Sonny Liston era dotato di una potenza di pugno micidiale, oltre che di un allungo di ben 213 cm. L'unico round del primo match per il titolo mondiale da lui sostenuto con Floyd Patterson e quello della rivincita, entrambi vinti per KO, furono dichiarati "Round dell'anno", rispettivamente nel 1962 e nel 1963 dalla rivista specializzata Ring Magazine. Parimenti, il primo match da lui combattuto con Clay fu nominato "Combattimento dell'anno" 1964. Ring Magazine nominò inoltre "Sorpresa dell'anno" la sconfitta subita da Liston nel 1969 contro Leotis Martin. La medesima rivista lo ha poi classificato al 15º posto in un elenco dei primi 100 picchiatori di ogni epoca e, nel 2002, al 71º posto in una propria classifica degli 80 migliori pugili degli ultimi 80 anni; decimo per quanto riguarda la sola categoria dei pesi massimi.
Nel 1991 la International Boxing Hall of Fame lo ha ammesso fra i più grandi pugili di ogni tempo.
Biografia L'incerta data di nascita e l'infanzia disagiata Charles L. Liston, detto Sonny, nacque nella Morledge plantation, una piantagione di cotone in una sperduta zona paludosa dell'Arkansas tra i 25 figli di un mezzadro abusivo, Tobe Liston, tredicesimo figlio della sua seconda moglie Helen Baskin. Non risulta sia mai andato a scuola e cominciò ben presto a raccogliere il cotone, poiché la filosofia del padre al riguardo era: «Se può sedere a tavola, può anche lavorare»Bob Mee, Ali and Liston: The Boy Who Would Be King and the Ugly Bear, Skyhorse, New York, 2011, ISBN 978-1616083694.
Liston da adulto portava ancora sulla schiena i segni delle frustate che aveva subito da bambino. Tale circostanza fu confermata dall'autopsia eseguita dopo la sua morte. Anni dopo, Liston riassunse in un'intervista a un quotidiano statunitense la sua infanzia nella piantagione con queste parole: «Da piccolo non ho avuto niente se non un mucchio di fratelli e sorelle, una madre inutile e un padre che se ne fregava di noi. Siamo venuti su con pochi vestiti, niente scarpe, poco da mangiare. Mio padre mi faceva lavorare duramente e duramente mi frustava».
Discussa la sua ufficiale data di nascita (8 maggio 1932). Singolare che neppure la madre (detta "Big Hela") ricordasse l'anno in cui lo aveva messo al mondo, anche se le sembrava che il parto fosse avvenuto in gennaio; la vaghezza circa la nascita del bambino ha fatto ipotizzare che potesse essere frutto di una relazione extraconiugale da nascondere. Sulla base delle verifiche effettuate, il nome di Charles Liston non risulta dai dati censuari del 1º aprile 1930, mentre nel censimento del 1940 risulta avere 10 anni. Si è ipotizzato da parte degli esperti che il pugile potrebbe essere nato subito dopo il censimento del 1930, non essendovi registrato. All'epoca dei due match con Cassius Clay, quindi, avrebbe avuto almeno 33 anniAaron Tallent, The Mysterious Birth of Sonny Liston, in: The Sweet Science, 2 febbraio 2005.
Dopo il suo primo arresto, nel 1949, Liston dichiarò alla polizia di avere 21 anni, probabilmente per essere considerato maggiorenne; in tal caso, sarebbe nato nel 1928, circostanza poco credibile in ragione della già menzionata assenza nel censimento del 1930.
Un curioso episodio risalente al 1961 è stato riferito dal giornalista sportivo del Philadelphia Daily News, Jack McKinney: mentre svolgeva un allenamento in una palestra di Philadelphia, Sonny si accorse che uno dei suoi fratelli era tra gli spettatori, e lo mandò via. Mentre lo allontanava, lo chiamò "Charles". Secondo McKinney era possibile che Liston usasse l'identità o la data di nascita del fratello.
Secondo l'FBI, nei cui archivi esiste ampia documentazione sul boxeur, Liston avrebbe avuto due figlie naturali nate rispettivamente nel 1946 e nel 1950. Effettivamente, la più giovane delle due (Eleanor) fu "riadottata" dal padre nel 1963, quando aveva circa 13 anni.
