Origine familiare Sancha, benché non sia citata in nessuna fonte primaria, secondo sia il Tomo primero degli Anales de la corona de Aragón di Jerónimo Zurita y Castro, che secondo il Tomo secondo de Los Condes de Barcelona vindicados di Pròsper de Bofarull, era figlia del re di Aragona e conte di Barcellona, re di Valencia e di Maiorca, signore di Montpellier, del Carladès e di altri feudi dell'Occitania Giacomo I e della seconda moglie la principessa ungherese Iolanda, che secondo la Cronaca piniatenseLa Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona) era figlia del re di Ungheria Andrea II e nipote dell'imperatore di Costantinopoli (la madre era Iolanda di Courtenay, figlia di Pietro II di Courtenay, imperatore latino di Costantinopoli). Giacomo I era figlio del re d'Aragona e conte di Barcellona, Gerona, Osona, Besalú, Cerdagna e di Rossiglione, Pietro II il Cattolico e della signora di Montpellier, Maria, sia secondo la Cronaca piniatense, che secondo Alberico delle Tre Fontane.
Biografia Secondo Beata Sancia d’Aragona Vergine mercedaria ricevette fin dall'infanza un'educazione molto cristiana.
La politica matrimoniale intrapresa da suo padre la resero oggetto di trattative con il re di Navarra Teobaldo I, per sposarne l'erede, Teobaldo, che avevano coinvolto anche la sorella, Costanza, come riporta ancora Jerónimo Zurita y Castro. Ella però rifiutò sia di sposarsi sia le ricchezze della corte ed entrò a far parte dell'Ordine della Misericordia, fondato da San Pietro Nolasco e da suo padre Giacomo I.
Ancora Pròsper de Bofarull riporta che, volendo visitare la Terra santa, Sancha si recò a Gerusalemme, in veste di pellegrina. Ivi si mise al servizio dell'Ordine ospitaliero di San Giovanni - oggi: Ordine di Malta - per prestare aiuto ai pellegrini e ai bisognosi ricoverati presso l'ospedale dell'Ordine, dove dedita alle opere di carità e ai miracoli, operò sempre in anonimato senza svelare la sua origine nobile.
Quando morì nel 1262 era già venerata santa, il suo corpo fu inumato a Gerusalemme vicino alla Basilica del Santo Sepolcro..
Il suo corpo molto probabilmente venne riportato nella natia Aragona e sepolto nel monastero cistercense di Vallbona de les Monges, dove vi è la sua lapide . Una navata della Chiesa di Santa Maria di Vallbona è ancora oggi dedicata al culto della beata.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII.
Letteratura storiografica
Voci correlate Regno d'Aragona Regno di Navarra Tabella cronologica dei regni della penisola iberica
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