Arruolatosi nella Marina imperiale giapponese nel 1905, si specializzò tra 1908 e 1911 in artiglieria navale e, al contempo, iniziò ad arricchire la propria formazione frequentando il Collegio navale imperiale. Dal 1913 cominciò a lavorare come istruttore alla Scuola d'artiglieria navale e a fine 1917, conclusi gli studi con eccellenti risultati, fu promosso capitano di corvetta e per diversi anni servì come aiutante di campo l'ammiraglio Motarō Yoshimatsu. A cavallo tra fine anni dieci e inizio anni venti fu distaccato nel Regno Unito quale addetto militare, dove divenne capitano di fregata, e al ritorno in Giappone, dopo un breve servizio in mare, rimase dal 1923 e al 1925 nello stato maggiore del 1º Distretto navale (Yokosuka). Nel novembre 1926 fu nominato comandante dell'incrociatore leggero .
Nell'ultima parte del decennio, Toyoda riprese mansioni di alta responsabilità all'interno del Ministero della marina e alla fine del 1930 assunse il comando della nave da battaglia ; contrammiraglio dal 1931, fu integrato nello stato maggiore generale e poi in quello della Flotta Combinata. Di riconosciuta competenza amministrativa, fino al 1937 occupò posizioni centrali nell'apparato burocratico e militare della marina nipponica. Alla fine degli anni trenta comandò in successione la 4ª Flotta e la 2ª Flotta e nel periodo 1939-1941 fu Direttore del Comando di costruzioni navali. Nel settembre 1941, promosso ammiraglio, fu posto a dirigere il 2º Distretto navale (Kure). Affossatore di una guerra contro gli Stati Uniti, Toyoda rimase lontano dalla partecipazione diretta alla guerra in Asia e nell'Oceano Pacifico e sino al maggio 1944 ricoprì comandi in patria. Il 5 maggio fu nominato successore dell'ammiraglio Mineichi Kōga a capo della Flotta combinata: in quanto tale, Toyoda fu responsabile della pianificazione di due grandi operazioni, A-Gō e Shō-Gō, che provocarono rispettivamente i disastri del Mare delle Filippine (19 giugno) e del Golfo di Leyte (23-26 ottobre); insistenti pressioni da parte dell'esercito e il pericolo incombente di sbarco alleato in Giappone lo convinsero, inoltre, a varare nell'aprile 1945 la disperata operazione Ten-Go, terminata con la perdita della nave da battaglia .
A fine maggio assunse la carica di capo di stato maggiore della marina imperiale ed entrò così a far parte del Supremo Consiglio per la Direzione della guerra, nel quale si schierò con i militaristi intransigenti, contrari a qualsiasi tipo di pace, Korechika Anami e Yoshijirō Umezu: nelle numerose conferenze, anche quelle seguenti l'attacco nucleare su Hiroshima e Nagasaki, si dimostrò strenuo oppositore della resa incondizionata, che in ultimo fu accettata e resa nota il 15 agosto dall'imperatore Hirohito. Toyoda figurò tra gli imputati del processo di Tokyo e fu l'unico a essere assolto. Ritiratosi a vita privata, morì nel settembre 1957.
Biografia Servizio iniziale in marina Soemu Toyoda nacque il 22 maggio 1885 nella prefettura di Ōita e, in giovane età, s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima; fece parte della 33ª classe, si diplomò il 28 novembre 1905 (ventiseiesimo su 171 allievi) ottenendo il brevetto di aspirante guardiamarina e fu assegnato all'incrociatore protetto . Il 30 agosto 1906 fu trasferito all'incrociatore corazzato , sul quale continuò il proprio addestramento, ricevendo il 20 dicembre di quell'anno la conferma alla qualifica di guardiamarina. Solo il 28 settembre 1907 fu nuovamente spostato, questa volta nell'equipaggio del cacciatorpediniere di terza classe Asatsuyu, sul quale rimase poco meno di un anno. Tornato a terra in estate, dal 31 luglio 1908 iniziò a frequentare il Corso base alla Scuola d'artiglieria navale durante il quale, il 28 settembre, ebbe la nomina a sottotenente di vascello; quindi, una volta terminatolo, il 20 gennaio 1909 passò al Corso base della Scuola siluristi, che terminò in appena tre mesi: il 30 aprile fu assegnato alla 14ª Divisione torpediniere, reparto con il quale guadagnò una preziosa esperienza durata più di anno e mezzo. Il 1º dicembre 1910 entrò nel Corso B, 15ª classe del Collegio navale, l'istituzione della Marina imperiale giapponese preposta a formare ufficiali di stato maggiore. Conclusi gli studi, dal 22 maggio 1911 intraprese il Corso avanzato alla Scuola d'artiglieria navale e il 1º dicembre, divenuto tenente di vascello, fu trasferito sull'incrociatore da battaglia , una nave ammiraglia; vi prestò servizio per due anni.
