Soprannominato O Galinho (in italiano il galletto), veniva spesso appellato anche come Pelé bianco. Considerato uno dei migliori giocatori della storia del calcio, occupa la 18ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer, la 14ª posizione nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS e la 7ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori sudamericani del XX secolo pubblicata sempre dall'IFFHS nel 2004. Nello stesso anno, Pelé lo ha anche inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA. Infine occupa la 7ª posizione nella classifica del FIFA Player of the Century redatta dalla FIFA (votazione FIFA Magazine + Gran Jury FIFA) e la 9ª posizione nell'analoga classifica del Player of the Century redatta da France Football.
Legò principalmente il suo nome al e alla nazionale brasiliana, mentre in Italia è ricordato anche per la sua militanza nell'. Nella sua carriera è eletto per 3 volte Calciatore sudamericano dell'anno ed in totale ha giocato 778 partite ufficiali segnando 526 gol, dei quali 477 con i club e 49 con la maglia verdeoro (48 nella nazionale maggiore, uno con quella olimpica); contando anche le partite non ufficiali giocate il suo totale sale a 1180 presenze e 826 gol.
Biografia È fratello di Edu, uno dei migliori calciatori brasiliani degli anni 1960 e 1970. I suoi figli Thiago e Junior sono stati calciatori.
Compare, nelle vesti di se stesso, in una breve sequenza del film del 1984 L'allenatore nel pallone, dove viene ripreso in una seduta di allenamento e citato con il suo nome completo dal protagonista Lino Banfi.
Caratteristiche tecniche Trequartista dalla spiccata attitudine offensiva, poteva venire impiegato anche come seconda punta o ala sinistra. Abile sia nella impostazione del gioco in posizione di regista che nella conclusione a rete in prima persona. Era un ottimo specialista di calci piazzati tanto da venire considerato come uno dei migliori tiratori di calci di punizione della storia. In carriera ha infatti messo a segno 62 calci di punizione, che lo rendono il sesto miglior realizzatore di punizioni di tutti i tempi alle spalle di Juninho Pernambucano, Pelé, Ronaldinho, Victor Legrotaglie e David Beckham.
Carriera Giocatore Club Flamengo
Fece il suo esordio nel calcio professionistico nel 1967 con la maglia del , con la quale vinse 4 campionati brasiliani, la Coppa Libertadores 1981 e la Coppa Intercontinentale 1981 (nella quale venne anche eletto miglior giocatore), oltre a due titoli di capocannoniere, e mise a segno oltre 300 gol. A livello personale vinse 2 Bola de Ouro e 7 Bola de Prata, fu eletto Calciatore sudamericano dell'anno per tre volte e si laureò anche numerose volte capocannoniere nelle varie competizioni a cui partecipò.
Particolarmente eclatante fu la stagione 1979, in cui mise a segno 65 reti in 51 partite. Le ottime prestazioni gli valsero l'attenzione della e del : i rossoneri, in particolare, furono vicinissimi ad acquistarlo nell'estate del 1981, ma il Flamengo rifiutò qualsiasi offerta.C’era una volta il cartellino… Oggi, troppo potere ai calciatori!, tuttomercatoweb.com, 10 luglio 2019.
Udinese
Nell'estate del 1983 il presidente Lamberto Mazza annunciò il trasferimento del fuoriclasse brasiliano nella sua per la cifra di 6 miliardi di lire. L'affare venne però inizialmente bloccato dal presidente della FIGC Federico Sordillo e ciò provocò la sollevazione dei sostenitori friulani: molti di essi scesero infatti in piazza in città agitando dei cartelli con la scritta "O Zico o Austria", alludendo ad una possibile secessione in caso di mancato via libera. In seguito il caso divenne anche un vero e proprio affare di stato: su di esso si espressero infatti anche ministri, segretari di partito ed associazioni sindacali, finanche il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, e alla fine il tesseramento avvenne.
Nel suo primo anno il brasiliano si trovò a giocare, tra gli altri, con il connazionale Edinho, con Franco Causio, con Massimo Mauro e con Pietro Paolo Virdis, mentre in panchina c'era seduto Enzo Ferrari. Zico esordì in campionato segnando una doppietta nel largo successo esterno col (5-0), e a fine stagione arrivò a 19 reti, che gli valsero la seconda posizione nella classifica dei marcatori alle spalle di Michel Platini (20 reti). L'Udinese chiuse però al nono posto, a quattro punti dalla zona UEFA, mentre il brasiliano dovette saltare 5 gare a causa di un infortunio muscolare subito l'8 marzo in un'amichevole col .