Dal carcere al ring Secondo le indagini della polizia del Missouri, dopo la separazione dei genitori, nel 1946, il giovane Liston seguì la madre Helen a Saint Louis, dove la donna aveva trovato un impiego come operaia in una fabbrica di scarpe. I rapporti di polizia riferiscono che, dopo aver rinunciato alla scuola a causa del bullismo derivante dal suo analfabetismo, a Saint Louis entrò a far parte di un gruppo di piccoli delinquenti dediti a furti e rapine. Le modalità erano sempre le stesse: il giovane Liston immobilizzava con la sua forza erculea la vittima, che veniva rapinata dai suoi compagni. In qualche caso tramortiva con un pugno la vittima. Nella sua sregolata vita Liston finì in carcere per ben 19 volte.
Facilmente identificato dalla polizia (portava sempre la stessa camicia gialla sgargiante), nel 1949 fu arrestato nella sua casa al 1006 di Ofallon Street, per una rapina compiuta nell'Unique Cafè, al n. 1502 di Market Street, non lontano dalla sua abitazione. Liston fu riconosciuto colpevole anche per una rapina di pochi dollari compiuta a una stazione di benzina, con l'aggravante del possesso di un'arma.
Nel 1950 il tribunale lo condannò a 29 mesi di carcere. Liston scontò la sua pena nella città di Jefferson City, nel Missouri State Penitentiary. Qui i cappellani del carcere, due preti cattolici, intuirono le sue grandi potenzialità nel pugilato, insegnandogli i primi rudimenti.
La biografia di Liston riporta la storia che una volta per difendere un giovane detenuto nero dalle angherie di quattro bulli, Liston a pugni impartisse loro una lezione memorabile nell'officina del carcere. Risulta dalle fonti ufficiali che nella prigione fu organizzata una sessione di allenamento con un buon peso massimo professionista, Thurman Wilson. Dopo quattro round contro il giovane Liston, Wilson abbandonò malconcio il match. Il promettente campione risulta essere stato segnalato alla federazione pugilistica di Saint Louis da Monroe Harrison, detto “Muncey”, già sparring partner di Joe Louis e allenatore del pugile mediomassimo statunitense Archie Moore.
Inserito nella squadra dilettantistica della città, Liston ottenne nel 1952 la scarcerazione sulla parola dopo una campagna di stampa a suo favore svolta da alcuni giornali locali e iniziò a lavorare come manovale in un'azienda metalmeccanica. Secondo i biografi del boxeur, l'operazione sarebbe stata abilmente pilotata da Frank Mitchell, direttore di un giornale locale e titolare di una piccola scuderia di pugili, personaggio notoriamente collegato alla mafia italo-americana della boxe.
Dalle fonti secondarie risulta che Liston, dopo essere uscito dal carcere, fosse ancora analfabeta e avesse seri problemi con l'alcool. Fu più volte fermato dalla polizia per vagabondaggio. Secondo i rapporti dell'FBI, Liston alternava in quel periodo l'attività di pugile con quella di guardaspalle di gangster mafiosi e di picchiatore per conto del sindacato edile.
Carriera dilettantistica La breve carriera dilettantistica di Sonny Liston ebbe inizio nell'ottobre 1952, dopo la sua scarcerazione e fu ricca di successi. Nel 1953, a Saint Louis, vinse i Golden Gloves dello Stato del Missouri nella categoria dei pesi massimi battendo ai punti LLoyd Willis.
Nello stesso anno vinse anche il più importante Chicago Golden Gloves battendo ai punti in finale Ed Sanders, vincitore l'anno precedente della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Helsinki. Dopo questo successo si aggiudicò la sfida tra i vincitori del Guanto d'Oro dello Stato di New York e Chicago (Intercity Golden Gloves) battendo ai punti Julius Griffin. Perse però ai punti, a Boston, nei quarti di finale del Campionato Nazionale USA dilettanti contro James McCarter, che poi diventerà un suo sparring partner.
Liston il 22 giugno 1953 conquistò a Chicago, davanti a 7.460 spettatori lInternational Golden Gloves, cioè una sfida tra i rappresentanti statunitensi ed europei, mettendo KO alla prima ripresa, dopo 2 minuti e 16 secondi, il tedesco Hermann Schreibauer, medaglia di bronzo ai Campionati europei di pugilato dilettanti 1953.
