Il Castel d'Ultimo o anche conosciuto come castello Eschenlohe, dal termine tedesco Eschenlohe, è un castello che si trova nel territorio comunale di San Pancrazio, nella Val d'Ultimo, in Alto Adige.

Toponimo Il termine tedesco "Eschenlohe" deriva da "Loach", che si può tradurre in "bosco di latifoglie".

Storia Gli abitanti della Val d'Ultimo provengono con tutta probabilità da antichi coloni dell'Abbazia di Weingarten, a Weingarten, presso Ravensburg, nel Baden-Württemberg (Germania). La comunità è stata fin dalle origini una comunità poco aperta sia sotto il punto di vista religioso che giuridico.

Il castello fu eretto appunto per amministrare la giustizia e venne citato per la prima volta in documenti scritti nel 1175 con il nome di "castrum Ultim"Franz Huter, Tiroler Urkundenbuch I/1, Innsbruck, Ferdinandeum, 1937, p. 169, n. 337.. Inizialmente i suoi proprietari furono i Conti di Ultimo, imparentati con i conti di Appiano, vassalli del luogo. In seguito, dal 1253, questo ruolo passò ai Conti del Tirolo. Nel 1492 il castello divenne un possedimento dei conti Georg e Jakob von Trapp, i cui discendenti ne sono ancora oggi i proprietari.

Il castello si trova a 8 chilometri da Lana e circa 2 chilometri prima di San Pancrazio, su una cima boscosa alla confluenza tra il rio Hagenbach e il rio Valsura (Falschauer).

Principalmente oggi è rimasto il torrione, i resti del muro di cinta e alcuni resti di un secondo edificio fortificato.

La fortificazione al giorno d'oggi non è visitabile.

Il castello è anche raffigurato nello stemma comunale del paese di San Pancrazio.

Note

Bibliografia Albert Schinzel, Die Burg Eschenlohe im Ultental, in Südtirol in Wort und Bild, 50-51, 2006-2007, pp. 20–25. Oswald Trapp, Tiroler Burgenbuch, vol. II, Burggrafenamt, Verlagsanstalt Athesia, Bolzano, 1980, pp. 251–257.

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