Un e-book (anche ebook, eBook), oppure libro elettronico o libro digitale, è un libro in formato digitale, apribile mediante computer e dispositivi mobili.
Tecnologia Per la lettura di un libro elettronico sono necessari diversi componenti:
il documento elettronico di partenza in un formato apposito come ad esempio l'ePub un software di lettura compatibile con tale formato un dispositivo di lettura, tipicamente dotato di carta elettronica
Non tutti i documenti in formato digitale sono eBook: l'eBook infatti non si limita a presentare la sostanza del documento cartaceo ma cerca anche di replicarne la forma, in modo da rendere la lettura il più possibile simile a quella che si avrebbe sfogliando le pagine di un libro. Da ciò deriva che tutte le azioni che in un normale libro cartaceo sono immediate e scontate, come ad esempio lo scorrere le pagine o l'inserimento di un segnalibro, possono essere emulate dal software del dispositivo di lettura.
Il libro elettronico, nell'imitare quello cartaceo, approfitta ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali, e nella possibilità di utilizzare dizionari o vocabolari contestuali. Quando questa evoluzione degli eBook in senso multimediale arriva a particolari livelli di complessità si parla di "enhanced" eBook, ovvero eBook "arricchiti".
Storia dei libri elettronici e dell'editoria digitale
1949: Ángela Ruiz Robles, una maestra e inventrice spagnola, registra un brevetto di Enciclopedia Mecánica, che anticipa alcune caratteristiche del futuro eBookMinisterio de Economía y Competitividad & Ministerio de Educación, Cultura y Deporte, Ángela Ruíz Robles y la invención del libro mecánico, DiScript Preimpresión, Madrid, 2013. ISBN 978-84-92546-02-2 e ISBN 978-84-369-5454-8 (ebook). 1971: Nasce il Progetto Gutenberg, lanciato da Michael S. Hart. Il 1971 viene considerato da molti l'anno di nascita dell'eBook. 1987: Viene pubblicato e distribuito su floppy dalla Eastgate Systems il primo romanzo ipertestuale dal titolo Afternoon, a story di Michael Joyce. Il romanzo realizzato tramite l'uso di ipertesti era caratterizzato da una struttura non lineare. 1992-1993: Franco Crugnola e Isabella Rigamonti progettano e realizzano, per la loro tesi di laurea al Politecnico di Milano, il primo eBook (supporto elettronico per la sola lettura di testi) e lo chiamano "INCIPIT". 1993: La Digital Book offre 50 libri digitali su floppy disk in formato (DBF). 1993: Una raccolta di candidati al Premio Hugo per il miglior romanzo viene pubblicata su CD-ROM da Brad Templeton. 1994: nasce il Progetto Manuzio, prima biblioteca digitale in lingua italiana. 1995: Amazon.com inizia la vendita di libri fisici via Internet. 1996: Il Progetto Gutenberg supera i 1.000 titoli. 1998 Kim Blagg ottiene il primo codice ISBN per un eBook ed inizia la vendita i libri multimediali via amazon.com, bn.com e borders.com. 1998: Vengono lanciati i primi eBook reader: "Rocket eBook" e "SoftBook". 1998: Il lettore Cybook Gen1 viene venduto - prima da Cytale (1998–2003) poi da Bookeen. 1998-1999: cominciano a proliferare siti di vendita e-libri in lingua inglese, come eReader.com e eReads.com. 2000: Stephen King offre il suo libro Riding the Bullet - Passaggio per il nulla in formato digitale. 2000: Edizioni Piemme pubblica, sotto lo pseudonimo di Geronimo Stilton, il primo e-book in lingua italiana Il mio primo manuale di Internet, da cui vengono pubblicati altri due eBook in lingua inglese, in occasione del Frankfurt eBook Award assegnato alla Fiera del libro di Francoforte. 2001: Nasce todoebook.com, primo sito web a vendere eBook in lingua spagnola. 