Tua per la vita è un film del 1955 diretto da Sergio Grieco.
Trama Marisa Marini, direttrice della sartoria di una casa di alta moda, è segretamente innamorata di Marco Vetti, che lavora come disegnatore di modelli per la stessa azienda. I loro rapporti sono però improntati, per volere della donna, a grande compostezza e riservatezza, con Marisa che non lascia trasparire i propri sentimenti per l'uomo, sperando tuttavia che prima o poi Marco si accorga di lei. Grande e amara è dunque la sorpresa per la donna quando Marco le confida di essersi innamorato di Diana, sua sorella minore, che promette al più presto di sposare non appena tornerà da Parigi, in cui dovrà restare per diversi mesi per esigenze di lavoro.
Diana è molto diversa per indole e carattere dalla seria ed irreprensibile Marisa, avendo condotto fino ad allora una vita libertina ed indipendente. Essa ha avuto in passato una relazione con Giorgio, uomo losco e disonesto, che ha in seguito lasciato dopo aver conosciuto Marco. Ma dalla relazione con Giorgio, la ragazza è però rimasta incinta di una bimba che da alla luce poco tempo dopo, mentre Marco si trova ancora a Parigi. Disperata, Diana si rivolge a Marisa, la quale si sacrifica ancora una volta: fingerà infatti di essere lei la madre della bambina, a cui viene dato il nome di Sandrina, facendo in modo che la sorella possa avverare il suo sogno d'amore; Diana e Marco possono dunque sposarsi liberamente mentre Marisa, dopo aver affidato Sandrina ad una balia, si allontana per qualche tempo da Roma.
Marco e Diana vivono felici per diverso tempo fino al giorno in cui Giorgio, venuto a sapere dell'esistenza di Sandrina, ricatta dapprima Marisa e poi Diana. In una drammatica discussione, avvenuta tra le due sorelle e Giorgio, Diana, impadronitasi della rivoltella di questi, l'uccide, poi fugge disperata mentre Marisa, scoperta dalla polizia accanto al cadavere di Giorgio, viene accusata di omicidio ed arrestata. Diana, presa dal rimorso, s'avvia al commissariato per costituirsi e scagionare la sorella, ma rimane vittima di un incidente stradale. Prima di morire confessa a Marco, accorso al suo capezzale, le proprie colpe e muore invocando il suo perdono. Marisa, liberata, trova ad aspettarla all'uscita del carcere Marco e la piccola Sandrina, che corre a gettarsi tra le sue braccia.
Produzione Il film è ascrivibile al filone dei melodrammi sentimentali, comunemente detto strappalacrime, in quel periodo molto in voga tra il pubblico italiano, poi ribattezzato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice.
Girato nella primavera del 1955, il titolo provvisorio del film durante la lavorazione era Mogli e amanti.
Distribuzione Il film venne distribuito nel circuito cinematografico italiano il 5 ottobre del 1955.
Venne in seguito distribuito anche in Francia il 7 dicembre del 1955 con il titolo L'Hôtel du rendez-vous ed in seguito redistribuito l'anno successivo con il titolo Virginité moderne.
Accoglienza Incassi Al botteghino il film ha guadagnato 105.670.000 lire dell'epoca.
Critica
Note
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