Appunti per un film sull'India è un film documentario italiano del 1968, diretto da Pier Paolo Pasolini.

Il film venne realizzato da Pasolini per conto della rubrica TV7 del telegiornale del primo canale della Rai. Fu girato a Bombay, a Nuova Delhi e negli stati di Uttar Pradesh e Rajasthan nel dicembre 1967 e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia l'anno seguente insieme al film Teorema.

Trama In queste riprese Pasolini si concentra su vari aspetti dell'India, dal mito alla realtà. All'inizio del film ci sono immagini istituzionali interrotte da immagini perturbanti di corpi malformati, non descritte dalla voce narrante.

Nella prima parte del film, Pasolini si concentra sul mito antico della tigre e domanda a molti indiani se loro se vedessero un tigrotto affamato si sacrificherebbero per lui come fece un maragià, mostrando nel chiederlo un'apparente ingenuità. Pasolini mette alla prova il mito per vedere fino a che punto ci può essere la sopravvivenza di quest'ultimo. Vi è una discrasia tra parole e gesti della borghesia: quando Pasolini chiede alla moglie del maragià se qualora suo marito morisse sacrificandosi per la tigre lei vorrebbe avere a che fare con gli intoccabili lei risponde affermativamente, ma il suo volto sembra esprimersi contrariamente alla sua risposta, almeno per lo spettatore europeo. Infatti, nel linguaggio del corpo indiano, si annuisce proprio dondolando la testa da destra a sinistra, in una maniera che ad un europeo sembrerebbe una negazione.

Pur mantenendo la cornice narrativa della scrittura di "un film su un film sull'India", Pasolini indaga i problemi reali del paese, tra cui quello della fame, del sovrappopolamento, dell'industrializzazione e occidentalizzazione della cultura indiana. In una serie di interviste e inchieste, emerge come tra campagna e città, tra operai delle nuove fabbriche e vecchi contadini, tra intellettuali e non, esistano opinioni differenti sui grandi stravolgimenti che il paese sta attraversando dalla fine della colonizzazione inglese.

Interrogati poi alcuni intellettuali e sceneggiatori sul possibile finale da dare al proprio film, conclude il racconto del maragià contemporaneo caduto in disgrazia, con l'inevitabile morte della sua famiglia, incapace di adattarsi alla realtà fuori dal palazzo, e la sua cremazione sulle rive del Gange. Accompagnano la narrazione, immagini reali di un funerale.

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Categoria:Film diretti da Pier Paolo Pasolini Categoria:Film con composizioni originali di Ennio Morricone