Di fede puritana calvinista e in contrasto sia con la Chiesa anglicana, sia con la Chiesa cattolica, fu alla guida delle forze che abbatterono temporaneamente la monarchia inglese, instaurando la repubblica del Commonwealth d'Inghilterra, e governò Inghilterra, Scozia e Irlanda con il titolo di Lord protettore dal 16 dicembre 1653 fino alla sua morte avvenuta nel 1658. Nel 1651 quando governava ancora nei territori inglesi approvò l'Atto di Navigazione che proibiva alle navi straniere di entrare nei porti inglesi sia per caricare sia per scaricare le merci. Questo provocò un forte aumento dei prezzi che colpì i ceti più poveri. Nel frattempo il suo governo si faceva sempre più autoritario e dopo aver sciolto il Parlamento il governo di Cromwell si trasformò in una vera e propria dittatura. Pochi anni dopo la sepoltura, la sua salma fu riesumata e sottoposta al rituale dell'esecuzione postuma.
Biografia Nacque nel Cambridgeshire, figlio di Robert Cromwell, scudiero (c. 1560–1617), e di Elizabeth Steward (o Stewart; 1564–1654). Egli discendeva dalla sorella di Thomas Cromwell, Catherine Cromwell. Studiò al Sidney Sussex College di Cambridge, appena fondato, ma abbandonò gli studi prima di ottenere il diploma, forse a causa della morte del padre. Dopo un periodo giovanile di dubbi religiosi, abbracciò con assoluta dedizione i motivi religiosi e politici della causa puritana.
Allo scoppio della guerra civile inglese, Cromwell cominciò una brillante carriera militare arruolando e organizzando un reparto di cavalleria, noto come "Ironside", che presto divenne il nucleo su cui si formò il nuovo esercito, il cosiddetto New Model Army, da cui derivò il soprannome di Cromwell, "Old Ironside".
La vittoria nella battaglia di Marston Moor (1644), ottenuta da Cromwell al comando delle truppe vittoriose, gli fece guadagnare una grandissima reputazione. Come leader della causa dei sostenitori del Parlamento d'Inghilterra e come comandante supremo del New Model Army, i cui soldati erano familiarmente noti come "Le teste rotonde" (The roundheads), Cromwell inflisse una sconfitta decisiva al re Carlo I, ponendo di fatto fine al potere assoluto della monarchia.
Famiglia Oliver Cromwell discendeva da Catherine Cromwell (nata all'incirca nel 1483), sorella maggiore di Thomas Cromwell (conte di Essex e barone Cromwell di Wimbledon), lord gran ciambellano, governatore dell'Isola di Wight, lord del sigillo privato, Master of the Rolls, segretario principale e Cancelliere dello Scacchiere durante il regno di Enrico VIII. Catherine sposò Morgan ap Williams, figlio di William ap Yevan e Joan Tudor. Circolavano voci che Joan fosse figlia illegittima di Jasper Tudor, primo Duca di Bedford.
Sebbene Catherine fosse regolarmente sposata, suo figlio mantenne il nome della madre, probabilmente per evidenziare il legame di parentela con il suo famoso zio. La linea di discendenza continuò poi con Richard Cromwell, Henry Cromwell e con il padre di Oliver, Robert Cromwell.
Un altro interessante aspetto della genealogia di Cromwell è la supposizione che il nome da nubile della madre, Steward, sia stato mantenuto per un motivo diverso da quello sopra ipotizzato, e cioè per nascondere l'ascendenza di Cromwell per parte maschile. Infatti fra i suoi antenati si annoverano persone appartenenti alle famiglie Tudor, Valois e Wittelsbach, vale a dire tre dinastie reali regnanti rispettivamente in Inghilterra, Francia e Baviera (e Palatinato).
