La nazionale femminile di calcio del Giappone è la rappresentativa calcistica femminile internazionale del Giappone, gestita dalla locale federazione calcistica (JFA).
Al 21 aprile 2026 la squadra occupa il 5º posto della classifica mondiale femminile della FIFA. Come membro dell'AFC, partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come al Campionato mondiale FIFA, alla Coppa d'Asia, ai Giochi olimpici estivi e ai tornei ad invito come la SheBelieves Cup, l'Algarve Cup o la Cyprus Cup.
Nel 2011 è diventata la prima nazionale asiatica a vincere la Coppa del mondo, battendo gli ai tiri di rigore. Nel 2012 ha vinto la medaglia d'argento ai Giochi olimpici, mentre nel 2015 è arrivata seconda al campionato mondiale. Ha vinto la Coppa d'Asia nel 2014, nel 2018 e nel 2026. Tra le nazionali vincitrici del mondiale femminile, quella giapponese è, insieme alla nazionale spagnola, una delle due a non avere vinto l'oro olimpico.
Storia I primi anni Nel corso degli anni 1970 si iniziarono a disputare i primi incontri di club femminili in Giappone. Nel 1977 l'FC Jinnan prese parte alla seconda edizione della Coppa d'Asia, come rappresentante giapponese. Nel 1981 la federazione calcistica del Giappone (JFA) istituì una squadra nazionale femminile, affidando la guida tecnica a Seiki Ichihara; la squadra fece il suo esordio internazionale il 7 giugno 1981, perdendo 1-0 contro , in un incontro valido per la Coppa d'Asia. La squadra venne poi eliminata al termine della fase a gironi. Dopo essere rimasta inattiva per i due anni successivi, giocò tre partite nel 1984 in un torneo in Cina, per poi ritornare attiva nel 1986. Nel gennaio 1986 Ryohei Suzuki diventò il primo allenatore della nazionale a tempo pieno. Nello stesso anno, la squadra raggiunse la finale della Coppa d'Asia per la prima volta, venendo sconfitta dalla .
Anni 1990 Giunse in finale anche nell'edizione 1991, venendo, anche questa volta, sconfitta dalla Cina, ma guadagnando l'accesso alla prima edizione del campionato mondiale femminile. Al mondiale la nazionale nipponica perse tutte e tre le partite del gruppo B contro (0-1), (0-8) e (0-3), concludendo all'ultimo posto e venendo eliminata dalla competizione. L'esito fu diverso al campionato mondiale femminile 1995. Infatti, nonostante le sconfitte contro e Svezia, la squadra batté il Brasile grazie ad una doppietta di Akemi Noda, concludendo il gruppo A al terzo posto ed accedendo alla fase ad eliminazione diretta come una delle due terze classificate. Ai quarti di finale arrivò la sconfitta 0-4 contro gli Stati Uniti e la conseguente eliminazione dal torneo. Grazie al piazzamento ottenuto al campionato mondiale, il Giappone guadagnò l'accesso alla prima edizione del torneo femminile di calcio ai Giochi della XXVI Olimpiade, ospitati ad Atlanta. Inserita nel gruppo F, la squadra perse le tre partite contro , Brasile e Germania, concludendo all'ultimo posto e concludendo il torneo olimpico alla fase a gironi. Anche al campionato mondiale femminile 1999 la nazionale nipponica non riuscì a superare la fase a gironi, dopo aver conquistando un solo punto contro il e perdendo contro Norvegia e .
Anni 2000 Nell'agosto 2002 la JFA nominò Eiji Ueda nuovo allenatore ed avviò un processo di promozione del calcio femminile e di riorganizzazione della squadra, puntando alle Olimpiadi estive del 2004. Venne anche organizzato un concorso pubblico per assegnare un soprannome alla squadra. Il 7 luglio 2004 venne annunciato che il soprannome sarebbe stato Nadeshiko Japan, che faceva riferimento all'espressione giapponese Yamato nadeshiko.
Al campionato mondiale 2003 il Giappone venne inserito nel gruppo C assieme a Germania, Canada e . Dopo aver battuto 6-0 le argentine, arrivarono le sconfitte contro tedesche e canadesi; avendo concluso al terzo posto in classifica, la squadra non superò la fase a gironi. Qualificatesi ai Giochi olimpici di Sydney 2004 tramite il torneo preolimpico AFC, le nipponiche raggiunsero la fase ad eliminazione diretta come una delle due migliori terze della fase a gironi. Vennero poi eliminate ai quarti di finale dagli Stati Uniti.
