La famiglia principesca di Mérode è una delle più importanti casate della nobiltà belga.

Il cognome della famiglia e il nome del Casato è per lo più scritto de Mérode in francese ma in origine era von Merode dovuto al lignaggio tedesco della Casata. Il nome è pronunciato van Merode in olandese.

Il Casato di Mérode giocò un ruolo importante nella storia dei Paesi Bassi del Sud e del Regno del Belgio.

Storia Origini La famiglia deriva dal villaggio di Merode in Germania. Merode si trova nelle vicinanze della città di Düren che si trova tra Aquisgrana e Colonia ed era parte del Ducato di Julich. Oggi è parte della municipalità di Langerwehe nello stato della Renania Settentrionale-Vestfalia. Un ramo della famiglia possiede ancora il castello (Schloss Merode) da cui derivò il suo nome.

In origine la famiglia Merode ebbe il rango di Barone o Freiherr del Sacro Romano Impero. Durante il Medioevo la famiglia ebbe possedimenti e influenza a Colonia e in Renania e appartenevano all'aristocrazia 'reichsunmittelbar'. Favorito il monastero di Schwarzenbroich che fu anche il luogo di sepoltura per i defunti della famiglia. Dai figli di Werner III von Merode (+1278) discendono due diversi rami del casato. Il ramo maggiore fu chiamato 'Scheiffart von Merode'. Lo 'Scheiffart' o ramo 'tedesco' si estinse nel 1738. Il ramo minore sono i discendenti di Werner IV von Merode (1316). Questo ramo a sua volta si divise in rami diversi di cui il ramo dei Marchesi di Westerlo, chiamato 'de Mérode-Westerloo' sarebbe diventato quello di maggiore successo.

XIV e XV secolo Dal XIV secolo in poi un ramo della famiglia acquisito potere e possedimenti più ad ovest, nel ducato di Brabante e nel Principato vescovile di Liegi nel territorio dell'attuale Belgio. In quel periodo questi territori appartenevano ai Paesi Bassi Borgognoni e in seguito ai Paesi Bassi Asburgici.

Il matrimonio di Richard von Merode con Margaretha van Wesemael segnò una nuova era nella storia della famiglia. Grazie a questo matrimonio, il casato di Merode ereditò signorie importante nel Brabante, come Westerlo e la Contea di Olen. Jean II de Mérode sposò Adelheid van Hoorn nel 1451 e portò in possesso della famiglia anche Gheel, Diepenbeek e Duffel. Attraverso questi e altri matrimoni la famiglia Merode divenne una delle più importanti famiglie nobili del Ducato di Brabante.

XVI e XVII secolo

Jean II de Mérode detenne la posizione di Lord Ciambellano e consigliere di Filippo il Bello. Dopo la sua morte nel 1551 i suoi eredi ordinarono un monumento sepolcrale per lui e sua moglie che fu costruito dallo scultore di Anversa, Cornelis Floris e si trova nella Chiesa di Gheel: fu eretto nel 1554Renzo Villa, INCESTI IRLANDESI E APOTEOSI BRABANTINE, Belfagor : rassegna di varia umanità : LXIII, 2, 2008, p. 147: "Da mezzo millennio i nobili volti marmorei del notre ami et feat chevalier conseiller et chambellan, Messire Jehan, seigneur de Merode, Leefdale, Gheele et Westerlo - lo attesta Carlo, imperatore dei romani, quinto del suo nome - e della sua consorte Anna van Gistel, sono deferentemente rivolti all'altare maggiore della chiesa che dotarono con tanta generosità. Le loro spoglie giacciono sotto il morbido letto alabastrino, monumento funebre che è massimo capolavoro della rinascenza nelle Fiandre"..

La Guerra degli ottant'anni danneggiò notevolmente i possedimenti della famiglia Mérode. In epoca più prospera, dopo la Tregua dei dodici anni, la fortuna della famiglia crebbe nuovamente. Nel 1626 il titolo di Marchese di Westerlo fu concesso a Philippe I de Mérode da Re Filippo IV di Spagna, ma fu il suo pronipote, Jean-Philippe-Eugène de Mérode, marchese di Westerloo, a diventare il più illustre discendente del casato è conosciuto come 'Feld-Maréchal' (Maresciallo di Campo) de Mérode e divenne un cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro. Servì come un importante comandante militare.

XVIII secolo Nel XVIII secolo il ramo di Mérode-Westerloo ottenne grande ricchezza e potere dovuti all'estinzioni di altri rami collaterali (Mérode-Houffalize, Mérode-Deinze, Mérode-Montfort, Mérode-Calvo) e un paio di matrimoni molto interessanti. Attraverso matrimonio acquisirono i domini e i titoli di 'Principe di Rubempré', 'Principe di Everberg', 'Principe di Grimbergen' e Marchese di Trélon.

