Il Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati, è un'organizzazione internazionale a carattere regionale nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro (art. 3), istituita per trattato dagli Stati membri della zona euro per fondare un'organizzazione internazionale con sede in Lussemburgo, che avrebbe dovuto funzionare come fonte permanente di assistenza finanziaria per gli Stati membri in difficoltà, con una capacità di prestito massima di € 500 miliardi.

L'assistenza conferita è però sottoposta a strette condizioni, trattandosi di uno strumento a disposizione dell'Unione economica e monetaria affinché gli Stati si facciano garanti, cioè adottino le misure necessarie per la stabilità economica, avendo come punto fermo il principio della responsabilità delle finanze pubbliche.

Storia Prima fase: il tentativo di istituzione all'interno alla UE La decisione di istituire il meccanismo fu presa a livello Ecofin il 9-10 maggio 2010 e poi a livello di Consiglio europeo il 25 marzo 2011Mario Monti, Un passo avanti, Corriere della Sera, 11 aprile 2020., mediante la Decisione del Consiglio europeo 2011/199/UE che modifica l’articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea relativamente a un meccanismo di stabilità per gli Stati membri la cui moneta è l’euro, fatta a Bruxelles il 25 marzo 2011.

Esso era stato approvato il 23 marzo 2011 dal Parlamento europeo e ratificato dal Consiglio europeo a Bruxelles il 25 marzo 2011.

L'esercizio di tale facoltà, attribuita agli Stati dell'Eurozona, avrebbe anche consentito di sostituire i due programmi di finanziamento temporanei dell'UE: lo strumento europeo di stabilità finanziaria (SESF) e il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF). I nuovi salvataggi degli Stati membri dell'Eurozona sarebbero così stati coperti, nel disegno dei firmatari, dal MES (mentre il SESF e il MESF avrebbero continuato a gestire i trasferimenti di denaro e il monitoraggio dei programmi per i salvataggi precedentemente approvati per Irlanda, Portogallo e Grecia). Il disegno di legge di ratifica in Italia

In Italia il Governo (Governo Berlusconi IV), durante il Consiglio dei Ministri n° 149 del 3 agosto 2011, approvò il disegno di legge di ratifica del trattato attinente alla modifica dell'articolo 136 TFUE. Il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV del 3/8/2011 riporta l'approvazione nel corso della riunione della "Decisione del Consiglio Europeo 2011/199/UE, che modifica l'art. 136 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea relativamente ad un meccanismo di stabilità (MES) nei Paesi la cui moneta è l'Euro, del relativo disegno di legge per la ratifica. Obiettivo della decisione è che tutti gli stati dell'Eurozona possano istituire, se necessario, un meccanismo che renda possibile affrontare situazioni di rischio per la stabilità finanziaria dell'intera area dell'Euro."

Successivamente, il relativo disegno di legge fu depositato in Senato dal medesimo GovernoXVI legislatura, Atto Senato n. 2914., ma fu licenziato verso la Camera bassa solo il 13 luglio 2012, sotto la vigenza del successivo Governo.

Seconda fase: l'istituzione della separata organizzazione internazionale Il Consiglio Europeo di Bruxelles del 9 dicembre 2011, con l'aggravarsi della crisi dei debiti pubblici, decise l'anticipazione dell'entrata in vigore del fondo, inizialmente prevista per la metà del 2013, a partire da luglio 2012.

Il trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità (MES), con Allegati, fatto a Bruxelles il 2 febbraio 2012 - "sorpassando" l'iter del parallelo atto per la modifica dell'articolo 136 del TFUE - dovette inizialmente assumere la veste di atto istitutivo di un'organizzazione intergovernativa (sul modello del FMI), a motivo della struttura fondata su un consiglio di governatori (formato da rappresentanti degli stati membri) e su un consiglio di amministrazione e del potere, attribuito dal trattato istitutivo, di imporre scelte di politica macroeconomica ai paesi aderenti al fondo-organizzazione.

Successivamente, però, l'attuazione del fondo è stata temporaneamente sospesa in attesa della pronuncia da parte della corte costituzionale della Germania sulla legittimità del fondo con l'ordinamento tedesco.

