Nato e cresciuto in Georgia, Ordzhonikidze aderì sin da giovane al bolscevismo, e si fece strada nei suoi ranghi raggiungendo posizioni molto importanti. Arrestato e incarcerato numerose volte dall'Ochrana era in esilio in Siberia allo scoppio della Rivoluzione di febbraio nel 1917. Ritornato dall'esilio, Ordzhonikidze partecipò alla Rivoluzione d'ottobre che portò al potere i bolscevichi. Durante la successiva guerra civile russa ebbe un ruolo attivo, e guidò i Bolscevichi nel Caucaso, dirigendo l’invasione dell'Azerbaigian, dell'Armenia e della Georgia. Ordzhonikidze fu alla guida dell'unione di queste regioni nella Repubblica Socialista Federativa di Transcaucasia, che partecipò alla formazione dell'Unione Sovietica nel 1922.
Promosso alla guida dell'Ispettorato degli operai e contadini (Rabkrin), Ordzhonikidze si trasferì a Mosca ed entrò nella cerchia dei massimi dirigenti bolscevichi. Incaricato della supervisione della produzione economica sovietica, ristrutturò in modo radicale il Rabkrin e gli enti ad esso collegati, rilevando anche le inefficienze nella Vesencha, Consiglio superiore dell'economia nazionale. Nel 1930 Ordzhonikidze fu promosso alla guida della stessa Vesencha, che si trasformò nel Commissariato del Popolo per l'industria pesante (sigla: NKTP, ) nel 1932. In questo ruolo Ordzhonikidze ebbe la supervisione del Piano quinquennale per la sviluppo economico, e contribuì a creare il movimento stakhanovista dei lavoratori sovietici modello. Nel contempo entrò a far parte del Politburo, il vertice politico dell'Unione Sovietica. Fu alleato di Stalin nella lotta contro I suoi avversari politici Kamenev, Zinov'ev e Trockij.
Ordzhonikidze fu però riluttante ad aderire alle campagne contro i cosiddetti ‘sabotatori’ che iniziarono nei primi anni '30, il che portò a contrasti con Stalin, al quale era stato sino ad allora politicamente e personalmente molto legato. Ritenendo molto importante avere nei posti di comando persone esperte nel proprio campo, Ordzhonikidze si rifiutò di epurare vecchi collaboratori e di dissociarsi da persone accusate (sovente su basi arbitrarie) di essere anti-bolscevichi. Il rapporto con Stalin continuò a deteriorarsi, fino a quando, alla vigilia di una riunione nel febbraio 1937 nella quale avrebbe dovuto denunciare i suoi collaboratori, Ordzhonikidze si uccise con un colpo di pistola nella sua casa. Successivamente gli furono pubblicamente resi grandi onori come grande dirigente bolscevico, e gli furono intitolate varie città.
Giovinezza e attività politica Giovinezza
Ordzhonikidze nacque nel 1886 a Ghoresha, un villaggio nel governatorato di Kutais dell'Impero russo (oggi nella regione dell'Imereti in Georgia).. Battezzato Grigol come il nonno materno, era il secondo figlio di Konstantine Ordzhonikidze e Eupraxia Tavarashvili. Konstantine apparteneva alla famiglia Aznauri, della piccola nobiltà impoverita, mentre Eupraxia era una contadina.. Sei settimane dopo la nascita di Grigol, la madre morì di malattia. Konstantine gestiva la fattoria familiare coltivando mais, ma non ne ricavava abbastanza per vivere e iniziò a lavorare a Ch'iatura, una zona mineraria, trasportando il manganese a Zestaponi, dove il minerale era raffinato.
Non potendo prendersi cura del figlio, Konstantine lo mandò a vivere con i suoi parenti David ed Eka Ordzhonikidze, che vivevano a Ghoresha. Più tardi si risposò con Despine Gamtsemlidze dalla quale ebbe altri tre figli: Ivan (1889), Yulia (1890), e Konstantine (1896). Ordzhonikidze crebbe con David ed Eka, ma visitava spesso il padre che abitava vicino. Konstantine morì quando Ordzhonikidze aveva 10 anni.. completò la scuola e studiò da infermiere, professione che praticò per qualche tempo.