Durante la Rivoluzione francese i Paesi Bassi austriaci furono invasi dalle truppe repubblicane francesi e furono incorporati alla Repubblica Francese. I possedimenti della famiglia furono confiscati e i privilegi nobiliari aboliti. La famiglia fuggì in Germania per qualche tempo. Fu solo dopo la declamazione dell'Empire des Français da Napoleone nel 1804 che la famiglia poté riacquistare i loro domini e alcuni dei loro titoli. Una re-introduzione dei privilegi nobiliari comunque non sarebbe mai stata raggiunta. Come risultato i membri della famiglia Mérode divennero molto presenti nella politica e nella diplomazia. Charles-Guillaume-Ghislain de Mérode-Westerloo era stato attivo come ministro sotto il governo austriaco sin dal 1787 e avrebbe ricoperto numerosi altri incarichi di rilievo politico sotto i regimi successivi come Maire (Sindaco) di Bruxelles sin dal 1805 e Senatore dell'Empire des Français sin dal 1809. Nel 1815 divenne Gran Maresciallo della corte di Re Guglielmo I dei Paesi Bassi quando le province belghe erano parte del Regno Unito dei Paesi Bassi.

XIX secolo

I suoi figli Henri, Félix, Frédéric e Werner avrebbero giocato un ruolo importante della rivoluzione belga e nella vita politica del Regno del Belgio. Frédéric de Mérode divenne un nuovo eroe nazionale quando fu ucciso nella battaglia vicino a Berchem durante la rivoluzione belga, mentre Félix de Mérode divenne un importante membro del Governo provvisorio del Belgio e del Congresso Nazionale del Belgio. Dopo le prime elezioni legislative belghe, Henri de Mérode divenne senatore, mentre i suoi fratelli, Félix e Werner divennero entrambi membri parlamentari.

I discendenti di Henri, Félix e Werner de Mérode avrebbe formato diversi rami i cui discendenti avrebbero continuato a svolgere un ruolo importante nella politica e nella diplomazia belga.

L'arcivescovo Francesco Saverio de Mérode era figlio di Félix.

In riconoscimento del ruolo della famiglia il rango principesco, prima del solo capofamiglia, dal 1930 spetta a tutti i suoi membri (invece di conte).

La famosa Cléo de Mérode, pur di nascita illegittima, discendeva dal ramo dei marchesi di Treslon.

Ritratti di famiglia

Genealogia parziale Dal XVIII secolo

Jean-Philippe-Eugène de Mérode-Westerloo (nato il 26 giugno 1674 a Bruxelles e morto il 12 settembre 1732 a Westerlo) - sposò il 4 settembre 1701 a Bayonne, Maria Teresa de Aragon y Pignatelli (nata il 22 giugno 1682 a Madrid e morta il 9 agosto 1718 a Westerlo); sposò il 29 settembre 1721 a Lanaken, Charlotte von Nassau-Hadamar (nato il 21 settembre 1703 a Hadamar e morto il 25 settembre 1740 a Westerlo):