Come nella precedente edizione, anche al campionato mondiale 2007 il Giappone venne eliminato al termine della fase a gironi: concluse al terzo posto il gruppo A dopo aver pareggiato contro l', vinto contro l'Argentina e perso contro la Germania campione in carica. Al torneo femminile di calcio ai Giochi olimpici di Atene 2008 la nazionale giapponese superò la fase a gironi come terza classificata, per poi superare anche i quarti di finale battendo la . In semifinale arrivò la sconfitta contro gli per 2-4 e poi giunse anche la sconfitta per 0-2 nella finale per il terzo posto contro la , così che la squadra concluse la rassegna olimpica al quarto posto e mancando di salire sul podio.
Anni 2010
Grazie al terzo posto nella Coppa d'Asia, il Giappone ottenne la qualificazione alla fase finale del campionato mondiale 2011. Inserito nel gruppo B con , e , concluse al secondo posto avendo vinto contro messicane e neozelandesi e perso contro le inglesi, che vinsero il raggruppamento. Nella fase ad eliminazione diretta ai quarti di finale batté la Germania ai tempi supplementari, mentre in semifinale superò la , ribaltando l'iniziale svantaggio e raggiungendo la finale per la prima volta. La finale tra Giappone e Stati Uniti si giocò alla Commerzbank-Arena di Francoforte sul Meno, davanti a spettatori; i tempi regolamentari si chiusero in parità sull'1-1, mentre i tempi supplementari finirono sul 2-2 grazie al pareggio di Homare Sawa nei minuti finali. Ai tiri di rigore le statunitensi sbagliarono tre rigori su quattro, mentre le giapponesi ne misero a segno tre, vincendo la partita e conquistando per la prima volta il campionato mondiale FIFA. Con questo successo, il Giappone divenne la prima squadra asiatica a vincere un campionato mondiale FIFA sia in ambito femminile che maschile. Homare Sawa venne premiata sia come migliore calciatrice del torneo che come migliore marcatrice. In seguito al successo, l'intera squadra venne premiata dal primo ministro del Giappone, Naoto Kan, col People's Honour Award.
Al torneo femminile di calcio ai Giochi olimpici di Londra 2012 la nazionale giapponese superò la fase a gironi come seconda classificata, per poi superare anche i quarti di finale battendo il . In semifinale sconfisse la per 2-1, raggiungendo la finale olimpica per la prima volta. La finale, giocata allo stadio di Wembley davanti a spettatori, contrappose Giappone e Stati Uniti un anno dopo la finale del mondiale, ma in questa occasione l'esito fu differente, visto che le statunitensi vinsero 2-1; le nipponiche vinsero, così, la medaglia d'argento, finendo per la prima volta sul podio olimpico.
Dopo aver concluso sul podio nove delle dodici edizioni della Coppa d'Asia tra il 1986 ed il 2010, il Giappone vinse la coppa continentale per la prima volta nell'edizione 2014. Dopo aver superato la fase a gironi come prima classificata nel gruppo A per una migliore differenza reti rispetto all', la squadra batté la in semifinale grazie ad una rete di Azusa Iwashimizu nei minuti di recupero dei tempi supplementari. In finale Iwashimizu fu nuovamente decisiva; infatti, grazie alla sua rete le giapponesi batterono le australiane, vincendo la coppa per la prima volta.
Al campionato mondiale 2015 il Giappone seguì un percorso simile alla precedente edizione. Concluse la fase a gironi al primo posto a punteggio pieno nel gruppo C, dopo aver battuto , ed . Nella fase ad eliminazione diretta giunsero le vittorie sui agli ottavi di finale, sull'Australia ai quarti e sull'Inghilterra in semifinale, che consentirono alle nipponiche di raggiungere la finale mondiale per la seconda volta consecutiva. La finale mise di fronte, nuovamente, Stati Uniti e Giappone, ma, come ai Giochi olimpici di Londra, anche in questa occasione furono le statunitensi ad avere la meglio: la partita si concluse 5-2, grazie anche ad una tripletta di Carli Lloyd.