2002: Random House e HarperCollins iniziano la vendita di titoli in lingua inglese. Nello stesso anno, Il mio primo manuale di Internet di Geronimo Stilton riceve il primo Children's eBook Award per il miglior libro elettronico alla Fiera del Libro di Bologna. 2004: Nasce Wikisource, progetto Wikimedia dedicato ai libri e agli eBook in pubblico dominio. 2005: Amazon acquista Mobipocket. 2006: Sony lancia il suo Sony Reader con tecnologia e-ink. 2007: Amazon lancia Kindle negli Stati Uniti. 2008: Adobe e Sony raggiungono un accordo per la condivisione delle loro tecnologia (ereader e DRM). 2008: BooksOnBoard inizia la vendita di eBook per iPhone. 2009: Amazon lancia il Kindle 2 ed il Kindle DX negli USA. L'integrazione tra l'eBook store di Amazon ed il Kindle ha permesso ad Amazon di coprire il 60% delle vendite di eBook alla fine del 2009. 2009: Barnes & Noble lancia il lettore Nook negli USA. 2009: Bookboon.com raggiunge la cifra di 10 milioni di download di eBook gratuiti in un anno. 2010: Amazon lancia il Kindle DX International Edition. 2010: Bookeen presenta il Cybook Orizon al Consumer Electronics Show. 2010: Apple lancia il tablet computer iPad, un dispositivo multifunzione utilizzabile anche come ereader. Contemporaneamente annuncia un accordo con i cinque maggiori editori in lingua inglese, che permette ad Apple di iniziare la vendita su larga scala di eBook mediante l'iBookstore, in aperta concorrenza con Amazon e Barnes & Noble. 2010: Google annuncia un nuovo servizio di vendita eBook online (Google Editions), in concorrenza con Amazon, Barnes & Noble e Apple. 2010: Al Salone del Libro di Torino lo store IBS.it lancia la sezione dedicata agli eBook: sono presenti 14 editori per un totale di 373 titoli. 2010: TIM lancia BibletStore, servizio di vendita di eBook online che raggruppa i maggiori editori italiani, e Biblet, un eReader comprensivo di connessione 3G gratuita verso BibletStore. 2010: Per iniziativa di Marco Ferrario e Marco Ghezzi viene fondata 40k, la prima casa editrice italiana con un catalogo esclusivamente in digitale. 2011: LAssociation of American Publishers rende noto che nel febbraio del 2011 per la prima volta il formato più venduto è stato quello basato su eBook. 2019: I lettori di eBook superano 1 miliardo di utenti nel mondo.
Distribuzione Le piattaforme di distribuzione di eBook permettono di mettere il libro in vendita in uno o più negozi online; possono anche offrire servizi addizionali, quali la conversione del testo in formati elettronici compatibili o l'aggiunta di sistemi di protezione DRM o social DRM. Si tratta comunque di attività slegate dalla piattaforma di vendita, ossia il sito vero e proprio in cui l'eBook viene acquistato.
Dispositivi hardware di lettura
Malgrado un qualunque computer sia potenzialmente in grado di permettere la lettura di un eBook, si dovrebbe parlare di eBook reading device solo riferendosi a quei dispositivi dotati di caratteristiche tali da poter essere usati in maniera analoga a quella di un libro cartaceo.Le caratteristiche essenziali che un eBook reading device dovrebbe avere sono: essere dotato di una fonte autonoma di energia avere dimensioni e peso simili a quelle di un libro cartaceo (in modo tale da essere facilmente trasportabile) permettere la lettura in condizioni ambientali (illuminazione, ecc.) simili a quelle in cui può essere letto un normale libro cartaceo
Tenendo conto di queste caratteristiche, possiamo suddividere i vari dispositivi hardware disponibili sul mercato in Tablet PC, palmari e lettori dedicati.
