200 Motels è un film del 1971 diretto da Tony Palmer con il polistrumentista e compositore Frank Zappa.
Il protagonista di questo film musicale è Ringo Starr nella parte di Larry "il nano", l'alter ego sullo schermo dello stesso Zappa.
Si tratta di un curioso esperimento cinematografico che esplora la correlazione tra musica rock e musica classica in una sorta di "documentario surreale" sulle groupie e sullo stile di vita rock and roll. Con la partecipazione di Frank Zappa, delle Mothers of Invention, e della Royal Philharmonic Orchestra, il film venne prodotto nei Pinewood Studios, in Inghilterra. Il regista Tony Palmer è affiancato da Frank Zappa, mentre Howard Kaylan, Mark Volman, e Jeff Simmons contribuiscono per alcune scene.
Il cast, oltre a Ringo Starr, comprende Theodore Bikel e Keith Moon (nei panni di una suora!). Frank Zappa appare solo brevemente nel corso del film, e solo nelle vesti di musicista. Il personaggio di Larry "il nano" (che è convinto di essere Zappa) è interpretato da Ringo Starr truccato per assomigliare a Frank Zappa. Un doppio album contenente la colonna sonora del film fu pubblicato lo stesso anno.
Trama Si narra la vita "on the road" di un musicista rock alla fine del ventesimo secolo, con osservazioni e commenti satirici circa il surreale stato culturale e politico dell'America all'epoca delle riprese del film. Nel corso del tour, i Mothers of Invention danno libero sfogo alla loro follia nella piccola cittadina immaginaria di Centerville ("un posto davvero ideale per crescere i figli"), vagano per le strade e finiscono per essere picchiati al "Redneck Eats", un bar frequentato da cowboy. In un intermezzo animato spacciato per un "filmato sull'igiene dentale", il bassista "Jeff" – stanco di suonare quella che definisce la "musica demenziale di Zappa" – si lascia convincere dalla sua cattiva coscienza ad abbandonare il gruppo, proprio come fece nella realtà il suo alter ego Jeff Simmons. Per il film, Simmons fu sostituito da Martin Lickert (che era l'autista di Starr).
Produzione
La pellicola non ha una trama lineare facile da seguire, è piuttosto costituito da diverse scenette più o meno comiche e surreali e numeri musicali. Secondo quanto affermato da Zappa, solo un terzo del copione originale fu effettivamente girato. Il regista, svariati attori e un membro della band lasciarono il film a metà delle riprese. Ciò comportò alcuni cambi radicali alla trama del film all'ultimo minuto.
Distribuzione ed accoglienza Il comunicato stampa della United Artists per il film affermava: "Per il pubblico che già conosce e apprezza i Mothers, [esso] rappresenterà una naturale estensione dei loro concerti e delle loro registrazioni". Il film ebbe la sua prima al Doheny Plaza Theater di Hollywood, Los Angeles, e fu accolto da recensioni contrastanti.Lowe, 2006, The Words and Music of Frank Zappa, p. 94. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 50% basato su 8 recensioni. Roger Ebert assegnò al film tre stelle su quattro, scrivendo: "È un esperimento gioioso, fanatico e leggermente bizzarro sulle possibilità del processo di videoregistrazione a colori", affermando inoltre: "Assale la mente con tutto ciò che ha a disposizione".
Colonna sonora
La colonna sonora di 200 Motels fu pubblicata dalla United Artists Records il 4 ottobre 1971 e presenta una combinazione di brani rock e jazz, musica orchestrale e dialoghi comici parlati. I brani rock e comici Mystery Roach, Lonesome Cowboy Burt, Daddy, Daddy, Daddy, What Will This Evening Bring Me This Morning e Magic Fingers, insieme al finale Strictly Genteel, che fonde elementi orchestrali e rock, sono stati indicati dal critico musicale Richie Unterberger come i punti salienti dell'album.
La colonna sonora faceva ampio ricorso alla musica orchestrale; l'insoddisfazione di Zappa nei confronti del mondo della musica classica si acuì quando un concerto, programmato alla Royal Albert Hall dopo le riprese, venne cancellato perché un rappresentante della struttura ritenne osceni alcuni testi. Nel 1975 Zappa perse la causa intentata contro la Royal Albert Hall per inadempienza contrattuale. Quando il brano Penis Dimension fu fatto ascoltare al giudice, Justice Mocatta, questi reagì esclamando: «Devo proprio ascoltare questa roba?». La prima nel Regno Unito ebbe luogo soltanto il 29 ottobre 2013, quasi vent'anni dopo la morte di Zappa.
L'album fu pubblicato su compact disc solo nel 1997, grazie a un accordo di licenza tra la Rykodisc (all'epoca titolare dei diritti per tutti gli altri album di Zappa per conto dello Zappa Family Trust, o ZFT, per un totale di oltre 60 titoli) e la MGM, che consentiva la ripubblicazione su CD di numerose colonne sonore rare di film musicali. Con l'aggiunta di questo titolo, la Ryko poté finalmente offrire il catalogo completo delle registrazioni ufficiali di Zappa, superando le difficoltà legate a numerose controversie legali, sia durante la vita dell'artista che successivamente, che non avevano portato al trasferimento della proprietà dei diritti e dei nastri originali allo ZFT. Quell'edizione su doppio CD, ormai fuori catalogo, includeva un ricco apparato di note di copertina e materiale grafico, oltre a un piccolo poster del film e ad alcune tracce bonus, tra cui promo radiofonici della pellicola e la versione "single edit" del brano Magic Fingers.
Sebbene molti fan di Zappa considerino questo album una pubblicazione fondamentale di quel periodo, alcuni critici musicali lo hanno ritenuto un lavoro marginale. Richie Unterberger di AllMusic ha criticato quella che ha definito la "crescente tendenza a ricorrere a un umorismo volgare e di basso livello, destinato a dominare presto gran parte della produzione di Zappa", osservando tuttavia che "chi apprezza i suoi lavori di fine anni '60 e inizio anni '70 [...] probabilmente gradirà anche questo".
Note
Collegamenti esterni
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