Il secondo anno, invece, fu decisamente più in sordina: i friulani persero nel calciomercato Causio e Virdis, mentre in panchina arrivò Luís Vinício; Zico segnò solamente 3 reti (con Lazio, Inter e Juventus) in 16 gare a causa di un infortunio che ne compromise la stagione. Lasciò infine Udine dopo aver ricevuto una squalifica per insulti ad un arbitro (Pirandola, in occasione della direzione di Udinese-Napoli, reo di non aver visto il goal di mano di Maradona per il definitivo 2-2) ed una condanna (poi cancellata) per reati societari.
Ritorno al Flamengo e Giappone Zico tornò così al Flamengo, dove rimase altre 5 stagioni, prima di andare in Giappone; qui militò nel ed infine nel , abbandonando poi il calcio giocato nel 1994.
Nazionale
Disputò la prima partita col il 25 febbraio 1976, un'amichevole con l' nella quale andò anche in rete. In seguito partecipò a 3 edizioni del Mondiale. Nel giocò le 6 partite delle due fasi a gironi, segnando anche una rete nella vittoria per 3-0 sul ma saltando la finale per il terzo posto (che i verdeoro vinsero contro l').
Quattro anni più tardi fu invece in campo in tutti e 5 gli incontri e segnò 4 reti (una contro la , due contro la ed un altro contro l'), mentre in Messico nel 1986 venne schierato solo in 3 partite, l'ultima delle quali, il quarto perso 3-2 contro la ai calci di rigore, mise fine alla sua carriera in nazionale; Zico si congedò comunque realizzando il suo tiro dal dischetto, dopo averne però sbagliato uno nei tempi regolamentari.
In totale con i verdeoro giocò 72 partite ufficiali segnando 52 gol (quinto miglior marcatore di sempre dei verdeoro); contando anche le partite non ufficiali giocate il suo totale sale a 88 presenze e 66 gol.
Il 27 marzo 1989 allo stadio Friuli di Udine venne disputata la gara d'addio di Zico alla nazionale verdeoro, con un Brasile-Resto del Mondo, allenata da Nils Liedholm, Mircea Lucescu e Artur Jorge che terminò 1-2 con reti di Dunga, Enzo Francescoli e Lajos Détári.
Allenatore e dirigente Gli inizi in Brasile e Giappone Ritirandosi dalle competizioni nel 1994, il 5 maggio 1998 viene nominato vice e coordinatore tecnico di Mário Zagallo alla guida del . Il 28 luglio, dopo aver perso la finale del mondiale 1998 contro la , Zagallo e Zico vengono esonerati dal presidente federale Ricardo Terra Teixeira.
In seguito, dal 19 agosto al 31 dicembre 1999 allena i Kashima Antlers, portati, al di là di ogni pronostico, fino al secondo posto nel campionato giapponese. Dal 1º luglio 2002 al 1º luglio 2006 assume la guida della nazionale giapponese, che conduce a una brillante vittoria nella Coppa d'Asia 2004 e poi alla qualificazione ai Mondiali 2006. Qui la sua nazionale ottiene scarsi risultati (1 punto nello 0-0 contro la Croazia) ed è stata eliminata al primo turno.
Le esperienze in Europa
Dal 4 luglio 2006 è ingaggiato dal Fenerbahçe, succedendo a Christoph Daum. Al suo primo anno sulla panchina dei gialloblù di Istanbul domina il campionato turco vincendo il titolo 2006-2007. In Turchia porta il suo connazionale Roberto Carlos, nella speranza di aiutare la sua squadra a fare un buon cammino europeo nella Champions League 2007-2008, in cui il Fenerbahçe arriva fino ai quarti di finale, dove è battuto dal Chelsea di Abramović.
Il 30 giugno 2008 Zico lascia la panchina a Luis Aragonés, commissario tecnico della Campione d'Europa 2008, e il 26 settembre dello stesso anno approda sulla panchina del Bunyodkor, squadra del campionato uzbeko dove milita il suo connazionale ed ex Pallone d'oro Rivaldo. Alla guida della compagine Zico conquista il campionato dopo soli due mesi dall'assunzione dell'incarico, con due giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo, e raggiunge nella Champions League asiatica le semifinali, il miglior risultato nella storia del club, lascia la squadra l'8 gennaio 2009.
