Pseudostifftia kingii H.Rob., 1979 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Pseudostifftia H.Rob., 1979.
Descrizione Le piante di questa specie sono arbustive (o anche arboree) di tipo monico i cui organi interni sono privi di latice e i fusti non sono fistolosi (ossia cavi); sono invece presenti triterpeni. La pubescenza è formata da peli appressati a forma di "T"......
Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo alterno, sono brevemente picciolate e la consistenza è coriacea. Hanno la lamina a forma obovata/ellittica e venature pennate. La superficie è ricoperta da ghiandole; in particolare la faccia inferiore delle foglie è giallastra con peli a forma di squama (la superficie è quasi lucente).
Le infiorescenze, formate da ramificazioni corimbose, sono composte da capolini formati da pochi fiori o uno solo. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro composto da circa 18 squame (o brattee) disposte su 5 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori (di tipo tubuloso). L'involucro è strettamente campanulato e ricoperto da brattee scalate in lunghezza, colorate di verde-bruno con corti peli e margini ialini. Il ricettacolo è nudo, ossia è privo di pagliette a protezione della base di fiori. Lunghezza del peduncolo: 1 – 3 mm.
I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi, attinomorfi; sono inoltre omogami, oppure in fiori funzionalmente femminili le antere sono abortite.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: il colore delle corolle, composte da 5 lobi terminali allungati e brevemente connati, varia da lavanda-violaceo a purpureo. La porzione tubolare è stretta ed allungata. La superficie delle corolle è ghiandolosa ma liscia.
Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere sono provviste di appendici con forme oblunghe-ovate e le teche sono calcarate e con piccole code. Il tessuto dell'endotecio ha degli ampi ispessimenti verticali. Il polline tricolporato ha forme sferiche con superficie echinata (con punte).
Gineceo: Lo stilo è filiforme, sottile e snello nella parte basale, mentre è gonfio e scabroso vicino alla ramificazione. Gli stigmi sono due, brevi e divergenti, sono scabrosi verso l'esterno, mentre internamente la superficie stigmatica è continua. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Nei capolini con molti fiori gli stigmi hanno un orientamento tangenziale.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono setolosi (ricoperti da numerosi peli doppi) con forme prismatiche con 10 - 17 coste; sono privi di fitomelanina ma provvisti di rafidi scuri; il carpoforo ha la forma di un anello. Il pappo è formato da circa 100 setole bianche.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocorìa. Infatti le brattee dell'involucro possono agganciarsi ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat La distribuzione delle piante di questo genere è relativa al Brasile (Bahia). Il suo habitat naturale è la caatinga, un bioma esclusivo del Sertão.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Filogenesi Il genere della specie di questa voce è incluso nella tribù Moquinieae (sottofamiglia Vernonioideae). Solo recentemente in base ai dati sul DNA la tribù del genere di questa voce è stata trasferita nella sottofamiglia Vernonioideae. In precedenza questa specie era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae, anche in tribù diverse dalla Moquinieae..
I caratteri diagnostici per le specie di questa tribù sono:. i peli sono semplici; le foglie hanno delle forme da ellittiche a ovate con venature pennate; i fiori sono omogami o femminili; le antere sono speronate; le cellule dell'endotecio hanno degli ispessimenti alle estremità; gli stili sono rigonfi nella parte alta, ed hanno delle superfici stigmatiche interne continue; i frutti degli acheni sono privi di fitomelanina; il polline è echinato (con punte).
In particolare la specie di questa voce è individuata dai seguenti caratteri: le piante sono monoiche; i rami dell'infiorescenza sono disposti in modo corimboso; i capolini in genere hanno un solo fiore; le setole del pappo sono colorate di bianco; la faccia inferiore delle foglie è giallastra con peli a forma di squama (la superficie è quasi lucente).
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Collegamenti esterni Pseudostifftia kingii Royal Botanic Gardens KEW - Database Pseudostifftia Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Taxa descritti nel 1979 Categoria:Vernonioideae