Tablet PC: è un computer portatile a cui sono aggiunte diverse funzionalità hardware, come la possibilità di ruotare lo schermo (di tipo tattile) di 180 gradi in modo da renderlo simile, nel modo d'uso, ad un blocco per gli appunti. Oltre ai soliti sistemi di input è previsto anche l'uso di un pennino che, tramite software opportunamente predisposto, consente di interagire con lo schermo. Questi apparecchi, grazie alla loro flessibilità, consentono di svolgere attività molto diverse tra loro ed hanno generalmente una potenza di calcolo più che sufficiente per gli eBook. Potendo fare uso di sistemi operativi molto diffusi, i Tablet PC possono leggere molti formati diversi di eBook ma hanno generalmente lo svantaggio di essere un po' troppo ingombranti e pesanti. Altro dettaglio che li allontana dall'immediatezza di un libro cartaceo restano i tempi di attesa, ancora troppo lunghi a causa del caricamento del sistema operativo (questo svantaggio può essere parzialmente compensato con opportuni software, andando però a scapito dell'autonomia). Palmari: sono dispositivi che grazie alle ridotte dimensioni possono essere facilmente trasportati. Anche se sono nati per essere delle agende elettroniche, i palmari si sono arricchiti di funzionalità soprattutto per quello che riguarda il campo multimediale. La potenza di calcolo e la capacità di memoria che offrono, pur non raggiungendo quella dei computer portatili, sono comunque tali da permettere di portarsi dietro centinaia di libri e leggere anche gli eBook più complessi. I principali limiti di questi dispositivi sono da ricercare nelle dimensioni dello schermo (inferiori ad una pagina di un libro in edizione tascabile) che non permettono di visualizzare molto testo e nella scarsa autonomia di cui dispongono. Lettori di eBook: appartengono a questa tipologia tutti quei dispositivi (anche molto diversi fra loro) appositamente progettati per essere dei lettori di eBook. Anche se sono i dispositivi più indicati e comodi per leggere gli eBooks, inizialmente non hanno avuto il successo sperato. Nuova linfa è stata loro data dalla nascita dei lettori dotati di tecnologia E-ink, che permette la resa di una superficie quasi identica alla carta. Esistono già in commercio diversi dispositivi di questo genere, come l'eReader iLiad di iRex Technologies (una divisione della Philips), il Kindle di Amazon, il Cybook della francese Bookeen o il Sony PRS-505. Un oggetto a sé è WikiReader, anch'esso non retroilluminato, ma dallo schermo molto piccolo e che permette la visione solo di Wikipedia in inglese.
Panoramica sui formati dei libri elettronici Gli eBook vengono realizzati e pubblicati nei più svariati formati, molti dei quali però non sono stati originariamente concepiti per essere dei veri e propri formati di eBook. La ragione principale è che il mondo degli eBook è un mercato ancora relativamente giovane, mentre alcuni formati esistono ormai da parecchi anni.
I nuovi formati, studiati appositamente per i libri elettronici, se da un lato hanno risolto i limiti dei formati più vecchi hanno creato però nuovi problemi. Il mercato infatti ha indirizzato l'industria editoriale verso formati proprietari, legati cioè a specifiche piattaforme hardware e software, che limitano fortemente le scelte dell'utente finale. Questo fa sì che all'utente possa capitare, ad esempio, di ritrovarsi con eBook che possono essere letti solo con certi tipi di software, oppure con un hardware che non supporta il formato di eBook che si possiede.
Un modo per aggirare il problema della proliferazione dei formati oggi ampiamente diffuso è quello di convertire il formato che l'utente non desidera o non può utilizzare in un altro formato più congeniale. Questa operazione, oltre a non essere una soluzione definitiva al problema, spesso presenta problemi tali da non essere facilmente eseguibile da tutti; in alcuni casi i problemi tecnici sono tali da renderlo praticamente irrealizzabile.
I vari formati di eBook possono essere suddivisi in tre diverse categorie:
Formati testuali (i più diffusi) Formati di immagini Formati audio
Formati testuali I formati testuali rappresentano il tipo di formato più utilizzato per la realizzazione di eBook. Anche se vengono genericamente chiamati "formati di testo", alcuni di questi formati permettono la creazione di ipertesti e l'inserimento di oggetti multimediali come immagini, audio o video. I molti formati di testo disponibili, in relazione al mondo degli eBook, possono essere suddivisi in due categorie: formati non appositamente ideati per gli eBook formati appositi per gli eBook