Come già detto, il presunto antenato in linea paterna di Cromwell, Jasper Tudor, era il fratello minore di Edmund Tudor, Primo Duca di Richmond, e quindi zio del figlio di questi, Enrico VII d'Inghilterra, e figlio di Owen Tudor e Caterina di Valois, a sua volta figlia del re Carlo VI di Francia e di Isabella di Baviera. Comunque sia, la discendenza di Cromwell da Jasper è tutt'altro che certa anzi, c'è il forte sospetto che sia stata inventata dai suoi sostenitori per attribuirgli la discendenza da una linea genealogica regale. Le stesse considerazioni valgono anche per la pretesa discendenza per parte materna da quel principe scozzese di nome Stuart (da cui Stewart, che originariamente era Steward), che naufragò sulla costa di Norfolk nel 1406.
Membro del Parlamento Dopo avere rinunciato a seguire uno zio emigrato in Virginia, Cromwell riuscì a farsi eleggere membro del parlamento come rappresentante della natia Huntingdon nel periodo 1628-1629. Nel suo discorso di insediamento si espresse in favore di una radicale trasformazione democratica, ribadendo tesi già espresse in un piccolo trattato da lui pubblicato sulla necessità di "dare il voto a tutti gli uomini", idea che in seguito ripudiò. Cromwell si adoperò anche con forza nella difesa degli abitanti della regione dei Fens, nell'est del paese, minacciati dai ricchi proprietari terrieri di venir cacciati dalle proprie terre.
Dopo avere sciolto il parlamento Carlo I regnò per gli undici anni successivi, alienandosi il consenso di molti a causa delle tasse imposte senza l'approvazione parlamentare ed imponendo una sua particolare visione "cattolicizzata" al protestantesimo della Chiesa d'Inghilterra. Quando, nel 1640, il re fu costretto dalla mancanza di fondi a riconvocare il parlamento, Oliver Cromwell fu uno dei molti parlamentari che si opposero strenuamente all'imposizione di nuove tasse fino a quando il re non avesse acconsentito a governare con il consenso del parlamento sia nel campo amministrativo sia in quello religioso. L'impossibilità di giungere a un accordo provocò lo scoppio della guerra civile fra le fazioni dette, rispettivamente, dei "Parlamentaristi" (o "Teste rotonde") e dei "Realisti" (o "Cavalieri").
Cromwell era un appassionato sostenitore della causa parlamentare e la sua maggiore attenzione andava alle questioni religiose. Sebbene non fosse un oratore particolarmente abile, egli fu sin dall'inizio uno dei leader più in vista della fazione parlamentare, essendo anche legato da vincoli di parentela a un numero significativo di parlamentari e le sue idee erano prese in grande considerazione. Quando alcuni delatori lo denunciarono come uno dei più pericolosi membri del complotto contro il re, ne fu ordinato l'arresto ma, all'arrivo dei soldati, durante l'irruzione reale in Parlamento il 3 gennaio 1642, la maggior parte degli interessati si era già messa in salvo. Cromwell riuscì a evitare l'arresto ribadendo le sue prerogative di membro del Parlamento e ammonendo il sovrano che con quell'atto "avrebbe dato l'inizio a una guerra fratricida". Nonostante fosse sempre stato influente, fu solo in piena guerra civile che divenne il leader assoluto della causa parlamentare, e questo avvenne soprattutto per merito della sua grande abilità come capo militare.
Sebbene in seguito sia stato personalmente corresponsabile della detronizzazione e dell'esecuzione del re, all'inizio della guerra civile Cromwell non era su posizioni radicalmente repubblicane, ma piuttosto cercava di fare in modo che Carlo accettasse di regnare con il parlamento, e con una linea politica in campo religioso più condivisa dalla popolazione, che nella gran maggioranza era di fede protestante.
Fede religiosa Nella visione di Cromwell religione e politica erano strettamente collegate: era un fervente puritano ed anche fermamente convinto che la salvezza eterna fosse alla portata di tutti coloro che si conformavano agli insegnamenti della Bibbia e ai dettami della propria coscienza; avversario della Chiesa cattolica che, a suo parere, negava il primato assoluto della Bibbia in favore del primato del Papa e della gerarchia ecclesiastica, autorità che accusava di essere causa di tirannia e persecuzioni contro i protestanti in tutta Europa e per questo si batté con vigore contro le riforme che Carlo I stava introducendo nella Chiesa d'Inghilterra, come l'investitura di vescovi e l'introduzione di libri di preghiere in stile cattolico al posto e in contrapposizione allo studio della Bibbia.