Nel 2018 la squadra giapponese riuscì a difendere il titolo di campione d'Asia, vincendo la coppa per la seconda edizione consecutiva. Dopo aver superato la fase a gironi grazie alla classifica avulsa, batté in semifinale la Cina ed affrontò nuovamente l'Australia in finale. L'esito fu lo stesso del 2014, con le nipponiche vincitrici per 1-0 grazie alla rete di Kumi Yokoyama. Al campionato mondiale 2019 il Giappone non riuscì a replicare i successi delle due precedenti edizioni. Infatti, dopo aver superato la fase a gironi come seconda classificata del gruppo D alle spalle dell'Inghilterra, la squadra venne eliminata agli ottavi di finale dai Paesi Bassi, dopo aver subito la rete decisiva di Lieke Martens su rigore nei minuti di recupero del secondo tempo.
Anni 2020 Nel 2021 si disputarono i Giochi della XXXII Olimpiade, ospitati da Tokyo e le Nadeshiko aprirono il viaggio della torcia olimpica in terra nipponica come prime tedofore. La squadra raggiunse la fase ad eliminazione diretta come migliore delle terze classificate, ma venne eliminata ai quarti di finale dalla . Al campionato mondiale 2023 il Giappone superò la fase a gironi come prima classificata a punteggio pieno nel gruppo C, battendo e , e per 4-0 la che poi vinse il mondiale. Agli ottavi di finale superò la , ma venne poi sconfitta ed eliminata dalla ai quarti di finale. Al torneo femminile di calcio ai Giochi della XXXIII Olimpiade, ospitati da Parigi, la nazionale nipponica superò la fase a gironi come seconda classificata, ma venne poi eliminata ai quarti di finale dagli Stati Uniti dopo i tempi supplementari.
Nel 2026 il Giappone vinse la sua terza Coppa d'Asia. Dopo aver superato la fase a gironi come prima classificata ed a punteggio pieno, nella fase ad eliminazione diretta batté le nei quarti di finale e la in semifinale. Come nei vittoriosi precedenti del 2014 e del 2018, in finale sconfisse l' grazie ad una rete di Maika Hamano.
Partecipazione ai tornei internazionali Campionato del mondo Edizione Risultato1991 Fase a gironi1995 Quarti di finale1999 Fase a gironi2003 Fase a gironi2007 Fase a gironi2011 Campione 2015 2º posto 2019 Ottavi di finale2023 Quarti di finale2027 Qualificata Giochi olimpici Edizione Risultato1996 Fase a gironi2000 Non qualificata2004 Quarti di finale2008 4º posto2012 2º posto2016 Non qualificata2020 Quarti di finale2024 Quarti di finale Campionato asiatico Edizione Risultato1975 Non partecipante1977 Fase a gironi1980 Non partecipante1981 Fase a gironi1983 Non partecipante1986 2º posto 1989 3º posto 1991 2º posto 1993 3º posto 1995 2º posto 1997 3º posto 1999 4º posto2001 2º posto 2003 4º posto2006 4º posto2008 3º posto 2010 3º posto 2014 Campione 2018 Campione 2022 Semifinali2026 Campione EAFF Women's Championship Edizione Risultato2005 3º posto 2008 Campione 2010 Campione 2013 2º posto 2015 3º posto 2017 2º posto 2019 Campione 2022 Campione 2025 3º posto Algarve Cup Edizione Risultatodal 1994 al 2010 Non invitata2011 3º posto 2012 2º posto 2013 5º posto2014 2º posto 2015 9º posto2016 Non invitata2017 6º posto2018 6º postodal 2019 al 2022 Non invitata Cyprus Cup Edizione Risultato2008 3º posto dal 2009 al 2023 Non invitata SheBelieves Cup Edizione Risultatodal 2016 al 2018 Non invitata2019 3º posto 2020 4º posto2021 e 2022 Non invitata2023 2º posto 2024 4º posto2025 Vincitore
Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni
Selezionatori 1981: Seiki Ichihara 1984: Takao Orii 1986-1989: Ryohei Suzuki 1989-1996: Tamotsu Suzuki 1997-1999: Satoshi Miyauchi 1999: Tamotsu Suzuki 2000-2001: Shinobu Ikeda 2002-2004: Eiji Ueda 2004-2007: Hiroshi Ohashi 2008-2015: Norio Sasaki 2016-2021: Asako Takakura 2021-2024: Futoshi Ikeda 2024: Norio Sasaki 2025-2026: Nils Nielsen 2026-: Michihisa Kano
Calciatrici
Tutte le rose Mondiali femminili
Olimpiadi
Coppa d'Asia
Altre competizioni
Palmarès (record asiatico) Germania 2011
2014, 2018, 2026