Professore ordinario di anatomia umana normale presso l'Università di Chieti e l'Alma Mater Studiorum di Bologna, ha svolto la sua attività di ricerca principalmente nel campo della citofisiologia delle membrane cellulari e dei segnali nucleari, in particolare dei linfociti. È stato direttore dell'Istituto superiore di sanità dal 1989 al 1993.
Biografia Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Bologna nel 1962, rimase nella stessa università dove nel 1963 ebbe il primo incarico come assistente di ruolo all'Istituto di Istologia; nel 1965 si specializzò in Urologia e nel 1968 ottenne la libera docenza in Istologia e embriologia generale.
Nel 1971 si trasferì all'Università di Chieti e in questa università nel 1974 divenne dapprima docente di Istologia ed embriologia e poi professore ordinario di Anatomia umana normale. Ricoprì inoltre per diversi anni il ruolo di preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Ateneo chietino.
Tornato all'Università di Bologna nel 1980,. nel 1982 divenne anche presidente degli Istituti Ortopedici Rizzoli, incarico che conservò fino al 1989: in due anni azzerò i debiti di 48 miliardi di lire ed in sei anni ne raddoppiò le strutture scientifiche, riportandolo all'antico prestigio.
Fu membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche, membro della Commissione farmaci e nel 1989 fu nominato direttore dell'Istituto Superiore di Sanità (il principale ente di ricerca italiano in ambito biomedico) membro del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.«Il governo nomina i 110 membri del CNEL». La Repubblica, 22 aprile 1989
Nel 1990 fu insignito della Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica.
La sua carriera subì una brusca interruzione con Tangentopoli: in quanto membro della Commissione farmaci, che stabiliva gli elenchi del prontuario farmaceutico ed il loro prezzo, presieduta da Duilio Poggiolini, anche Manzoli ne fu travolto; secondo la contabilità, nel periodo tra 1983 (anno in cui De Lorenzo divenne sottosegretario della sanità) e 1992, le industrie farmaceutiche avrebbero elargito a politici e medici tangenti per un valore di 15 mila miliardi di lire per fare aumentare i prezzi dei farmaci anche fino a raddoppiarli. Dapprima latitante,Mario Pappagallo, «In fuga i due " padroni " del ministero». Corriere della Sera, 6 luglio 1993 Manzoli dovette dimettersi da direttore dell'ISS; arrestato, condotto dapprima a Poggioreale e quindi al carcere di San Vittore, fu poi assolto dalle accuse di associazione a delinquere e corruzione con formula piena «perché il fatto non sussiste».
Dal 1º gennaio 2008 fu direttore scientifico dell'Istituto Ortopedico Rizzoli e dal luglio dello stesso anno presidente dell'Accademia delle Scienze di Bologna.«Manzoli eletto nuovo presidente dell'Accademia delle Scienze», La Repubblica, 10 luglio 1988
È morto nel 2015, a 77 anni, nell'Istituto ortopedico Rizzoli dove è stato ricoverato fino al termine della sua lenta malattia.
Attività di ricerca L'attività scientifica di Manzoli ha interessato soprattutto le membrane cellulari, il DNA, l'analisi dei segnali nucleari e i linfociti B e T. Fu autore di 172 articoli con revisione paritaria.
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Professori dell'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" Categoria:Insigniti dell'Ordine della Minerva Categoria:Professori dell'Università di Bologna Categoria:Insigniti con la medaglia al merito della sanità pubblica