia, la danza in coppia, il singolo in linea, la "solo dance" (danza in singolo), il pattinaggio spettacolo, quello sincronizzato. Ogni specialità ha un proprio regolamento e si avvale di specifici esperti. Idem per le nazioni francofone e per quelle con lingue di radice latina dove per le rotelle non esiste un corrispettivo terminologico di "figure skating". Americani e inglesi hanno invece introdotto e paiono oggi preferire il termine "figure skating" anche per le rotelle, o più precisamente "roller figure skating" per il pattinaggio artistico a rotelle su pattini tradizionali e "inline figure skating" per il pattinaggio artistico su pattini in linea. Nelle FAQ della federazione di pattinaggio a rotelle americana l'equivalenza dei due termini "artistic" e "figure" è sottolineata utilizzando l'uno sempre accompagnato dall'altro e viceversa. Prima dell'anno 2005 circa nel pattinaggio a rotelle era da loro usata solo la dizione "artistic skating" o "artistic roller skating", mentre "figure skating" era riservato al pattinaggio su ghiaccio. Per quanto riguarda l'attrezzo a rotelle resta in uso "artistic roller skates" piuttosto che "roller figure skates"Una ricerca con Google mostra che "artistic roller skates" è usato con frequenza dieci volte maggiore di "roller figure skates".

Al momento non esistono linee guida per la lingua italiana, con conseguente confusione di termini. Da un lato c'è chi ha deciso che l'appellativo di "artistico" vada riservata alle sole specialità su ghiaccio singolo e coppia ma non alla danza Qui viene affermato: l'espressione «pattinaggio di figura» è entrata nell’uso corrente come sinonimo di «pattinaggio artistico», che ne è propriamente una specialità... (mentre "artistico" si continua ad applicare indistintamente a tutte le specialità a rotelle). Altri si dolgono della gratuita introduzione del termine "di figura" per ciò che da sempre s'è chiamato "artistico", domandandosi provocatoriamente se arriveremo a utilizzare "schettinaggio di figura": dopotutto schettinaggio è una parola italiana contemplata nei vocabolari Treccani, Garzanti, Hoepli e De Mauro.

Nel seguito, più che altro per completezza, viene fornita la distinzione tra le diverse specialità su ghiaccio e a rotelle, ricordando comunque che per queste ultime va più correttamente utilizzata la denominazione di "pattinaggio artistico".

Storia

La prima gara ufficiale del pattinaggio artistico è il Campionato europeo che si è svolto nel 1891. Il primo campionato mondiale di pattinaggio di figura si è svolto nel 1896, limitatamente all'individuale maschile. L'individuale femminile è stato aggiunto nel 1906, con la competizione che era ufficialmente riservata alle "Ladies". Nel Congresso del 2021 l'ISU ha modificato il nome della gara, passando a "Women". La gara di artistico a coppie è stata ufficialmente aggiunta nel 1908. La danza su ghiaccio è una specialità più recente, con la prima gara ufficiale che si è svolta ai mondiali nel 1952. Nel 1976 è stato creato il Campionato del mondo juniores. Nella stagione 1995-96 è stato creato il circuito Grand Prix, che culmina in una finale a cui partecipano i migliori pattinatori al mondo. Nel 1999 è stato creato il Campionato dei quattro continenti, l'equivalente del Campionato europeo per i pattinatori non europei.

Il pattinaggio di figura fu inserito nel programma olimpico ancora prima della nascita dei Giochi olimpici invernali. Fu presente infatti ai Giochi olimpici estivi di Londra 1908 e di Anversa 1920. Le tre prove di artistico fanno parte del programma olimpico invernale sin dai I Giochi olimpici invernali del 1924 a Chamonix. La danza su ghiaccio venne aggiunta ai Giochi di Innsbruck 1976. Il pattinaggio sincronizzato non è ancora stato inserito nel programma dei Giochi olimpici invernali, ma nel gennaio 2007 è stato ammesso per la prima volta alle Universiadi di Torino, primo passo per il futuro riconoscimento come specialità olimpica.

Per molto tempo lo sport, nato su superfici ghiacciate naturali, si è svolto all'aperto. Questo ha comportato problemi in numerose occasioni, con condizioni meteorologiche avverse che più volte hanno reso difficile lo svolgimento delle gare. Solo nel 1967 l'ISU ha varato una regola secondo la quale dall'anno successivo i Campionati europei, i Campionati del mondo e i Giochi olimpici si dovevano obbligatoriamente svolgere su piste coperte, una formulazione secondo la quale l'unico requisito richiesto era un tetto. Nel 1980 è diventato obbligatorio che queste gare si svolgessero su piste chiuse. Dal 1984 è diventato obbligatorio usare piste chiuse anche per gli allenamenti.James R. Hines, Figure Skating. A History, University of illinois Press, 2006, pag. 196. L'uso dello "Zamboni", la macchina rasaghiaccio con cui viene levigata la pista, era iniziato negli anni '50.James R. Hines, Figure Skating. A History, University of illinois Press, 2006, pagg. 178-179.