Erlangeinae H.Rob., 1999 è una sottotribù di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteracee...

Etimologia Il nome scientifico di questa sottotribù deriva dal suo genere tipo (Erlangea Sch. Bip., 1853) ed è stato definito per la prima volta dal botanico americano Harold E. Robinson (1932 - ) nella pubblicazione "Proceedings of the Biological Society of Washington - 112(1): 222 (1999)" del 1999.

Descrizione

Le specie di questa sottotribù sono fondamentalmente erbacee con cicli biologici annuali o perenni. In alcuni casi si hanno degli habitus legnosi e robusti (genere Orbivestus); in altri casi le specie sono rizomatose (genere Muschleria); solo in un genere (Ambassa) l'habitus di queste specie è formato da piccoli alberi o arbusti. Spesso sulla superficie di queste piante sono presenti peli semplici, peli a “T” e anche tricomi....

Le foglie sono disposte in modo alterno (raramente sono a spirale o opposte), oppure rosulate (a rosetta); in alcune specie sono picciolate, mentre in altre sono sessili (Vernoniastrum migeodii (S. Moore) Isawumi). La lamina in genere è intera, stretta o allargata come in Orbivestus bamendae (C. D. Adams) Isawumi, oppure strettamente picciolata e membranacea (genere Cyanthillium), oppure filiforme (genere Paurolepis), oppure profondamente pennata (genere Rastrophyllum). Le venature in genere sono pennate. I margini sono continui o seghettati. In alcuni generi (o specie) la superficie è pubescente (Orbivestus blumeoides (Hook, f.) Isawumi).

L'infiorescenza è formata da numerosi capolini separati (sessili o peduncolati) spesso in formazioni corimbose, ma anche solitari. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma spesso campanulata composto da diverse squame (fino a 200) disposte su più serie (fino a 7 - vedi tabella), che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono diversi fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti, a volte sono divise in esterne e interne. Il ricettacolo normalmente è sprovvisto di pagliette.

I fiori, da pochi fino a 150 per capolino (vedi tabella), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e zigomorfi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la corolla dei singoli fiori può essere pubescente oppure cosparsa di ghiandole (in Decastylocarpus perrieri Humbert); in altri casi i lobi possono essere sericei o spinosi. Il colore tipicamente è da blu a bianco. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere sono calcarate (speronate), oppure arrotondate (genere Oocephala), oppure a forma di lancia (alcune specie in Vernoniastrum), oppure con lobi sterili, oppure sagittate; in genere sono prive di ghiandole. Il polline è del tipo triporato (con le fessure di germinazione costituite da tre pori), ma anche tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro);. con polline triporato la parte più esterna dell'esina è sollevata a forma di creste e depressioni. Gineceo: Lo stilo è filiforme con base priva di nodi oppure con larghi nodi o protuberanze. Gli stigmi dello stilo sono due lunghi e divergenti; sono sottili, pelosi e con apice acuto. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi hanno la superficie stigmatica interna (vicino alla base)..

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno 4 - 10 coste (ma vi sono anche generi con acheni a 4 – 5 coste). Sulla superficie degli acheni sono presenti dei tricomi, oppure dei tubercoli (genere Rastrophyllum); all'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto (anche disperso come nel genere Polydora, oppure raccolto in bande trasversali come nelle specie del genere Vernoniastrum) e rafidi di tipo subquadrato da corti a elongati; non è presente il tessuto fitomelanina.. Il pappo è formato da peli (o setole) capillari o piumosi disposti su due serie (gli elementi esterni sono più brevi); in alcuni generi è caduco (genere Orbivestus); in altri è di tipo coroniforme; in altri ancora può essere mancante (genere Erlangea).

Struttura dell'involucro e del capolino GenereNumero bratteedell'involucroNumero fioriper capolinoAgeratinastrumcirca 30 in 3-4 seriecirca 15Ambassacirca 40 in circa 4 serie20-25Bothriocline25-50 in 3-5 serie3-100Cyanthilliumcirca 30 in 3-5 serie15-94Decastylocarpus35 in 4-5 serie25-30Diaphractanthuscirca 30 in circa 4 serie10-15Erlangea20-200 in 3-7 serie25-100Ethulia15-40 in 2-3 serie3-100Gutenbergia20-40 su 3-5 serie4-50Herderia15-25 esterne e 25-30 interne in 3-4 seriecirca 30Hoffmannanthusdiverse brattee su 2-3 seriecirca 15Hystrichophoradiverse brattee in 6-7 serie5-6Jeffreyciadiverse brattee su 4-5 serie5-40Kinghamia100-200 in 5-6 serie50-80Kurziella25-30 in 5-6 serie15-20Lettowia15-20 in 2-3 seriecirca 40Muschleriacirca 20 in 4-5 serie4-6Namibithamnuscirca 60 in circa 6 serie35-40Okia50-95 in 4-5 serie30-50Omphalopappuscirca 50 in circa 3 seriecirca 35Oocephala35-40 in 4-7 seriecirca 15Orbivestus50-100 in 5-7 serie15-50Paurolepiscirca 25 in circa 4 seriecirca 10Pseudopegolettia20-60 in circa 3 seriecirca 15 e piùRastrophyllum30-40 in 2-5 serie25-35Vernoniastrumcirca 50 in circa 3 seriecirca 50

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocora. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat La maggior parte dei generi sono relativi al “Vecchio mondo”, in particolare al continente africano.