(I) Isabelle (nata il 13 ottobre 1703 a Bruxelles e morta il 1° aprile 1780 a Jindřichův Hradec) - sposò il 12 maggio 1717 Franz Joseph Czernin von und zu Chudenitz (nato il 6 marzo 1697 a Vienna e morto il 4 marzo 1733 a Vienna): con discendenza; sposò il 31 maggio 1735 Franz Anton Czernin von und zu Chudenitz (nato il 28 giugno 1710 e morto il 20 dicembre 1739): con discendenza; Jean (nato il 10 settembre 1702 e morto il 28 marzo 1704) Emmanuelle (nata il 30 dicembre 1704 e morta il 7 agosto 1706) (II) Jean-Guillaume (nato il 16 giugno 1722 a Westerlo e morto il 7 gennaio 1763) - sposò il 30 giugno 1742 a Parigi, Éléonore de Rohan-Guémené (nata il 15 agosto 1728 a Parigi e morta il 7 gennaio 1763): Louise (nata il 28 settembre 1748 e morta il 14 novembre 1774 a Maastricht) - sposò il 18 novembre 1773 a Maastricht, Ermanno di Hohenzollern-Hechingen (nato il 30 luglio 1751 a Lockenhaus e morta il 2 novembre 1810 a Hechingen): con discendenza; Joanne (nata nel 1724) Marie Elisabeth (nata nel 1728) Philippe-Maximilien (nato il 4 luglio 1729 a Bruxelles e morto il 25 gennaio 1773 a Bruxelles) - sposò il 31 marzo 1759 a Bruxelles, Marie Catherine de Merode (nata il 10 aprile 1743 a Lovanio e morta il 26 marzo 1794): Honorine (nata il 18 luglio 1761 a Arras e morta il 25 novembre 1829 a Nancy) - sposò il 7 febbraio 1781 a Bruxelles, Charles de Beauffort (nato il 12 dicembre 1753 a Arras e morto il 20 ottobre 1827 a Nancy): con discendenza; Guillaume (nato il 16 settembre 1762 a Bruxelles e morto il 18 febbraio 1830 a Bruxelles) - sposò il 1° giugno 1778 a Bruxelles, Marie d'Ongnies (nata il 20 settembre 1760 a Bruxelles e morta il 4 agosto 1842 a Bruxelles): Henri (nato il 15 agosto 1782 a Kortenberg e morto il 23 agosto 1847) - sposò il 26 agosto 1805 a Parigi, Louise de Thézan (nata il 14 gennaio 1787 a Parigi e morta il 27 aprile 1862 a Bruxelles): Marie (nata l'8 novembre 1820 a Bruxelles e morta il 26 marzo 1899 a Hyères) - sposò il 27 maggio 1884 Guy de Lévis-Mirepoix (nato il 14 luglio 1820 a Parigi e morto il 6 novembre 1886 a Léran): con discendenza; Charles (nato il 1° agosto 1824 a Kortenberg e morto il 6 aprile 1892 a Bruxelles) - sposò il 7 ottobre 1849 a Parigi, Marie d'Arenberg (nata il 15 novembre 1830 a Maffliers e morta l'11 giugno 1905): Alix (nata il 2 settembre 1850 a Parigi e morta il 15 marzo 1922 a Saint-Aignan) - sposò il 17 giugno 1878 a Parigi, Guillaume de La Roche-Aymon (nato il 15 settembre 1851 a Thieux e morto il 28 febbraio 1940 a S.A.): con discendenza; Jeanne (nata il 28 febbraio 1853 a Parigi e morta il 1° giugno 1944) Henri (nato il 28 dicembre 1856 a Parigi e morto il 13 luglio 1908 a Losanna) - sposò il 4 settembre 1883 a Dülmen, Nathalie de Croy (nata il 14 luglio 1863 a Courcelles e morta il 2 settembre 1957): Marie (nata il 29 settembre 1884 a Bruxelles e morto il 19 febbraio 1973) - sposò l'8 settembre 1910 Luigi Lancellotti (nato il 29 luglio 1881 a Frascati e morto il 13 luglio 1968 a Roma): con discendenza; Henriette (nata il 29 novembre 1885 a Bruxelles e morto il 20 giugno 1973) - sposò l'11 maggio 1920 a Anversa, Guillaume de Hemricourt de Grunne (nato il 14 ottobre 1988 a Lens e morto il 28 settembre 1978): con discendenza; Charles (nato il 28 novembre 1887 a Bruxelles e morto il 18 giugno 1977 a Westerlo) - sposò l'8 novembre 1919 a Parigi, Marguerite-Marie de Laguiche (nata l'8 maggio 1895 a Parigi e morta il 10 luglio 1988 a Westerlo); Françoise (nata il 13 maggio 1787 a Kortenberg e morta il 25 settembre 1875 a Lens) - sposò il 21 settembre 1804 a Kortenberg, Adolphe de Thiennes de Lombise (nato il 26 marzo 1786 a Mons e morto il 19 gennaio 1814 a Bruxelles): con discendenza; Félix (nato il 13 aprile 1791 a Maastricht e morto il 7 febbraio 1857 a Bruxelles) - sposò il 4 luglio 1809 a Villersexel, Rosalie de Grammont (nata il 9 febbraio 1793 a Parigi e morta il 28 settembre 1823 a Parigi); sposò il 27 settembre 1831 a Villersexel, Philippine de Grammont (nata il 15 agosto 1800 a Parigi a Villersexel e morta il 3 maggio 1847): (I) Théoduline (nata il 12 luglio 1812 e morta prima del 1817) Werner (nato il 13 gennaio 1816 a Villersexel e morto il 30 ottobre 1905 a Trélon) - sposò il 29 maggio 1843 a Trélon, Thérèse de Mérode (nata l'11 ottobre 1823 a Kortenberg e morta il 24 marzo 1901 a Parigi): Hermann (nato il 29 aprile 1844 a Parigi e morto il 26 dicembre 1852 a Bruxelles) Marie (nata il 2 novembre 1849 e morta il 23 giugno 1852 a Parigi) Hermann (nato il 18 aprile 1853 a Parigi e morto il 19 aprile 1924 a Parigi) - sposò l'11 maggio 1880 a Parigi, Amélie de La Rochefoucauld (nata il 27 giugno 1860 a Parigi e morta il 7 marzo 1943 a Parigi): Frédéric (nato l'8 marzo 1881 a Parigi e morto il 26 gennaio 1930 a Villers-Bocage) Félix (nato il 25 agosto 1882 a Rixensart e morto il 3 marzo 1943 a Ladoix-Serrigny) - sposò il 6 ottobre 1908 Françoise de Clermont-Tonnerre (nata il 5 maggio 1885 e morta il 4 febbraio 1957 a Rixensart):