L'anonimo artista tedesco, probabilmente con bottega a Norimberga, prende il suo nome dall'Altare, datato 1429 e proveniente dalla chiesa francescana della Vergine a Bamberga, opera oggi conservata a Norimberga.
L'altare a portelle, di cui è perduta la predella ha nel pannello centrale la Crocifissione, nell'anta sinistra la Salita al Calvario e in quella destra la Deposizione dalla croce. A portelle chiuse, sulle ante esterne sono lIncoronazione di spine e l'Ecce Homo. All'artista sono state inoltre attribuite i cinque frammenti di un Altare con scene della vita della Vergine, proveniente da Langenzenn, ora al Museo di Aquisgrana; il Deokarusaltar, del 1436-37, e ora nella chiesa di San Lorenzo a Norimberga e il Nothelferaltar, ovvero lAltare dei quattordici santi intercessori, ora nella chiesa evangelico-luterana Friedenskirche a Norimberga, con al centro le Nozze mistiche di santa Caterina, sulle portelle interne Santi, e all'esterno Scene del ritrovamento della Vera Croce.
Inoltre gli vengono attribuiti numerosi epitaffi, ovvero effigi funerarie, tra cui quelli di Anna Imhoff nella chiesa di San Lorenzo e di Anton Imhoff, morto nel 1449, ora conservato al museo di Norimberga.
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Altare di Bamberga del 1429