Il 1º dicembre 1913, Toyoda fu assegnato a mansioni sulla terraferma: nel dettaglio, fu nominato istruttore e aiutante alla Scuola d'artiglieria navale, posti che mantenne per altri due anni. Il 13 dicembre 1915 iniziò la seconda parte del percorso formativo al Collegio navale con la frequentazione del Corso A, sempre nella 15ª classe: ebbe la promozione a capitano di corvetta il 1º aprile 1917, nella fase finale dei suoi studi, e si diplomò verso la fine dell'anno con il massimo dei voti. Il 1º dicembre 1917 fu dunque creato aiutante di campo e consigliere dell'ammiraglio Motarō Yoshimatsu, venendo al contempo distaccato presso il Ministero della marina in qualità di attendente; dal 10 giugno 1919 fu anche attendente al 1º Ufficio del Comando scuole navali. Il 25 novembre 1919 lasciò sia questo ufficio, sia il servizio dell'ammiraglio Yoshimatsu poiché trasferito al 1º Distretto navale con quartier generale a Yokosuka. Vi rimase tuttavia pochi giorni, giacché il 1º dicembre fu destinato alla missione diplomatica giapponese nel Regno Unito come addetto militare navale.
Gli anni venti e trenta
Nel corso dell'incarico all'estero, Toyoda ebbe anche modo di studiare la lingua inglese: imparò a capirla, ma non a parlarla. Il 1º dicembre 1921 fu informato dell'avvenuto avanzamento di grado a capitano di fregata; il 1º agosto 1922 gli fu notificato l'ordine di rientro e, una volta giunto in patria, il 1º dicembre fu nominato vicecomandante dell'incrociatore leggero . Pochi mesi più tardi, il 1º aprile 1923, transitò a terra e fu assegnato per la seconda volta al Distretto navale di Yokosuka; al contempo iniziò a lavorare all'Ufficio Affari navali dipendente dal Ministero della marina e il 1º giugno fu integrato nello stato maggiore del primo: rimase in tale incarico burocratico per oltre due anni. Il 1º dicembre 1925 fu promosso capitano di vascello, nominato istruttore al Collegio navale e, provvisoriamente, attendente allo stato maggiore generale della marina; poi, dal 15 luglio 1926, tornò al Distretto navale di Yokosuka. Il 1º novembre 1926 ebbe per la prima volta il comando di un'unità, ovvero l'incrociatore leggero , che gestì a lungo; fu poi trasferito alla testa della 7ª Divisione sommergibili. Il 10 dicembre 1928 fu nominato Capo della Sezione 1, Ufficio istruzione del Ministero della marina. Come responsabile di unità amministrative importanti in seno alla marina imperiale, Toyoda si fece presto una reputazione di ufficiale brillante, preciso e particolarmente esigente verso i propri sottoposti, tra i quali furono registrati casi di esaurimento nervoso.
Toyoda assunse il comando della nave da battaglia rimodernata il 1º dicembre 1930; esattamente un anno più tardi acquisì il grado di contrammiraglio nonché il posto di Capo della sezione N2 operante alle dipendenze dello stato maggiore generale. La carica gli fu riconfermata il 10 ottobre 1932, quando divenne anche Capo della sezione N4, abolita verso la fine del 1916 ma riattivata appositamente. Il 23 febbraio 1933 lasciò questa seconda mansione al suo successore, capitano di vascello Seiichi Maeda, ma continuò a dirigere la sezione N2 per diversi altri mesi. Il 15 settembre di quell'anno, vista la sua competenza, fu nominato capo di stato maggiore della Flotta Combinata (il prestigioso comando che coordinava le flotte in alto mare) e anche della 1ª Flotta: mantenne questi incarichi per più di un anno. Il 15 marzo 1935 fu scelto quale successore del contrammiraglio Minoru Sonoda alla sedia di Direttore dell'Ufficio istruzione e il 15 novembre ricevette la nomina a viceammiraglio; quindi, il 2 dicembre divenne membro effettivo della Commissione ammiragli e passò all'Ufficio Affari navali del Ministero, sempre in qualità di direttore. Circa due anni più tardi, il 20 ottobre 1937, poté riprendere il servizio in mare, stavolta come comandante in capo della 4ª Flotta dislocata nelle isole del mandato del Pacifico meridionale. A metà novembre 1938 fu invece investito del comando della 2ª Flotta.
La seconda guerra mondiale Nelle retrovie Il 1º settembre 1939 ebbe inizio la seconda guerra mondiale con l'attacco tedesco alla Polonia. Il 21 ottobre di quell'anno, Toyoda tornò a far parte della Commissione ammiragli e in contemporanea fu promosso Direttore del Comando costruzioni navali al posto del viceammiraglio Teijirō Toyoda; gestì il comando per quasi due anni, nel corso dei quali l'Impero giapponese si avvicinò definitivamente alla potenze dell'Asse e ritenne inevitabile una guerra contro le nazioni occidentali, Stati Uniti in primis. Per quanto acceso nazionalista e viscerale xenofobo, Toyoda disapprovava in privato un confronto militare con gli Stati Uniti, posizione che lo avvicinava all'allora comandante in capo della Flotta combinata ammiraglio Isoroku Yamamoto. Il 18 settembre 1941 fu portato al rango di ammiraglio e messo a comandare il 2º Distretto navale, con quartier generale a Kure. Questa posizione lo tenne dunque lontano dalla partecipazione alla guerra scoppiata nell'Oceano Pacifico dopo che il Giappone aveva lanciato l'attacco di Pearl Harbor (7 dicembre 1941); anche con il procedere del conflitto, Toyoda non ebbe modo di andare al fronte. Difatti il 10 novembre 1942 fu nominato Consigliere navale presso lo stato maggiore generale, assieme ad altri ufficiali quali Koshirō Oikawa, Takayoshi Katō, Kōichi Shiozawa. Dal 21 aprile 1943, Toyoda riprese il proprio posto nella Commissione ammiragli e assunse il comando generale del Distretto navale di Yokosuka.
Al comando della Flotta combinata