Ricordati di me è un film del 2003 diretto da Gabriele Muccino con Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante, Silvio Muccino, Monica Bellucci e Nicoletta Romanoff alla sua prima apparizione cinematografica.

Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 febbraio 2003.

Trama Roma. La famiglia Ristuccia è apparentemente normale e unita, ma ogni suo componente nasconde una profonda insoddisfazione. Carlo, il marito, lavora con scarso successo per una società di assicurazioni, fantasticando sulla possibilità di completare il romanzo iniziato in gioventù, quando sognava di diventare scrittore. Giulia, la moglie, è una professoressa di lettere che aspira a diventare attrice, ma quando si lancia nella preparazione di uno spettacolo teatrale perché infatuata del regista (che si rivelerà poi omosessuale), finisce prigioniera dei suoi complessi e delle sue paure. Paolo, il figlio primogenito, è un ragazzo insicuro che non riesce a dichiararsi alla ragazza che gli piace, temendo di essere un fallito e invisibile ai suoi occhi. Valentina, la figlia quasi maggiorenne, vive nell'ossessione di diventare una showgirl della TV e pur di riuscirci maschera le sue paure da adolescente costruendosi un'immagine di ragazza senza scrupoli. Tutti si sentono soli e, non sapendo stabilire relazioni autentiche con gli altri componenti della famiglia, cercano a loro modo di uscire dall'incubo di una vita che sembra avviarli sulla via dell'oblio.

Il precario equilibrio famigliare si rompe quando Carlo incontra una sua vecchia fiamma, Alessia, e comincia con lei una relazione extraconiugale, senza far nulla per nasconderla. Da questo momento, Giulia cade nella disperazione più totale e tutto l'assetto familiare va in pezzi. Nel frattempo, Alessia decide di lasciare marito e figli e fissa per telefono un appuntamento con Carlo per fuggire con lui. Quando Carlo esce di casa inseguito dalla moglie, però, viene investito da un'auto.

L'incidente rimescola le carte. Alessia, che non sa nulla dell'incidente, si convince che Carlo non abbia avuto il coraggio di lasciare la famiglia ed esce di scena. Giulia si dedica a tempo pieno al recupero del marito e continua a preparare lo spettacolo teatrale con rinnovato entusiasmo, ottenendo anche un lusinghiero successo. I figli, quando apprendono che il padre si salverà, tornano a coltivare i loro progetti. Paolo organizza la sua festa di compleanno che, pur rivelandosi l'ennesimo fiasco, gli fa trovare il coraggio di chiudere con la ragazza che insegue inutilmente. Si fidanzerà poi con un'altra ragazza conosciuta in vacanza. Valentina riesce a diventare un'Alina di Alì Babà, famoso quiz preserale, concedendosi al presentatore del programma e accettando di avere con lui una relazione puramente sessuale.

In occasione del Natale, però, Carlo incontra Alessia al supermercato e qualche ora dopo la richiama. Il film si conclude con una foto di famiglia in cui Carlo atteggia la bocca a un finto sorriso, lasciando intravedere che il ritrovato equilibrio è chiaramente destinato a rompersi di nuovo.

Colonna sonora La colonna sonora del film è stata pubblicata in due CD, il primo dei quali contiene una compilation delle canzoni utilizzate nel film, mentre il secondo contiene le musiche originali composte da Paolo Buonvino. La cover di Almeno tu nell'universo interpretata da Elisa è stata pubblicata come singolo.

Disco 1 Elisa - Almeno tu nell'universo Gomez - Waster Françoise Hardy - Des ronds dans l'eau Mousse T feat. Emma Lanford - Fire Pacifico - Il faraone Geri Halliwell - Look at Me Lina - Ange Decu Marina Rei - La parte migliore di me The Gimmicks - Roda Zoo di Venere - Killer (Ogni istante è l'ultimo) Lionrock - Rude Boy Rock Mina - Sabor a Mi The Coda - Have Some Fun Lucio Dalla - Anna e Marco Imani Coppola - Fake Is the New Real Pacifico - Ricordati di me

Disco 2 Questo è il quartiere di Giulia e Carlo Comincia un nuovo giorno Quello che resta Il momento di Valentina Tutto si fermò Sospesi L'occasione perduta Ali Baba Il profumo di lei Volevano diventare qualcuno Il gioco delle parti Il valzer di Giulia L'immagine di Paolo È vera felicità? Christmas Song

Riconoscimenti 2003 – David di Donatello Candidatura Miglior film Candidatura Miglior regista a Gabriele Muccino Candidatura Migliore attore protagonista a Fabrizio Bentivoglio Candidatura Migliore attrice protagonista a Laura Morante Candidatura Migliore attrice non protagonista a Monica Bellucci Candidatura Migliore attrice non protagonista a Nicoletta Romanoff Candidatura Miglior sceneggiatura a Gabriele Muccino e Heidrun Schleef Candidatura Miglior produttore a Fandango Candidatura Miglior montaggio a Claudio Di Mauro Candidatura Miglior suono in presa diretta a Gaetano Carito 2003 – Nastro d'argento Migliore attrice non protagonista a Monica Bellucci Migliore sceneggiatura a Gabriele Muccino e Heidrun Schleef Miglior produttore a Fandango Premio Guglielmo Biraghi a Silvio Muccino e Nicoletta Romanoff Candidatura Regista del miglior film a Gabriele Muccino Candidatura Migliore attore protagonista a Fabrizio Bentivoglio Candidatura Migliore attrice protagonista a Laura Morante Candidatura Miglior sonoro a Gaetano Carito Candidatura Miglior montaggio a Claudio Di Mauro Candidatura Migliore canzone originale (Ricordati di me) a Pacifico 2003 – Globi d'oro Candidatura Migliore regia a Gabriele Muccino Candidatura Migliore attore a Fabrizio Bentivoglio 2003 – Ciak d'oro Miglior regia a Gabriele Muccino Migliore attore protagonista a Fabrizio Bentivoglio Migliore produttore a Domenico Procacci Candidatura Miglior attrice non protagonista a Monica Bellucci 2003 – Capri, Hollywood Capri Exploit Award a Silvio Muccino 2003 – Italian Online Movie Awards Candidatura Miglior film italiano

Curiosità Nelle vesti di "Aline" del gioco Ali Babà, vi erano tre ballerine provenienti dal quiz musicale di Italia 1 Sarabanda, allora molto seguito: Eleonora Scopelliti, Valentina Simeone e Francesca Masiello, mentre il regista è interpretato da Luca Jurman, proveniente da un altra trasmissione dell'epoca di Italia 1, il talent-show Operazione Trionfo, in cui fungeva da Vocal Trainer.

Il fittizio gioco a premi Alì Babà non è altro che una chiara citazione dell'allora game-show preserale di Canale 5, Passaparola; lo stesso studio di Alì Babà, in cui si svolgono alcune scene della pellicola, era infatti quello utilizzato all'epoca proprio da Passaparola, con la scenografia minimamente modificata ad hoc per il film.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film commedia drammatica Categoria:Film sentimentali Categoria:Film ambientati a Roma Categoria:Film diretti da Gabriele Muccino