Biografia I primi anni Roger Keyes nacque il 4 ottobre 1872, a Tundiani Fort nella Provincia della Frontiera Nord-Occidentale dell'India, ove suo padre Charles comandava le forze della frontiera del Punjab e si era guadagnato la reputazione di figura eroica. Trascorse i suoi primi cinque anni coltivando la passione per il mare pur essendone molto lontano come residenza, giungendo a dire ai genitori "Un giorno farò l'ammiraglio".

Tre anni dopo che la famiglia Keyes ritornò in Inghilterra il padre di Roger ottenne un nuovo comando in India. I genitori decisero di prendere con loro i due figli più giovani, lasciando invece in madrepatria i cinque più grandi, tra cui Roger e il fratello Terence Keyes, alle cure di un locale curato. Pur con la lontananza dei genitori, ad ogni modo, il pastore introdusse il piccolo Keyes alla caccia ed alla pesca che saranno sempre una delle sue grandi passioni, in particolare la prima. Ben presto andò a Margate per frequentare la preparatory school.

La carriera come marinaio Il fratello del curato locale era un ammiraglio e le storie circa la marina inglese erano cosa comune per Keyes. Roger stesso scrisse ai suoi genitori del suo desiderio di divenire marinaio. Nel 1884 suo padre decise di ritirarsi a vita privata e fece ritorno in Inghilterra. Dopo alcune discussioni e, contro la volontà paterna, Roger entrò ufficialmente a far parte della Royal Navy nel 1885.

Roger Keyes iniziò il suo addestramento sull HMS Britannia nell'autunno del 1884, all'età di 12 anni.

Keyes aveva una salute cagionevole e delicata, ma aveva una volontà di ferro nel perseguire la sua carriera.

La pattuglia anti-schiavista Nell'agosto del 1887, Keyes venne imbarcato sulla HMS Raleigh, diretta al Capo di Buona Speranza e verso la West Africa Station.Keyes, Roger, Adventures Ashore & Afloat, pp 41–57. George G. Harrap & Co. Ltd., London, 1939 Raggiunse Città del Capo il 3 novembre di quell'anno ed iniziò li la sa vita marinaresca. La Raleigh era una fregata di 5.200 tonnellate dotata di un'elica che le consentiva di toccare i 16 chilometri all'ora.

Nel 1890, Keyes venne trasferito sulla HMS Turquoise, una corvetta di 2.120 tonnellate. La nave operò nell'area di Zanzibar con missioni per la soppressione della tratta degli schiavi. Il pattugliamento veniva fatto lungo le coste e gli estuari dove viaggiavano le carovane di mercanti arabi con donne e bambini catturati nelle coste dell'Africa portoghese. Le missioni non erano particolarmente complicate in quanto spesso qualche cannonata bastava a farli fuggire. In quello stesso anno Keyes partecipò ad una spedizione contro il sultano di Wituland.

In giro per il mondo Keyes tornò in Inghilterra per tre mesi di licenza ed iniziò ad imparare a cavalcare, prendendo parte a diverse battute di caccia alla volpe.

Tornato in pieno servizio, Keyes passò su diverse navi nel Canale della Manica, tra cui lo yacht reale HMY Victoria and Albert ove ebbe modo di conoscere la Regina Vittoria ed il futuro re Giorgio V.

Nell'ottobre del 1892 passò in Sudamerica in servizio sulla HMS Beagle ove rimase sino al 1896. Questo fu un periodo molto felice della sua vita e fu pieno di opportunità per lui di apprendere il gioco del polo (sport) e di allenarsi al tiro a segno in Argentina ed Uruguay, ove venne accolto calorosamente dai locali. Pensò per qualche tempo addirittura di stabilirsi definitivamente in Argentina, ma la ragazza argentina di cui si era innamorato gli preferì un altro e lui tornò alla sua vita da marinaio.

La prima parte del tour di Keyes venne trascorso in Brasile dove uno squadrone della Royal Navy era impegnato nel proteggere navi inglesi e residenti durante l'insurrezione navale del 1893–94 contro il presidente Floriano Peixoto. Fu in questo frangente che divenne amico del capo ribelle, il contrammiraglio Saldanha da Gama.