Il trattato stabiliva che l'organizzazione sarebbe stata istituita se gli Stati membri che rappresentavano il 90% dei suoi requisiti patrimoniali originari avessero ratificato il trattato istitutivo. Questa soglia poteva essere superata con la ratifica della Germania ma ciò non avvenne prima di una pronuncia del supremo organo giurisdizionale tedesco. La Corte Costituzionale Federale tedesca ha sciolto il nodo giuridico il 12 settembre 2012, quando si è pronunciata, purché venissero applicate alcune limitazioni, in favore della sua compatibilità con il sistema costituzionale tedesco.Fondo salva Stati, sì della corte tedesca. «Ma ad alcune condizioni» , Il Messaggero, 12 settembre 2012. Pertanto, il Bundestag autorizzò la ratifica il 27 settembre 2012, portando il trattato in vigore a tale data per i sedici Stati che avevano ratificato l'accordo.

Il MES ha perciò iniziato le sue operazioni in una riunione dell'8 ottobre 2012. Iter di ratifica Nella tabella sono riportate le date riguardanti l'iter di ratifica del Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità tra i paesi contraenti, che sono: Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania la Repubblica di Estonia, la Repubblica d'Irlanda, la Repubblica Ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica maltese, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d’Austria, la Repubblica Portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca e la Repubblica di Finlandia. La lista in calce è ordinata in base alla data di deposito degli strumenti di ratifica presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea. Se la data di deposito coincide la lista è ordinata in base alla data di approvazione parlamentare.

Firmatario Data Istituzione Risultato Deposito 21/2/2012 Approvata dallAssemblée nationale (Assemblea nazionale) 256 si, 131 astenuti e 44 no 2/4/2012 28/2/2012 Approvata dal Sénat (Senato) 169 sì, 138 astenuti e 25 no 8/3/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy 28/3/2012 Approvata dal Vouli ton Ellinon (Parlamento ellenico) 194 sì e 59 no 10/5/2011 19/4/2012 Approvata dal Državni zbor (Assemblea nazionale) 74 sì e 1 astenuto 30/5/2012 30/4/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Danilo Türk23. Zakon o ratifikaciji Pogodbe o ustanovitvi Evropskega mehanizma za stabilnost med Kraljevino Belgijo, Zvezno republiko Nemčijo, Republiko Estonijo, Irsko, Helensko republiko, Kraljevino Španijo, Francosko republiko, Italijansko republiko, Republiko Ciper, Velikim vojvodstvom Luksemburg, Malto, Kraljevino Nizozemsko, Republiko Avstrijo, Portugalsko republiko, Republiko Slovenijo, Slovaško Republiko in Republiko Finsko (MPUEMS) (Uradni list RS, št. 35/2012 z dne 14-5-2012 ) 7/6/2012 Approvata dal Senaat/le Sénat/der Senat (Senato) 46 si, 14 astenuti e 4 no 26/6/2012 14/6/2012 Approvata dalla Kamer van Volksvertegenwoordigers/Chambre des Représentants/Abgeordnetenkammer (Camera dei rappresentanti) 90 sì, 24 astenuti e 14 no 20/6/2012 Promulgata dal re Alberto II 31/8/2012 Approvata dal Vouli ton Antiprosópon/Temsilciler Meclisi (Camera dei rappresentanti) all'unanimità 28/6/2012 15/6/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Dimitris Christofias 19/6/2012 Approvata dallEduskunta (Parlamento) 104 sì, 14 astenuti e 71 no 29/6/2012 25/5/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Sauli Niinistö 22/6/2012 Approvata dal Národná rada Slovenskej republiky (Consiglio nazionale della Repubblica Slovacca) 116 sì, 5 astenuti e 20 no 29/6/2012 9/7/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Ivan Gašparovič 17/5/2012 Approvata dal Congreso de los Diputados (Congresso dei deputati) 262 sì, 7 astenuti e 17 no 2/7/2012 6/6/2012 Approvata dal Senado de España (Senato) 237 sì e 1 no 21/6/2012 Promulgata dal re Juan Carlos I 13/4/2012 Approvata dal Assembleia da República (Assemblea della Repubblica) 4/7/2012 22/6/2012 Promulgata dalla presidente della Repubblica Aníbal Cavaco Silva 24/5/2012 Approvata dalla Tweede Kamer der Staten-Generaal (Camera dei rappresentanti) 100 sì e 47 no 13/7/2012 3/7/2012 Approvata dalla Eerste Kamer der Staten-Generaal (Senato dei Paesi Bassi) 50 sì e 47 no 05/7/2012 Promulgata dalla regina Beatrice 6/7/2012 Approvata dalla Kamera (Parlamento) all'unanimità 19/7/2012 4/7/2012 Approvata dal Nationalrat (Consiglio nazionale) 156 sì e 53 no 30/7/2012 6/7/2012 Approvata dal Bundesrat (Consiglio federale): 45 sì e 10 no 17/7/2012 Promulgata dal presidente federale Heinz Fischer 26/6/2012 Approvata dalla D'Chamber/Chambre des Députés/Abgeordnetenkammer (Camera dei deputati) 49 sì, nessuna astensione e 5 no 31/7/2012 5/7/2012 Promulgata dal granduca Enrico 20/6/2012 Approvata dal Dáil Éireann (Camera dei rappresentanti) 122 sì e 22 no 1/8/2012 27/6/2012 Approvata dal Seanad Éireann (Senato) 37 si e 3 no 9/7/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Michael D. Higgins 12/7/2012 Approvata dal Senato della Repubblica 191 si, 15 astenuti e 21 no 25/9/2012 19/7/2012 Approvata dalla Camera dei deputati 380 sì, 36 astenuti e 59 no 23/7/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano 29/6/2012 Approvata dal Bundestag (Dieta federale) 493 si, 5 astenuti e 105 no 27/9/2012 29/6/2012 Approvata dal Bundesrat (Consiglio federale) 66 sì e 4 astenuti 13/9/2012 Promulgata dal presidente federale Joachim Gauck 13/7/2012 Approvata dal Riigikogu (Assemblea dello Stato) 59 si, 6 astenuti e 34 no 3/10/2012 11/9/2012 Promulgata dal presidente della Repubblica Toomas Hendrik Ilves L'iter di approvazione in Italia

