Morirai a mezzanotte è un film del 1986 co-sceneggiato, montato e diretto da Lamberto Bava (con lo pseudonimo di John Old Jr.).
Giallo italiano ambientato ad Ascoli Piceno.
Trama Il poliziotto Nicola, pedinando la moglie Sara a passeggio per strada, la vede entrare in un negozio di biancheria intima; incuriosito, sbirciando dalla vetrina, la scopre in adulterio. Allontanatosi in preda allo sconforto, incontra Anna, docente universitaria e nota criminologa, ma la rifugge tornandosene a casa. La sera stessa tra i coniugi scoppia una lite furiosa: Sara ferisce Nicola con un punteruolo da ghiaccio e lui tenta d'affogarla ma, prima di commettere l'omicidio, un barlume di coscienza lo fa desistere. Quando Nicola esce di casa è ancora più sconvolto e, immediatamente, si reca da Anna a chiederle aiuto. Sara, invece, di lì a poco, viene davvero assassinata nella doccia da un ignoto omicida.
L'uccisione di Sara è solo la prima d'una lunga serie, dove naturalmente Nicola è il primo sospettato ma, durante il suo fermo vengono uccise un'impiegata del museo di medicina legale e la commessa d'un negozio di biancheria intima.
Gioia, Carol e Monica, già laureate in medicina, stanno per conseguire la specializzazione in criminologia proprio con relatrice Anna: Carol è figlia del commissario Terzi, che sta indagando sugli omicidi. Le tre specializzande, su suggerimento di Anna, stanno studiando il caso di Franco Tribbo, omicida della fine degli Anni Sessanta, denominato il killer di mezzanotte per l'ora in cui era solito mietere le sue vittime.
Dall'analisi di fonti giornalistiche dell'epoca e dalla visione d'alcune vecchie fotografie, le tre ragazze giungono a una ricostruzione precisa dei tratti somatici dell'uomo, che fu catturato dalla polizia mentre tentava d'uccidere ancora, ma il corpo, però, non fu mai rinvenuto. Solo una ragazza riesce a scampare alla morte, riportando però gravi ferite. Intanto l'assassino torna a colpire e Carol riesce a intravederlo. Sconvolta, ne parla con il padre: i tratti somatici dell'uomo corrispondono a quelli di Tribbo. A sua volta, l'ispettore è convinto che la figlia sia stata influenzata dalle ricerche compiute per l'Università e che i recenti avvenimenti di sangue abbiano finito per stressarla. Le suggerisce quindi di ritirarsi fuori città per concludere, con maggiore serenità, la tesi di specializzazione.
Anche Gioia e Monica accompagnano Carol in un albergo temporaneamente chiuso: le tre ragazze però sono prese di mira da Tribbo che, uccise Monica e Gioia, tenta d'uccidere anche Carol, che si salva grazie all'intervento del padre, che con la pistola colpisce Tribbo, che cade a terra esanime. Nel finale si scopre che l'assassino porta una maschera, realizzata con un calco dell'Università dove Carol studia ed è la criminologa Anna, l'unica sopravvissuta a Tribbo, ma che traumatizzata finisce per immedesimarsi in lui.
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