Al suo ritorno in patria, Keyes prestò servizio nell'allenamento di nuove reclute. Ottenne quindi il comando della HMS Opossum, un nuovo cacciatorpediniere.

In Cina

Keyes venne quindi destinato alla Cina per comandare un altro cacciatorpediniere, la HMS Hart per poi essere trasferito alla HMS Fame.

Nell'aprile del 1899, venne inviato a recuperare una parte delle forze britanniche attaccata e circondata da truppe irregolari cinesi nel tentativo di demarcare il confine di Hong Kong. Keyes si portò lungo la costa e mentre la Fame sparava contro gli assediati, egli stesso si pose alla carica che fece fuggire i cinesi e liberò le truppe inglesi.Keyes, Roger, Adventures Ashore & Afloat, pp 165–173, George G. Harrap & Co. Ltd., London, 1939.

In quei giorni, il China Squadron della Royal Navy utilizzava Hong Kong come base marittima durante l'inverno, ma durante i mesi estivi si portava più a nord verso Weihaiwei ed il Mar Giallo. Keyes si trovava proprio in Cina sul finire del maggio del 1900, evitando così il servizio nella Seconda guerra boera che si stava combattendo in Sudafrica. I rapporti che però iniziarono a pervenire alle autorità inglesi segnalavano dei problemi nella Cina settentrionale, in particolare contro i cristiani cinesi, missionari e mercanti europei. Gli agitatori anti-stranieri erano chiamati Boxers, ed iniziarono ben presto ad attaccare le ambascerie straniere a Pechino ed a Tientsin. Venne inviata pertanto una locale forza navale inglese in aiuto alle comunità oppresse.

La Ribellione dei Boxer: le prime fasi Le prime fasi della Ribellione dei Boxer, con eserciti locali europei impreparati ad una tale emergenza, gli inglesi si impegnarono con ogni forza per contrastare le forze nemiche. Gran parte delle forze britanniche erano però impegnate in Sudafrica, occupate a combattere i Boeri, mentre le forze statunitensi erano occupate a combattere i ribelli filippini nella Guerra filippino-americana. Il ruolo dello squadrone navale inglese in Cina fu dunque vitale.

Dal momento che entrambe le città erano nella parte interna della Cina (Tientsin a circa 30 km dalla riva del fiume Hai e Pechino a circa 60 km, le navi da guerra non erano utilizzabili per l'operazione, ma i cacciatorpediniere potevano risalire il corso del fiume Hai. La foce del fiume era difesa da tre moderni forti cinesi (i Forti di Taku), i cui cannonieri erano stati istruiti da soldati europei e pertanto la risalita del fiume avrebbe indubbiamente compreso lo scontro col fuoco nemico.

A circa 6,5 km dalla foce, si trovava un moderno porto con quattro nuovi cacciatorpediniere cinesi fabbricati in Germania pronti all'azione. Poi si trovava la stazione ferroviaria di Tongku (Tanggu) che collegava Tientsin con Pechino. Più avanti si trovava il Forte di Hsi-cheng (Xicheng).

Roger Keyes giunse a Taku a bordo della HMS Fame il 31 maggio 1900, mentre il resto dello squadrone giunse due giorni dopo. Dal momento che la Fame era in grado di navigare in acque sino a 2,5 m, era l'unica in grado di navigare nel Taku e risalire per questo il fiume. Keyes divenne quindi pratico della navigazione in acque basse nel fiume.

Il comandante britannico dell'operazione, l'ammiraglio Edward Seymour, fece visita a Tientsin il 3 giugno di quell'anno ed allarmato ordinò ad una piccola brigata navale di aiutare la città. La Fame era impegnata nella risalita del fiume e passò tutti i forti quasi indisturbata. Nel contempo un messaggio disperato giunse da Pechino chiedendo aiuto immediato. L'ammiraglio Seymour si accollò il rischio di prendere il treno verso Pechino da Tientsin con 1000 tra soldati e marinai, giungendo ad un totale di 1.990 soldati assieme alle altre forze di altri paesi esteri intervenute, perlopiù tedeschi, francesi, russi, americani, italiani e australiani. Seymour si trovò ben presto in condizioni disperate con le linee telegrafiche tagliate dai boxers.

