thumb|upright=1.2|Statua di Teofrasto, scolarca del Liceo, presente all'Orto botanico di Palermo
Lo scolarca ()σχολάρχης, skholárkhes, composto di σχολή, skholé, scuola e -άρχης, arkhēs, derivato di ἄρχω, arkhō, essere a capo(, -Arca in Vocabolario – Treccani da vocabolario Treccani), "capo di una scuola" (Dictionnaire étymologique de la langue grecque, Pierre Chantraine, Parigi, Klincksieck, 1968-80, 2 voll., p.1082-1083,pdf da archive.org p.1102-1103). era, nell'antica Grecia, il capo di una scuola filosofica.Come indicato in dizionari.hoepli.it
Rilevanza del ruolo Con questo termine venivano indicati sia i fondatori delle dette scuole filosofiche (Platone stesso, per esempio, fu il primo scolarca dell'Accademia da lui fondata) sia coloro che succedevano ai fondatori. Lo scolarca si configurava come figura di primo piano all'interno del contesto filosofico cui faceva riferimento in quanto era colui che orientava filosoficamente la scuola, facendo ad essa imboccare una determinata "via" legata alla corrente filosofica che più ispirava lo scolarca.
Un esempio di quanto fosse rilevante tale figura è rilevabile dall'Accademia platonica, che subì, nel corso del tempo, numerose modificazioni dottrinali ad opera dei propri scolarchi. Infatti, pur non stravolgendo radicalmente la dottrina platonica, Arcesilao inaugurò la declinazione scettica del platonismo, del quale si ritenne valida soltanto la negazione dell'assolutezza del mondo sensibile, mentre venne accantonata la parte relativa al dogmatismo delle idee.
Scolarchi della scuola cinica
Antistene (436 a.C. - 366 a.C.), che ne fu il fondatore. Fu maestro del più famoso Diogene di Sinope
Scolarchi dell'Accademia
Platone (428/7 a.C. - 348/7 a.C.), che ne fu il fondatore Speusippo (ca. 393 a.C. - 330 a.C.), nipote di Platone, succedutogli nel 347 a.C. Senocrate (396 a.C. - 314 a.C.), che prese il posto di Speusippo nel 339 dopo aver lasciato in precedenza la scuola per dissapori con lui. Polemone di Atene Cratete di Atene (morto nel 268/265 a.C.), allievo di Polemone Arcesilao (315 a.C. - 240 a.C.), fondatore dell'indirizzo scettico dell'Accademia Lacide di Cirene Telecle e Evandro Egesino da Pergamo (III secolo a.C.) Carneade (214 a.C. - 129 a.C.) anch'egli scettico Cratete di Tarso Clitomaco (II secolo a.C.), forse morto suicida nel 110 a.C. Filone di Larissa (159/8 a.C. - 84/3 a.C.), il quale, giunto a Roma, fu maestro anche di Marco Tullio Cicerone. Scettico come i suoi predecessori, iniziò una revisione del pensiero dei passati scolarchi, puntando verso un approccio più sincretico con le altre scuole filosofiche ellenistiche.
Scolarchi del Liceo
Aristotele (384/3 a.C. - 322 a.C.), che ne fu il fondatore Teofrasto (371 a.C. - 287 a.C.), allievo di Aristotele e scolarca subito dopo la sua morte. Stratone di Lampsaco (335 a.C. - 269 a.C.), che successe a Teofrasto nel 288 a.C. circa Licone Aristone di Ceo Critolao (II secolo a.C.) Diodoro di Tiro, discepolo di Critolao e suo successore Erinneo Andronico di Rodi (I secolo a.C.)
Scolarchi della Stoà
Per ciò che riguarda l'Antica Stoà: Zenone di Cizio (333 a.C. - 263 a.C.), fondatore dello stoicismo Cleante (330 a.C. - 232 a.C.), allievo di Zenone e secondo scolarca dello stoicismo antico. Crisippo (281/277 a.C. - 208/204 a.C.), discepolo e successore di Cleante Per ciò che riguarda la Media Stoà: Panezio (185 a.C. - 109 a.C.), scolarca dal 129 a.C., introdusse una tendenza moderatamente eclettica all'interno dello stoicismo Posidonio (135 a.C. - 50 a.C.), allievo di Panezio e suo successore.
Scolarchi di Cirene
Aristippo, fondatore Arete di Cirene, figlia di Aristippo Aristippo il Giovane, figlio di Arete
Scolarchi del Giardino
Epicuro (341 a.C. - 271 a.C.), che ne fu il fondatore Ermarco di Mitilene, successore di Epicuro Polistrato, successore di Ermarco Dionisio di Lamptrai Basilide Tespi Apollodoro Zenone di Sidone Fedro Patrone
Note
Bibliografia Karl Praechter, Friedrich Ueberwegs Grundriß der Geschichte der Philosophie, Band 1: Das Altertum, Berlin, 1920, Anhang I. Tabelle über die Sukzession der Scholarche in Athen, pp. 688-691. Tiziano Dorandi, Ricerche sulla cronologia dei filosofi ellenistici, Berlino, Walter de Gruyter, 1991. Tiziano Dorandi, "Chronology", in J. Barnes, J. Mansfeld, M. Schofield, The Cambridge History of Hellenistic Philosophy, Cambridge University Press, 1989, pp. 31-54 e 798-804. Hans B. Gottschalk, "Aristotelian Philosophy in the Roman World from the Time of Cicero to the End of the Second Century AD", in W. Haase (ed.), ANRW: Geschichte und Kultur Roms im Spiegel der neueren Forschung, Berlino, Walter de Gruyter, 1987, Vol. 36.2, pp. 1079-1174. Adele Tepedino, Tiziano Dorandi, Giovanni Indelli, "Per la cronologia degli scolarchi epicurei", Cronache Ercolanesi, 9, 1979, pp. 141-150.