La proposizione relativa propria, detta anche aggettiva (poiché è una proposizione subordinata che svolge la funzione di attributo o di apposizione), ha il verbo al modo indicativo o al congiuntivo. È introdotta da pronomi, aggettivi o avverbi relativi, come ad esempio qui, quisquis, quicumque, ubi, ubicumque, quotquot eccetera.
Modi per esprimere la proposizione Con l'indicativo Le proposizioni relative proprie possono essere espresse attraverso l'indicativo: quando hanno la funzione di attributo o di apposizione rispetto ad un termine della proposizione reggente (proprio per questo motivo vengono anche chiamate attributive o appositive);
Nota: la proposizione relativa corrisponderebbe a rei militaris peritissimus (attributo), perciò ha valore attributivo.
Nota: la proposizione relativa corrisponderebbe a gentem (apposizione di Volscos) non longe ab Roma, quindi ha valore appositivo.
quando sono introdotte da pronomi, aggettivi o avverbi raddoppiati o comunque che hanno la terminazione in -cumque, come ad esempio quisquis, quotquot, quicumque, ubicumque, unde ecc.; in italiano con esatta corrispondenza dei tempi e dei modi, vengono rese col congiuntivo;
Con il congiuntivo Le proposizione relative proprie possono essere espresse, anziché con l'indicativo, attraverso il congiuntivo: eventuale, ovvero quando esprimono una eventualità;
obliquo, ossia quando esprimono il parere o il pensiero della persona diversa da chi sta parlando (o di colui che scrive); in questo caso vengono dette anche relative oblique;
per attrazione modale, ovvero quando sono subordinate di secondo tipo in dipendenza da una proposizione al congiuntivo o all'infinito. In questo caso costituiscono una "parte integrante" del discorso, cioè sono per forza necessarie per capire il senso della frase; se però la relativa è parentetica, cioè ha la funzione di accessorio (non è dunque indispensabile per comprendere il significato della frase), non subisce l'attrazione modale, e ha il modo all'indicativo.
(In questo esempio la relativa è obbligatoria e dunque il verbo è al modo congiuntivo.)
(In questo esempio la relativa è accessoria e dunque il verbo è al modo indicativo.)
Particolarità Le relative introdotte da un pronome o avverbio raddoppiato o uscente in -cumque sono soggette all'attrazione modale quando sono in dipendenza da una proposizione infinitiva o al congiuntivo. Le proposizione relative proprie hanno sempre l'indicativo quando formano perifrasi che in italiano corrispondono a sostantivi o frasi già formate: ea ipsa, quae sentiuntur, «quelle stesse sensazioni»; ea quae scimus, «ciò che sappiamo»; ea, quae nuntiantur, «le notizie»; (id) quod sentio, «la mia opinione»; ei qui audiunt, «gli ascoltatori»; ei qui vincunt, «i vincitori»; res eae, quae gignuntur ex terra, «i prodotti della terra»; res eae, quae exportantur, «le esportazioni». Le relative incidentali non sono soggette all'attrazione modale, e quindi anche se dipendono da un congiuntivo o da un infinito, rimangono all'indicativo.
Ad esempio, la frase:
In forma subordinata diventerebbe:
Voci correlate Proposizione relativa latina Proposizione relativa latina impropria
Categoria:Grammatica latina