LIndice della Pace Globale (GPI) è un tentativo di classificare gli Stati e le regioni in base a fattori che ne determinino lo stato di pacificità, o meglio l'attitudine di un determinato paese a essere considerato pacifico. L'indice è prodotto su base annuale ed è sviluppato dall'Institute for Economics and Peace (IEP) in collaborazione con un équipe internazionale di esperti di pace da istituti e da think tank su dati forniti e rielaborati dall'Economist Intelligence Unit, società di ricerca e consulenza che fornisce analisi sulla gestione di Stati e aziende. La lista è stata pubblicata per la prima volta nel maggio 2007 e in seguito ogni maggio o giugno successivo. Si ritiene sia il primo studio di classificazione di Stati secondo i relativi tassi di pacificità.

Lo studio classifica 163 Stati. È l'invenzione dell'imprenditore australiano Steve Killelea ed è approvato da personalità quali Kofi Annan, il Dalai Lama, l'ex Presidente finlandese Martti Ahtisaari, Muhammad Yunus e l'economista Jeffrey Sachs, l'ex Presidente irlandese Mary Robinson, l'ex Presidente statunitense Jimmy Carter.

I fattori analizzati dagli autori includono fattori interni, quali i livelli di violenza e crimini nello Stato e fattori relativi alle relazioni estere, quali la spesa militare.

Metodo Il gruppo di ricerca è guidato dall'Institute for Economics and Peace in collaborazione con l'Economist Intelligence Unit e con la guida di accademici ed esperti nel campo della pace. Hanno misurato il tasso di pacificità basato su una gamma di indicatori, 22 in tutto (originariamente 24 indicatori, ma uno è stato escluso nel 2008 e un altro nel 2013)All information in indicator table from .

Nella tavola, UCDP rappresenta lUppsala Conflict Data Program – cioè il Programma informativo sui conflitti di Uppsala – curato dall'Università di Uppsala, Svezia, EIU rappresenta l'l’Economist Intelligence Unit - cioè l'Unità informativa sull'economia -, UNSCT rappresenta lUnited Nations Survey of Criminal Trends and Operations of Criminal Justice Systems – cioè Indagine sulle tendenze criminali e funzionamento dei sistemi di giustizia criminale curata dalle Nazioni Unite, IEP rappresenta l'Institute for Economics and Peace, un think tank indipendente basato a Sydney in Australia, ICPS rappresenta l'International Center for Prison Studies presso il King's College London, IISS rappresenta l'International Institute for Strategic Studies – cioè l'Istituto internazionale per studi strategici – nella pubblicazione The Military Balance 2007, SIPRI rappresenta il registro dei trasferimenti di armi dello Stockholm International Peace Research Institute – cioè l'Istituto internazionale per la ricerca sulla pace di Stoccolma – e BICC rappresenta il Bonn International Center for Conversion – cioè il Centro internazionale per la conversione (di impianti ed equipaggiamenti militari a uso civile) di Bonn.

#IndicatoreFonteAnniCodifica1 Numero di conflitti esterni e interni combattuti UCDP dal 2004 al 2009 Numero totaleIn questo caso, un conflitto è definito come "un'incompatibilità contestata che concerne governi e/o territori in cui l'uso di forze armate tra due parti, di cui almeno una sia il governo di uno Stato, risultino almeno 25 decessi correlati al conflitto in un anno."2 Decessi stimati dovuti a conflitti esteri UCDP 2010 Numero totale3 Decessi stimati dovuti a conflitti interni UCDP 2010 Numero totale4 Livello di conflitto interno organizzato EIU dal 2010 al 2011 Scala qualitativa, classificato da 1 a 55 Relazione con Stati vicini EIU dal 2010 al 2011 Scala qualitativa, classificato da 1 a 56 Livello di criminalità percepita dalla società EIU dal 2010 al 2011 Scala qualitativa, classificato da 1 a 57 Numero di rifugiati e profughi in percentuale alla popolazione UNHCR e IDMC dal 2009 a 2010 Popolazione rifugiata per percentuale di popolazione dello stato originario8 Instabilità politica EIU dal 2010 al 2011 Scala qualitativa, classificato da 1 a 59 Livello di rispetto dei diritti umani (bilancio del terrore politico) Amnesty International dal 2009 Misura qualitativa10 Terrorismo IEP dal 2010 al 2011 Numero di eventi terroristici e livello di danno causato, classificato da 1 a 511 Numero di omicidi UNCTS dal 2005 al 2009 Omicidi volontari, includendo infanticidio, ogni 100 000 persone12 Livello di criminalità violenta EIU dal 2010 al 2011 Scala qualitativa, classificato da 1 a 513 Probabilità di dimostrazioni violente EIU dal 2010 al 2011 Scala qualitativa, classificato da 1 a 514 Numero di carcerati ICPS 2010 Persone incarcerate ogni 100 000 persone15 Numero di agenti di polizia e sicurezza UNCTS dal 2008 al 2010 Agenti di sicurezza civili ogni 100 000 personeSono escluse milizie e polizia militare.16 Spesa militare in percentuale al GDP IISS dal 2009 al 2010 Denaro esborso per forze armate in percentuale al GDPSi include, "denaro esborso dal governo centrale o federale per affrontare i costi delle forze armate – includendo forze strategiche, terrestri, navali, aeree, di comando, amministrative e di supporto anche forze paramilitari, doganali e guardia di confine, se queste sono addestrate ed equipaggiate come forze militari."17 Numero di personale delle forze armate IISS 2010 Personale militare permanente ogni 100 000 persone18 Importazioni di armi convenzionali rilevanti SIPRI dal 2009 al 2010 Importazioni di armi convenzionali rilevanti ogni 100 000 personeSi include trasferimenti, acquisti o donazioni di velivoli aerei, veicoli armati, artiglieria, sistemi radar, missili, navi, reattori.19 Esportazione di armi convenzionali rilevanti SIPRI dal 2009 al 2010 Esportazione di armi convenzionali rilevanti ogni 100 000 persone20 Fondi per missioni di peacekeeping dell'ONU IEP dal 2007 al 2010 Numero totale21 Numero di armi pesanti e capacità nucleare IEP 2009 Armi ogni 100 000 personeArmi definite in quattro categorie: veicoli armati, artiglieria, velivoli aerei da combattimento, navi da combattimento rilevanti.22 Facilità di accesso ad armi leggere EIU dal 2010 al 2011 Scala qualitativa, classificato da 1 a 5

Indicatori che non sono sempre classificati in una scala da 1 a 5, sono stati convertiti utilizzando la seguente formula: dove e sono i valori più alti e più bassi per quell'indicatore degli stati classificati nell'indice. Il punteggio da 0 a 1 che è risultato è stato poi convertito in una scala da 1 a 5. Indicatori individuali sono poi stati pesati secondo il giudizio di importanza da un gruppo di ricerca. Il punteggio è stato presentato in due indici secondari misurati: pace interna, misurata al 60% di un punteggio finale dello Stato, e pace esterna, misurata al 40% di un punteggio finale dello Stato.

Classifica