Il giorno dopo assume la guida tecnica del CSKA Mosca. È esonerato il 10 settembre e il 16 settembre diviene l'allenatore dell'Olympiakos. Sotto la guida di Zico, il club del Pireo conquista la qualificazione agli ottavi di finale della Champions League 2009-2010. Il 19 gennaio 2010, dopo una serie di risultati insoddisfacenti in campionato, la società comunica l'esonero dell'allenatore.
D.T. del Flamengo, esperienze successive
Il 31 maggio 2010 viene ingaggiato come direttore tecnico del Flamengo; decide così di concludere la carriera da allenatore per stare più vicino alla sua famiglia. Tuttavia, il 1º ottobre seguente torna sui suoi passi dimettendosi dalla carica.
Il 28 agosto 2011 viene ingaggiato come commissario tecnico della nazionale irachena, dimettendosi dall'incarico il 27 novembre 2012. In seguito, il 2 agosto 2013 accetta la panchina dell'Al Gharafa, in Qatar, che lascia il 30 gennaio 2014, mentre il 3 settembre dello stesso anno passa alla guida del Goa, in India, arrivando secondo nella regular season del campionato ma perdendo la semifinale play-off.
Il 17 luglio 2018 ritorna ai Kashima Antlers come direttore tecnico.
Statistiche Durante l'arco della sua carriera tra club e nazionale, Zico ha disputato 778 incontri ufficiali e ha segnato 526 reti, alla media di 0,68 gol a partita. Dal menù si può accedere a tutte le stagioni.
Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1971 A+CC 15+2 2+0 - - - - - - - - - 17 2 1972 A+CC 4+2 0 - - - - - - - - - 6 0 1973 A+CC 26+9 8+0 - - - - - - - - - 35 8 1974 A+CC 19+31 12+20 - - - - - - - - - 50 32 1975 A+CC 27+28 10+30 - - - - - - - - - 55 40 1976 A+CC 20+27 14+18 - - - - - - - - - 47 32 1977 A+CC 18+29 10+27 - - - - - - - - - 47 37 1978 A+CC 0+22 0+19 - - - - - - - - - 22 19 1979 A+CC 8+43 5+60 - - - - - - - - - 51 65 1980 A+CC 19+26 21+19 - - - - - - - - 45 40 1981 A+CC 8+33 3+25 - - - CL 13 11 CInt 1 0 55 39 1982 A+CC 23+21 21+21 - - - CL 4 2 - - - 48 44 gen. -giu.1983 A+CC 25+0 17+0 - - - CL 4 3 - - - 29 20 1983-1984 A 24 19 CI 9 5 - - - - - - 33 24 1984-1985 A 16 3 CI 5 3 - - - - - - 21 6Totale Udinese 40 22 14 8 - - - - 54 30 lug. -dic.1985 A+CC 3+3 1+2 - - - - - - - - - 6 3 1986 A+CC 0+4 0+3 - - - - - - - - - 4 3 1987 A+CC 12+5 5+1 - - - - - - - - - 17 6 1988 A+CC 14+6 4+0 - - - SS 0 0 - - - 20 4 1989 A+CC 8+11 2+2 CB 7 3 SS 1 0 - - - 27 7Totale Flamengo 249+302Nel Campionato Carioca sono incluse anche la Taça Guanabara, e la Taça Rio, competizioni che erano parte del formato del torneo statale. Dal menù si può accedere a tutte le stagioni. 135+247 7 3 22 16 1 0 581 401 1991-1992 Dal 1992 rinominata Kashima Antlers. JSL2 22 21 CdL 2 1 - - - - - - 24 22 1992 - - - CdL+CG 10+2 6+1 - - - - - - 12 7 1993 J1 16+1Regular season+Finali 9+0 CdL+CG 3+4 1+2 - - - - - - 24 12 1994 J1 7 5 CdL+CG - - - - - - - - 7 5Totale Sumitomo Metals Kashima Antlers 45+1 35+0 21 11 - - - - 67 46Totale carriera 635+1 439+0 42 22 22 16 1 0 702 477
Cronologia presenze e reti in nazionale
Statistiche da allenatore Club Statistiche aggiornate al 30 giugno 2012. In grassetto le competizioni vinte.