La cattura della flottiglia del Taku Keyes, ancora giovane ufficiale, iniziò in questo frangente a mostrare le proprie capacità che caratterizzarono poi la sua futura carriera. Egli stabilì che la cattura dei forti di Taku e dei cacciatorpediniere cinesi fosse la chiave per la presa di Tientsin e Pechino. Con un altro giovane ufficiale, il comandante Christopher Cradock, fece una ricognizione da terra dei forti il 13 giugno per scoprire la miglior linea di attacco da adoperare.

Il 15 giugno, Keyes venne inviato dall'ammiraglio James Bruce, con funzioni di comandante, a Tientsin per fare una ricognizione dello stato delle difese e per scoprire cosa ne era stato dell'ammiraglio Seymour e delle sue forze. Egli personalmente prese il treno a Tongku, unico europeo a bordo. Fece rapporto al comandante locale, il capitano Bayly ed al suo secondo in comando, il comandante David Beatty. Sempre a Tientsin, ad aiutare le fortificazioni, vi era un ingegnere civile americano, Herbert Hoover, che poi sarà presidente degli Stati Uniti d'America. Bayly riportò a Keyes la precaria situazione di Seymour e pertanto fu necessario per lui tornare quanto prima dall'ammiraglio Bruce per persuaderlo ad attaccare i forti di Taku.

Tornando, Keyes si trovò lui stesso in grave pericolo, perché si era reso conto che in quella notte l'unico treno di ritorno sarebbe stato pieno di soldati cinesi che lo avrebbero facilmente riconosciuto. Quindi estrasse il suo revolver e personalmente si diresse verso la cabina della locomativa. Puntando la pistola alla tempia del macchinista e del fuochista, prese il controllo della locomotiva. Riuscì a giungere a destinazione indisturbato e non senza qualche difficoltà Keyes persuase Bruce sulla necessità di assediare i forti e catturare i cacciatorpediniere ancorati al porto.

Il mattino successivo una flotta internazionale lanciò l'ultimatum al comandante cinese affinché cedesse senza scontri e temporaneamente il controllo dei forti agli europei. Dal momento che la proposta venne rifiutata, Keyes ottenne il compito di catturare i cacciatorpediniere alle 2.00 del mattino successivo con un attacco ai forti.

Keyes preparò un piano dettagliato per catturare le navi lasciandole intatte. I quattro cacciatorpediniere cinesi, ancorati al porto, avevano ciascuno il peso di 280 tonnellate e potevano raggiungere la velocità di 32 km all'ora, con 3 cannoni ciascuno da 18 mm.

Il piano era semplice: ciascun cacciatorpediniere britannico si sarebbe avvicinato e la conquista delle navi sarebbe stata fatta personalmente dagli uomini che scendendo dalle navi avrebbero preso il comando delle imbarcazioni.

All'1.00 di notte però i forti cinesi aprirono inaspettatamente il fuoco sulle navi inglesi. Keyes mise immediatamente in azione il suo piano anticipando le scelte e, col favore della notte, tutto funzionò perfettamente. Dopo alcuni piccoli scontri, i marinai cinesi vennero catturati prigionieri senza che per parte britannica vi fossero state delle perdite, mentre molti cinesi rimasero uccisi nello scontro.

Il forte di Hsi-cheng Sul punto di fare ritorno da Tongku per assistere all'attacco dei forti del Taku, il giovane ufficiale Keyes dovette fronteggiare un ammutinamento generale di tutti i marinai cinesi costretti a navigare per gli inglesi sulle navi da poco catturate: essi temevano infatti di rimanere uccisi nell'inevitabile scontro a fuoco che si proponeva per giungere sino a Tientsin passando per il forte di Hsi-cheng.

Egli tentò senza successo di convincere l'ammiraglio Bruce della necessità dunque di conquistare il forte di Hsi-cheng, ma egli era concentrato unicamente su Tientsin da dove giungevano rapporti sempre più allarmanti riguardo all'ammiraglio Seymour, mentre tutto taceva da Pechino. Egli tentò invano di interessare alla causa i russi, il cui esercito di 2000 soldati stava portandosi da Tongku verso Tientsin, ma questi non si dimostrarono disponibili.