La convinzione di Cromwell che il cattolicesimo portasse inevitabilmente alla persecuzione dei protestanti fu rafforzata dalla ribellione scoppiata in Irlanda nel 1641, in occasione della quale i cattolici irlandesi massacrarono molti emigranti inglesi e scozzesi di fede protestante. In Inghilterra il resoconto di questi episodi sarà una delle motivazioni principali, unito all'anticattolicesimo protestante, che Cromwell porterà a giustificazione della spietata durezza con cui condurrà le successive campagne militari in Irlanda.
Nel corso della guerra civile Cromwell si trovò peraltro in contrasto anche con i gruppi più estremisti della fazione protestante. Sebbene fosse alleato sia dei quaccheri sia dei presbiteriani, Cromwell non approvava il loro modo autoritario di imporre il proprio credo agli altri protestanti. Egli si avvicinò quindi sempre più alla fazione "indipendente", che sosteneva la necessità di garantire, una volta finita la guerra, la piena libertà religiosa per tutti i protestanti.
Cromwell era inoltre un seguace del Provvidenzialismo, dottrina secondo cui Dio ordina e governa sovranamente il corso di tutte le cose nei minimi dettagli, influenzandolo tramite le opere di "persone elette", che Dio aveva "mandato" nel mondo proprio a questo scopo. Durante la guerra civile Cromwell era fermamente convinto di essere uno degli eletti, e interpretò le vittorie da lui ottenute come segno evidente dell'approvazione divina, e le sconfitte come un'indicazione che aveva compiuto qualche errore e doveva cambiare direzione.
Non mancò di aiutare i protestanti del continente perseguitati dai cattolici: dopo le terribili Pasque piemontesi attuate nel Ducato di Savoia contro i valdesi, Cromwell raccolse il disperato appello dei pastori sfuggiti alla cattura interessando l'Inghilterra puritana alla salvezza della comunità valdese; con febbrile lavoro diplomatico interessò Ginevra e i cantoni protestanti e lo stesso ministro di Luigi XIV, cardinale Giulio Mazzarino (1602–1661) perché si ponesse fine alla distruzione di un popolo che non era una semplice parte del mondo protestante ma "rappresentava l'anello di congiunzione del protestantesimo con l'età apostolica".Taverna, Storia del cristianesimo p. 22
Comandante militare
La notevole influenza di Cromwell come comandante militare durante la guerra civile inglese è stata d'importanza cruciale per la storia successiva delle Isole Britanniche. Cromwell entrò nell'esercito dei parlamentari all'età di 43 anni e reclutò un reparto di cavalleria al cui comando riportò una serie di vittorie in Anglia Orientale, guadagnando esperienza e una grande reputazione. Sceglieva i propri ufficiali in base al merito piuttosto che al titolo nobiliare, come invece era d'uso all'epoca. Al riguardo disse: "Preferisco un capitano vestito da rozzo contadino, che ama le cose per cui sta combattendo, piuttosto che un cosiddetto gentiluomo che altro non è, appunto, che un gentiluomo". Questa nuova mentalità fece diventare il New Model Army il punto di riferimento per alcuni movimenti politici radicali, come i "Livellatori" (Levellers) e i "Diggers" (Zappatori), sia religiosi, come i "Fifth Monarchist".
È da notare come Cromwell, pur non avendo alcun tipo di addestramento in fatto di tattica militare, dimostrò fin dall'inizio un innato talento per il comando. Riuscì in molte occasioni a dimostrarsi più abile del principe Rupert, conte palatino del Reno, un veterano di molte campagne in Europa. I soldati di Cromwell impararono presto ad apprezzare e ammirare il suo coraggio e la sua costante preoccupazione di farli operare nelle migliori condizioni possibili.
Promosso comandante generale della cavalleria, addestrò i suoi uomini a compiere rapide sortite, per poi raggrupparsi velocemente dopo ogni attacco, tattica adottata con grande successo nella battaglia di Naseby (14 giugno 1645). In combattimento i suoi reparti dimostravano sempre un alto grado di disciplina e di motivazione.