Divenne arcivescovo di Edessa di Osroene nel 471, succedendo a Nona (Nuna). Fedele al Credo di Calcedonia, diede attuazione al decreto dell'imperatore bizantino Zenone, che nel 489 decise chiudere la Scuola di Edessa, centro degli studi classici e cristiani della Siria, poiché era stata occupata dai nestoriani, che ne avevano fatto un centro di diffusione del loro credo.
Morì nel 498 e gli succedette Pietro.
Bibliografia J. B. Segal, Edessa 'the Blessed City', Gorgias Press LLC, 2005, ISBN 9781593330590, p. 95.
Categoria:Vescovi del V secolo Categoria:Vescovi e arcivescovi di Edessa di Osroene