La lettera Gemlich è un dattiloscritto autografo di Adolf Hitler datato 16 settembre 1919. Il suo nome deriva dal destinatario della lettera, tale Adolf Gemlich, che era un superiore di Hitler. Hitler rispose ad una richiesta di chiarimento avanzata da Gemlich al diretto suo superiore, il capitano Karl Mayr, che lo incaricò ufficialmente di spiegare la posizione ufficiale dell'esercito sulla cosiddetta "Questione Ebraica"Adolf Hitler's First Antisemitic Writing". JewishVirtualLibrary.org. The American-Israeli Cooperative Enterprise. 2010. Retrieved 2011-06-12.Hitler. Nel 2011 una delle due copie esistenti, probabilmente l'unica originale, è stata acquistata per 150.000 dollari dal Centro Simon Wiesenthal ed è stata esposta al Museo della tolleranza di Los Angeles a luglio 2011.

Antefatti La lettera nasce dalla partecipazione di Hitler, in quel periodo soldato nella Reichswehr, ad un raduno del Partito dei Lavoratori Tedeschi, un movimento di estrema destra. Alcuni giorni prima, esattamente il 12 settembre, Hitler era stato inviato dal proprio superiore come uditore all'ennesimo raduno serale del minuscolo partito (Hitler, nel Mein Kampf scrisse, in seguito, che quella sera erano presenti in sala 43 spettatori in tutto e 17 relatori), quando ebbe un acceso diverbio con un professore di scuola secondaria che aveva tenuto un discorso filomonarchico, anti-prussiano e separatista. I vertici del partito, notata l'abilità oratoria del futuro dittatore, gli avevano chiesto di unirsi a loro ed Hitler aveva riportato la proposta ai suoi superiori, ottenendone il consenso. Il futuro dittatore si iscrisse al fine di infiltrarsi per passare informazioni al servizio segreto dell'allora Repubblica di Weimar, insospettito dal fiorire di movimenti di quel tipo.

La lettera La lettera tratta temi antisemiti, in cui l'ormai trentenne Hitler spiega al proprio comandante i motivi per cui conviene attaccare e condannare gli ebrei. L'importanza del documento è dovuta al fatto che si tratta del primo testo antisemita scritto da Hitler, molti anni prima del Mein Kampf, ma dal quale già traspare il fondamento della sua ideologia politica.

Il testo della lettera Il testo, dattiloscritto con una macchina da scrivere di proprietà dell'esercito tedesco, ed autografato a penna da Hitler in persona, si compone di una pagina (due facciate) fittamente riempite di un testo pomposo e pseudoscientifico, ripetitivo, pedante e di difficile lettura (periodi troppo lunghi e sintatticamente poco collegati, oltre alla presenza di qualche errore grammaticale). Lo stile anticipa quello tipico del Mein Kampf, con abbondanza di rimandi storici non consoni. Nel complesso, il testo risulta un'accozzaglia di farneticazioni, peraltro condivise da gran parte degli ufficiali dell'esercito bavarese (mentre era scarso il seguito nell'alto comando prussiano). Sono accennati i concetti espressi dagli ultranazionalisti tedeschi e dagli alti vertici delle forze armate circa una fantomatica e presunta "congiura ebraica" che portò alla sconfitta tedesca nella Prima guerra mondiale, causata da politici (civili) indicati, al tempo, con l'appellativo di "Criminali di novembre" che inflissero una "Pugnalata alle spalle" ai combattenti al fronte. Va ricordato, altresì, che Hitler, su incarico del suo superiore (e pur egli antisemita) Mayr, aveva seguito un corso d'indottrinamento anticomunista, anticapitalista ed antiebraico e di oratoria tenuto presso la "Reale Scuola Militare" di Monaco di Baviera tra il dicembre 1918 e l'aprile 1919, da cui ne era uscito con un diploma di "esperto".

Il testo

Note

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