{| class="wikitable" ! Genere||Distribuzione |- ||Ageratinastrum ||Africa tropicale |- ||Ambassa ||Africa orientale |- ||Bothriocline||Africa tropicale |- ||Cyanthillium||Asia (Oceano Indiano, Indonesia e Asia orientale) e Africa |- ||Decastylocarpus||Madagascar |- ||Diaphractanthus||Madagascar |- ||Erlangea||Africa tropicale |- ||Ethulia ||Africa e Asia (meridionale e orientale) |- ||Gutenbergia ||Africa |- ||Herderia||Africa occidentale |- ||Hoffmannanthus || Africa centrale |- ||Hystrichophora ||Tanzania |- ||Jeffreycia ||Africa orientale e Sri Lanka |- ||Kinghamia||Africa tropicale |- ||Kurziella ||Myanmar e Thailandia |- ||Lettowia||Tanzania |- ||Muschleria||Africa tropicale e meridionale |- ||Okia ||Myanmar e Thailandia |- ||Omphalopappus ||Angola |- ||Oocephala ||Africa tropicale |- ||Orbivestus||Africa tropicale e meridionale |- ||Paurolepis||Africa |- ||Pseudopegolettia||Africa meridionale |- ||Pulicarioidea || Indocina |- ||Rastrophyllum ||Africa tropicale |- ||Vernoniastrum ||Africa tropicale

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Generi La sottotribù comprende 26 generi e 198 specie:Ageratinastrum Mattf., 1932 (4 spp.)Ambassa Steetz, 1864 (1 sp.)Bothriocline Oliv. ex Benth., 1873 (62 spp.)Cyanthillium Blume, 1826 (12 spp.)Decastylocarpus Humbert, 1923 (1 sp.)Diaphractanthus Humbert, 1923 (1 sp.)Erlangea Sch.Bip., 1853 (12 spp.)Ethulia L.f., 1762 (15 spp.)Gutenbergia Sch.Bip., 1840 (25 spp.)Herderia Cass., 1830 (1 sp.)Hoffmannanthus Mattf., 1936 (1 sp.)Hystrichophora Mattf., 1936 (1 sp.)Jeffreycia H.Rob., S.C.Keeley & Skvarla, 2014 (5 spp.)Kinghamia C.Jeffrey, 1988 (5 spp.)Kurziella H.Rob. e Bunwong, 2010 (1 sp.)Lettowia H.Rob. & Skvarla, 2013 (1 sp.)Muschleria S.Moore, 1914 (1 sp.)Okia H.Rob. & Skvarla, 2010 (2 spp.)Omphalopappus O.Hoffm., 1890 (1 sp.)Oocephala S.B.Jones) H.Rob., 1999 (4 spp.)Orbivestus H.Rob., 1999 (13 spp.)Paurolepis S.Moore, 1917 (1 sp.)Pseudopegolettia H.Rob., Skvarla & V.A.Funk, 2016 (2 spp.)Pulicarioidea Bunwong, Chantar. & S.C.Keeley, 2014 (1 sp.)Rastrophyllum Wild & G.V.Pope, 1977 (2 spp.)Vernoniastrum'' H.Rob., 1999 (13 spp.)

Filogenesi

La sottotribù Erlangeinae è descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl... Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA (Keeley et al., 2007) la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo; a sua volta entrambi divisi in due subcladi. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente. Il cladogramma a lato, comprendente alcuni generi della sottotribù, tratto dallo studio citato e semplificato dimostra l'attuale (e per il momento incompleta) conoscenza filogenetica di questo gruppo.

Recentissime analisi (2019) con nuovi metodi filogenomici hanno migliorato la posizione della sottotribù. In particolare Erlangeinae fa parte di un gruppo di sottotribù comprendenti anche Gymnantheminae e Linziinae..

La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: il pappo è formato da una singola serie, oppure ha delle scaglie rudimentali. gli acheni hanno dei rafidi allungati.

Il numero cromosomico delle specie di questa sottotribù è 2n = 18, 20, 36 o 40.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Erlangeinae GRIN Database Erlangeinae IPNI Database

Categoria:Taxa descritti nel 1999 Categoria:Vernonioideae