Bolscevismo Ordzhonikidze aderì al Partito Operaio Socialdemocratico Russo (RSDLP) nel 1903 quando aveva 17 anni, e lavorò in una stamperia clandestina che distribuiva opuscoli politici. Nel 1905 gli furono assegnati compiti più pericolosi, e in dicembre fu arrestato per la prima volta per aver trasportato armi. Liberato su cauzione dopo alcuni mesi di prigione, fuggì in Germania per evitare il processo, ma presto ritornò per lavorare a Baku.. Qui collaborò all'organizzazione del corteo del Primo Maggio e fu nuovamente arrestato... In prigione, Ordzhonikidze divideva la cella con un compagno rivoluzionario georgiano, Iosif Vissarionovič Džugašvili, che più tardi avrebbe adottato lo pseudonimo di Iosif Stalin. I due divennero grandi amici, e passavano il tempo giocando a backgammon e discutendo di politica.. dopo il suo quarto arresto nel novembre 1907 Ordzhonikidze fu esiliato in Siberia, da dove fuggì dopo pochi mesi ritornando a Baku. Fu allora inviato in Persia per collaborare con il movimento rivoluzionario in 1910. I Bolscevichi non riuscirono però ad ottenere un sufficiente consenso in Persia, e quindi Ordzhonikidze ritornò in Russia..
Nel 1911 Ordzhonikidze si recò a Parigi dove conobbe Vladimir Lenin. Seguì dei corsi alla scuola di partito di Longjumeau, fondata per addestrare i quadri bolscevichi, ma abbandonò dopo poco tempo per dissidi interni al partito. Fu rimandato in Russia per preparare la Conferenza di Praga, che si tenne nel gennaio 1912.. A questo incontro i Bolscevichi, la corrente maggioritaria del RSDLP guidata da Lenin, confermarono la loro scissione dal partito.La scissione datava in sostanza dal 1903, ma i bolscevichi continuavano ad aderire formalmente al partito. Ordzhonikidze fu eletto nel Comitato Centrale del PCUS, e rimandato in Russia per comunicare agli altri bolscevichi il risultato della Conferenza. Raggiunse anche Stalin, esiliato a Vologda, e i due ritornarono nel Caucaso e poi a San Pietroburgo, dove Ordzhonikidze fu arrestato di nuovo nell'aprile 1912..
Giudicato un rivoluzionario pericoloso, Ordzhonikidze fu confannato a tre anni di detenzione nella prigione di Schlüsselburg.. Più tardi, nel 1915, fu condannato all'esilio perpetuo in Jakuzia nella Siberia Orientale.. Qui nel settembre 1916, conobbe Zinaida., che diventerà sua moglie nel 1917; la coppia adotterà una bambina, Eteri (nata nel 1923)... In esilio Ordzhonikidze passava il tempo soprattutto leggendo: i suoi autori preferiti erano i classici georgiani e autori come Jack London, Lord Byron e Fëdor Dostoevskij. Era anche molto interessato alle statistiche sull'economia russa, specialmente riguardo alla produzione agricola, e alle opere di Karl Marx e Friedrich Engels..
Ordzhonikidze era ancora a Jakutsk quando gli arrivarono le notizie della Rivoluzione di febbraio. Partì immediatamente per PietrogradoSan Pietroburgo era stata così ribattezzata dal 1914 all'entrata in guerra contro la Germania, per accentuarne il carattere russo e cancellare un termine tedesco, dove arrivò alla fine di maggio. Una volta in città assunse un ruolo attivo nella rivoluzione: lo storico Oleg Chlevnjuk segnala che "entrò nel Comitato Bolscevico di Pietrogrado, fece molti comizi e svolse attività di partito nelle grandi fabbriche della città." Queste attività lo portarono a stretto contatto sia con Lenin che con Stalin. Dopo un breve viaggi in Georgia, ritornò a Pietrogrado in ottobre, e partecipò alla insurrezione che portò i bolscevichi al potere..