In Italia il Governo Monti sottopose al Senato il 3 aprile 2012 il disegno di legge che autorizzava la ratifica del Trattato che istituisce un Meccanismo europeo di stabilità: la relazione specificava che esso era stato sottoscritto dai 17 Paesi dell’eurozona il 2 febbraio 2012, in una nuova versione che supera quella sottoscritta l'11 luglio 2011 "ampliandone sia l’ammontare massimo di risorse disponibili sia la tipologia delle operazioni consentite"XVI legislatura, Atto Senato n. 3240, pagina 3 ..

La relazione governativa specificava che in quel momento l'altro strumento - la modifica dell'articolo 136 TFUE - non era stata avviata a ratifica in nessun paese dell’eurozona. In realtà poi l'iter dei due strumenti (cui si aggiunse un terzo: il Fiscal compact) riprese a camminare affiancato ed il 12 luglio 2012 furono approvati tutti dalla Camera alta, sia pure con votazioni separate"All'esito dell'esame disgiunto dei rispettivi articolati, il Senato ha approvato i tre disegni di legge di ratifica all'ordine del giorno. Si tratta del ddl n. 2914 di ratifica ed esecuzione della Decisione del Consiglio europeo 2011/199/UE che modifica l'articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea relativamente a un meccanismo di stabilità per gli Stati membri la cui moneta è l'euro, fatta a Bruxelles il 25 marzo 2011; del ddl n. 3239 di ratifica ed esecuzione del Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria tra i Paesi dell'UE ad eccezione della Repubblica ceca e del Regno Unito, fatto a Bruxelles il 2 marzo 2012; e del ddl n. 3240 di ratifica ed esecuzione del Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità (MES), con Allegati, fatto a Bruxelles il 2 febbraio 2012": Senato della Repubblica, comunicato di fine seduta di giovedì 12 Luglio 2012 - 764ª Seduta pubblica (Antimeridiana)..