Rendinara (Rennenara in dialetto locale) è una frazione di 145 abitanti del comune di Morino, in provincia dell'Aquila, in Abruzzo.
Geografia fisica Il paese è situato sul versante occidentale della valle Roveto a quota Dominato dalla cime dei monti Ernici ricade nel territorio comunale di Morino, segnando il confine con Castronovo e il comune limitrofo di San Vincenzo Valle Roveto. Il territorio è percorso dai due torrenti Rio e Rio Sogno (Rio Sonno). Il paese dista circa 3,3 chilometri dal capoluogo comunale.
Origini del nome Incerta l'etimologia del nome. Diverse le ipotesi: la prima è connessa alla figura della rondine, per assonanza con il nome, e considerando che il volatile è sicuramente quello riportato sul capitello della colonna (identico elemento presente nel simbolo della famiglia Colonna) appartenente all'antico stemma del paese rovetano; le altre riportate dalla tradizione orale sono legate alla figura dei gladiatori retiarius (o retiarii), da cui la località avrebbe acquisito il nome di "Retiaria", e alla regione storica della Rezia. In alcuni documenti storici ed ecclesiastici medievali il centro abitato appare citato anche con i toponimi di "Rodemaram" e "Rendinaria"..
Storia
Nel Medioevo, come appare da un martirologio che ricorda sant'Ermete l'eremita, il paese veniva chiamato anche "Retiaria". Alla fine del Cinquecento ospitò la famiglia Ferrante che successivamente si spostò a Civita d'Antino dove fece edificare l'omonimo palazzo nobiliare.
Il paese è stato uno dei tanti possedimenti marsicani della famiglia Colonna fino all'abolizione dei feudi, avvenuta nel 1806. Dopo l'avvento di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat al trono di Napoli e con l'abolizione dei feudi, Rendinara fu dichiarato "Comune riunito" e incluso fino al 1816 a quello centrale di Balsorano insieme a San Giovanni Valle Roveto e Roccavivi. Fino al 1831 Rendinara fece parte del comune centrale di Civita d'Antino, infine, dal 1831 del nuovo comune di Morino insieme a Grancia.
In paese si registrarono 72 vittime a causa del terremoto della Marsica del 1915; il patrimonio architettonico di Rendinara subì gravissimi danni. Dopo la tragedia, molti abitanti si trasferirono stabilmente nella borgata Petrelli, situata nel suburbio Portuense a Roma. Nel corso del Novecento gran parte del centro storico venne restaurato.
Il santo patrono di Rendinara è san Giovanni Battista. La popolazione è devota anche a sant'Ermete, eremita ed esorcista la cui santità è stata con ogni probabilità proclamata nella forma vox populi, vox Dei. Originario di Bologne in Francia, il santo sarebbe vissuto intorno al X-XI secolo, almeno stando ad una bolla trovata nell'urna alla ricognizione della salma, custodita all'interno della chiesa di San Giovanni Battista. Venerato anche dai fedeli di Luco dei Marsi viene festeggiato annualmente il 9 luglio, data legata alla prima ricognizione della salma. La parrocchia, costruita negli anni Sessanta, è dedicata a san Giovanni Battista.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Chiesa di San Giovanni Battista Principale chiesa del paese. La lunetta, realizzata dal gesuita, artista e mosaicista cattolico Marko Ivan Rupnik, raffigura San Giovanni Battista, Cristo e la Madonna. Ristrutturata per volontà della popolazione e di mons. Amleto Alfonsi, originario di Rendinara e già delegato CEI per l'edilizia di culto. Chiesa di Santa Maria delle Grazie Antico e piccolo edificio di culto a navata unica. Ristrutturato più volte nel corso del tempo, custodisce alcuni affreschi risalenti presumibilmente alla fine del XVIII secolo. Chiesa spallata Resti dell'originaria chiesa intitolata a san Giovanni Battista, crollata in seguito al sisma del 1915. È detta per tale motivo "Chiesa spallata". Sono visibili la scalinata, le mura e il perimetro dell'abside. La vecchia chiesa raccolse i sopravvissuti e i fedeli nel post terremoto del 1915. Sulla sommità dello sperone roccioso è stata collocata una croce di ferro. Cappella di Sant'Antonio Abate. Ruderi dell'antica chiesa di Santa Lucia, citata in un documento del 1090 anno in cui Rainaldo di Obberto di Antena la donò insieme alla chiesa di San Pietro di Morino Vecchio al monastero benedettino di Montecassino. I resti, ancora visibili, si trovano lungo la strada che collega il paese a Roccavivi.
Architetture civili Rifugio Fracassi.
Architetture militari Ruderi della torre cintata, risalente all'XI-XII secolo, sono situati nel nucleo più antico del centro storico.
Aree naturali
Monte del Passeggio Monte Cappello, monte Ginepro e monte Lota. Monti Ernici Valle Roveto
Società Tradizioni e folclore 9 luglio e 21 agosto: festa patronale di sant'Ermete. 19 agosto: festa patronale di San Giovanni Battista.
Infrastrutture e trasporti Strade La strada provinciale 66 collega Rendinara alla strada statale 82 della Valle del Liri e agli svincoli di Civita d'Antino-Morino e Le Rosce-Santa Restituta della strada statale 690 Avezzano-Sora.
Ferrovie La stazione di Morrea-Castronovo-Rendinara è la fermata ferroviaria posta lungo la linea Avezzano-Roccasecca che serve la frazione.
Sport Rendinara è una delle mete abruzzesi degli appassionati di montagna, trekking e mountain-bike grazie soprattutto alla sua posizione di alta montagna sull'appennino abruzzese. Numerosi sono i percorsi escursionistici che collegano l'area di Rendinara con le cime dei monti Ernici e della valle Roveto, in particolare al Pizzo Deta.
Note
Bibliografia
Voci correlate Marsica Valle Roveto Terremoto della Marsica del 1915
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Frazioni di Morino