Guerra civile russa Caucaso Settentrionale Lo scoppio della Guerra civile russa nel 1917 porta alla nomina di Ordzhonikidze come Commissario bolscevico di Ucraina, Russia meridionale e Caucaso settentrionale. In questo ruolo partecipò alla battaglia di Caricyn e ai combattimenti sul fronte occidentale ucraino, ma fu attivo soprattutto nel Caucaso dove fu inviato nel luglio 1918 nella città di Vladikavkaz: in Agosto i cosacchi occuparono la città e Ordzhonikidze con altri bolscevichi si rifugiò nelle montagne.. I tentativi di indurre i soldati cosacchi a disertare e ad unirsi ai bolscevichi fallirono,. così Ordzhonikidze prese contatto con la popolazione cecena e Inguscia e riuscì ad ottenerne l’appoggio, convincendoli che il sistema dei Soviet era simile all’organizzazione sociale dei Ceceni.. Questa iniziativa ebbe successo e portò alla riconquista di Vladikavkaz a metà Agosto.
Alla fine del 1918 Ordzhonikidze controllava tutti gli organi del partito nel Caucaso Settentrionale e nelle regioni limitrofe: "la Crimea, gli oblast di Don Host, Kuban, Terek, Dagestan, i governatorati di Stavropol' e del Mar Nero, oltre alla Flotta del Mar Nero," come segnala lo storico Stephen Blank... Si guadagnò la fama di leader brutale, ed ordinò l’arresto e l’esecuzione di numerosi oppositori legati ai Menscevichi, al Partito Socialista Rivoluzionario, o ad altri gruppi che contrastavano i Bolscevichi.
Per coordinare le azioni nella regione il Comitato Centrale di Pietrogrado istituì l'Ufficio del Caucaso (Kavbiuro) l'8 aprile 1920 con il compito di consolidare il controllo bolscevico non solo nel Nord (già sostanzialmente ottenuto) ma anche nel Caucaso meridionale, dove si erano formati gli stati indipendenti dell’Armenia, Azerbaigian, e la Georgia), oltre a dare assistenza ad altri movimenti rivoluzionari della zona. Ordzhonikidze fu nominato alla testa del Kavbiuro, con Sergej Kirov come vice-presidente.. Gli fu inoltre data una posizione nel consiglio Militare rivoluzionario del Fronte Caucasico e fu nominato Presidente del Comitato rivoluzionario del Caucaso..
Caucaso Meridionale
Dopo la rivoluzione del 1917, il Caucaso meridionale si era separato dalla Russia, e a metà 1918 comprendeva tre stati indipendenti: Armenia, Azerbaigian e Georgia.. L’attività dei bolscevichi nella zona era limitata, e solo la città di Baku era sotto il loro controllo.. Con i suoi vasti giacimenti di petrolio nella regione di Baku, la regione era di vitale importanza per assicurare ai bolscevichi una fonte nazionale di petrolio.. Dopo aver consolidato il controllo del Caucaso settentrionale, il 17 Marzo 1920 Lenin diede ordine a Ordzhonikidze di prepararsi per l'invasione dell'Azerbaigian..
Con il pretesto di una insurrezione locale dei bolscevichi, Ordzhonikidze lanciò l'undicesima armata all'invasione della regione il 27 aprile 1920; il grosso dell'esercito azero stava combattendo contro gli armeni nel Nagorno-Karabakh, e Baku fu occupata dai bolscevichi alle 11 di sera del medesimo giorno... La facilità dell’operazione entusiasmò Ordzhonikidze, che iniziò a progettare l'invasione di Armenia e Georgia, e diede il suo supporto a un colpo di Stato in Georgia il 2 maggio, che però fallì:. solo il 27 novembre giunse l'autorizzazione di Lenin and Stalin a preparare l’undicesima armata per l'invasione dell’Armenia.. Questa fu iniziata il giorno successivo, e l'Armenia, già sconfitta nei precedenti conflitti regionali, non fu in grado di opporre resistenza e si arrese il 2 dicembre..