Gli inizi della carriera da professionista L'esordio professionistico di Liston avvenne il 2 settembre 1953, quando sconfisse per knock-out tecnico Don Smith, di Louisville, dopo soli 33 secondi. Alto 213 cm, Smith fu subito colpito al volto da Liston e l'arbitro Jimmy Parker constatò che non era in grado di proseguire, per un brutto taglio all'occhio destroThomas Myler, The Mad and the Bad: Boxing Tales of Murder, Madness and Mayhem, Pitch Publishing, ISBN 9781785314223.
Nell'estate del 1954, a Detroit, Liston batté per due volte ai punti il quotato Johnny Summerlin. Entrambi gli incontri furono trasmessi sulla rete televisiva nazionale. Al settimo match incappò nella prima sconfitta, ai punti, contro Marthy Marshall. Un pugno di Marshall gli fratturò la mascella ma nonostante la menomazione, Liston riuscì a terminare il match. Si rifece battendo due volte Marshall a Saint Louis nel 1955 (KOT al sesto round) e a Pittsburgh nel 1956, ai punti.
Nuovi guai con la giustizia bloccarono Sonny Liston. Nell'aprile del 1956 fu arrestato in circostanze poco chiare: Liston avrebbe aggredito e disarmato un poliziotto che gli aveva chiesto di spostare l'auto. I testimoni riferirono che il poliziotto implorava nel fango Liston di non ucciderlo. In attesa del processo il pugile fu fermato altre tre volte per vagabondaggio e resistenza a pubblici ufficiali. Ne seguì un'altra condanna alla reclusione per otto mesi. Rimase pertanto inattivo per la seconda metà del 1956 e per tutto il 1957.
Osteggiato dalle principali federazioni pugilistiche, Sonny Liston era sul punto di rinunciare alla boxe. Fu un sacerdote cattolico, il padre gesuita Edward P. Murphy (lo stesso che pronuncerà la sua orazione funebre nel 1971), a convincerlo a proseguire. Una sera del 1956, a una fermata d'autobus, il pugile aveva conosciuto casualmente un'operaia di nome Geraldine Clark Chambers. Il 3 settembre 1957 si sposarono a Saint Louis. Lasciò poi la città del Missouri, dove a suo dire la polizia gli rendeva la vita impossibile e si trasferì con la famiglia a Filadelfia.
La lunga attesa della sfida mondiale
Liston riprese a combattere nel 1958, vincendo otto incontri e concludendo l'anno al nono posto nella graduatoria Ring Magazine tra gli sfidanti al titolo mondiale dei pesi massimi. Ormai nella piena maturità agonistica, il pugile negli anni seguenti sconfisse tutti gli avversari mostrando una superiorità a volte schiacciante. Bert Whitehurst, scaraventato fuori dal ring nel decimo round, a sette secondi dalla fine, non fu più in grado di terminare l'incontro. A Chicago il 6 agosto 1958 Liston colpì così pesantemente Wayne Bethea, futuro "giustiziere" dell'italiano Franco De Piccoli, da metterlo fuori combattimento in soli 69 secondi e fargli perdere sette denti.
Nel 1959 il pugile fu classificato al terzo posto tra gli sfidanti al titolo vincendo quattro match per KO, battendo Cleveland Williams per KOT alla terza ripresa e sconfiggendo il forte cubano Niño Valdés, crollato al tappeto sempre al terzo round.
Nel 1960 Liston disputò altri cinque match. Il 21 marzo sconfisse nuovamente "Big Cat" Williams per KO al primo round. Questa vittoria gli dette la convinzione di esser pronto per il titolo mondiale. In aprile suscitò grande impressione la sua vittoria sul quotato Roy Harris, che nel 1958 aveva resistito per tredici riprese a Floyd Patterson prima che quest'ultimo fosse spodestato dal trono mondiale dallo svedese Ingemar Johansson. Harris vantava 30 vittorie (9 per KO) e la sola sconfitta con l'ex campione del mondo. Il match fu una dimostrazione di predominio schiacciante: in soli tre minuti del primo round Liston atterrò ben tre volte l'avversario prima del KO definitivo.